Scommesse europei 2026: dieci concessioni ADM e una schedina che non è ancora in palinsesto
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni riscontrate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Un Europeo non si gioca quest’anno. Il torneo che il lettore ha in testa quando cerca «scommesse europei 2026» è finito da un pezzo, e il prossimo è lontano: il Campionato europeo di calcio 2028 si disputa in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, con la partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff e la finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley. Il 6 dicembre 2026, a Belfast, si sorteggiano i dodici gironi di qualificazione. Nel frattempo i campionati nazionali, le coppe europee e un palinsesto che ADM approva evento per evento restano il terreno di gioco, e le aziende che possono raccogliere quelle giocate sono cinquantadue, tutte con un numero di concessione accanto al nome.
Chi cerca un bookmaker «europeo» cerca in realtà una cosa più concreta: un operatore che accetti la giocata, la paghi in fretta e non sparisca con il saldo. In Italia questa domanda ha una risposta verificabile e una risposta che nessuno può dare per voi. La prima sta su un elenco pubblico. La seconda dipende da come volete essere trattati quando perdete, che è l’unico momento in cui un bookmaker mostra la sua vera faccia.
Indice dei contenuti
- Che cos’è un bookmaker con concessione ADM, e che cosa resta fuori dall’elenco
- La concessione ADM non è un bollino decorativo: ciò che cambia per chi gioca
- Gioco responsabile: gli strumenti che un concessionario ADM vi deve, e come usarli prima di averne bisogno
- Bonus di benvenuto: quanto pesa un’offerta «fino a» quando il deposito minimo è 20 €
- Depositi e prelievi: da dove entra il denaro, come torna indietro e con quali tempi
- Panoramica di dieci concessionari ADM: numero di concessione e ciò che dicono i loro termini
- Le dieci piattaforme: che cosa offre ciascuna e a chi conviene
- Goldbet: ricarica e prelievo via PostePay in un ecosistema che vale doppio
- SNAI: un conto che vive dentro l’app e un’assistenza aperta sette giorni
- William Hill: un bonus cash che chiede multiple da cinque selezioni
- AdmiralBet: il più trasparente sulle regole che di solito stanno in fondo
- Lottomatica: PostePay, PayPal e uno sguardo al registro delle concessioni
- Planetwin365: il palinsesto più dichiaratamente calcistico del gruppo
- Eurobet: il conto in tasca, dalla app, senza passare dal browser
- Sisal: l’app che attraversa il negozio, e il prelievo che profuma di sportello
- NetWin: un bonus «reale» che passa da un conto già verificato
- Betfair: l’exchange con il live streaming dentro, e le regole che cambiano
- Che cosa resta fuori dal confronto, e che cosa resta in ballo
- Tasse: chi paga, e perché la vincita arriva già netta
- Domande frequenti
Che cos’è un bookmaker con concessione ADM, e che cosa resta fuori dall’elenco
Partiamo dal meccanismo, perché è l’unica parte di questa pagina che non invecchia. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Il regolatore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: ADM (ex AAMS) è la forma corretta, la sostanza non cambia. Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le concessioni non si comprano a sportello. Sono assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che un concessionario può offrire a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo, con requisiti che includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il dato che conta per il lettore è un altro: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne diverse. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet.it, ma anche Bwin.it e giocodigitale.it. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare su Goldbet.it e su Lottomatica.it.
Perché la concessione non dice niente sul calcio
Qui sta l’equivoco che costa più tempo a chi confronta bookmaker. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Nessuna delle tre colonne dell’elenco vi dirà se il banco che state guardando accetta una multipla sulla Serie A. Lo dice il sito dell’operatore, e lo dice la sua app.

Anche il rovescio va detto, perché è la trappola simmetrica: un marchio assente da un confronto non è per questo privo di licenza. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra quelle righe — il che è un fatto, non un giudizio su quanto paghino in fretta. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note, ed è bene saperlo prima di citare una norma come se fosse l’ultima parola.
Su che cosa si può scommettere, e con quale condizione
Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, ma se un marchio online offra oggi i totalizzatori sportivi è cosa che nessuno può garantire dall’elenco.
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un dato palinsesto è informazione che l’elenco non porta.
Sui virtuali il quadro è più chiaro di quanto sembri. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali», e chi cerca un calcio che si gioca in tre minuti la trova lì.
L’ippica in legge è due cose diverse. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, definiti dall’art. 2, lett. h — richiedono una concessione propria, e se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa non acclarata da nessuna fonte qui disponibile.
Il live lo offre ogni operatore di dimensioni serie; le regole di ADM su mercati in tempo reale, ritardi e sospensioni non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) descrivono il giocatore che può fare sia il puntatore sia il banco, con il concessionario che si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, per esempio una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che l’elenco non chiarisce; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Restano due punti che nessuno può riempire con una ricerca seria. Sulle scommesse su eventi che coinvolgono minori esiste un provvedimento del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports è parimenti ignoto. E un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non esiste: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
La concessione ADM non è un bollino decorativo: ciò che cambia per chi gioca
Chi sceglie un bookmaker con concessione non compra un’autorizzazione, compra un pacchetto di tutele che fuori da quel perimetro semplicemente non esiste. Vale la pena aprirlo pezzo per pezzo, perché è l’unica differenza fra questa pagina e un elenco di link.
Il conto di gioco, l’identità e i trenta giorni che sfuggono
L’età è fissata a 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del decreto, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Non c’è margine interpretativo.
Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet consente anche l’accesso tramite CIE passando da un provider SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il dettaglio che quasi nessuno legge: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni passano in fretta se la registrazione la fate a Ferragosto.
Limiti di deposito, di spesa e di tempo: chi li decide davvero
L’art. 15, comma 1 prevede l’autoimpostazione di limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. È l’unico campo del modulo in cui conviene essere pessimisti: il numero che scrivete oggi è il numero che vi terrà compagnia per una settimana dopo una serata storta.
Il valore del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è pubblico. Chi vi dicesse una cifra precisa ve la starebbe inventando.
RUA, autoesclusione e la differenza con chi non ha concessione
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a ogni piattaforma online autorizzata in Italia e alle sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso stabilisce. Una testata di settore riferisce che dal 1° febbraio 2026 le forme parziali di esclusione diventano operative; durate e forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina di ADM riportano.
Qui la distinzione diventa pratica e vale la pena scriverla senza giri di parole: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì è privo di protezione. Chi scommette fuori dal perimetro ADM non ha nemmeno una sede legale italiana a cui rivolgersi.
Il dovere di informazione, che si paga con i ricavi
L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Non è una cifra che cambia la vita di un giocatore, ma dice da dove arriva il messaggio: da un obbligo, non da una vocazione.
Quello che la concessione non fa
Non dice quanto sia larga l’offerta su un campionato, non dice quanto veloce sia un prelievo, non dice se il marchio tratti bene un cliente che vince. La concessione è il punto di partenza della scelta, mai il punto di arrivo. E non esiste un mercato europeo unico: la concessione italiana non rende un operatore «europeo» nel senso che molti intendono, cioè libero di raccogliere giocate in tutta l’Unione. Ogni Stato fa da sé.
Gioco responsabile: gli strumenti che un concessionario ADM vi deve, e come usarli prima di averne bisogno
Nessuno apre un conto pensando che gli servirà la pausa. Poi arriva il mese in cui il telefono ha tre notifiche di ricarica e la memoria di tre sconfitte. Gli strumenti ci sono; il problema è che vanno impostati quando ancora sembrano inutili, perché un limite alzato richiede sette giorni e sette giorni sono esattamente il tempo in cui non li volete.
Che cosa si imposta, e quando ha effetto
AdmiralBet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La regola di comportamento è semplice e vale per tutti: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Chi vuole capire come si sente un limite prima di scegliere il definitivo può partire basso e salire con calma — l’asimmetria lavora a suo favore.
Sul fronte dell’autoesclusione, AdmiralBet prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Tutele diverse, stesso obbligo di fondo
Ogni concessionario costruisce il proprio set di strumenti, e le differenze sono reali. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia compare il riferimento al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero vale più di qualunque banner, e non costa niente.
Il canale di contatto obbligatorio — almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno — è il minimo richiesto dalla legge, non un vanto. Un operatore che risponde solo dentro quella finestra sta rispettando la norma, non facendo un favore.
La parte che l’operatore non può fare per voi
Nessuno strumento funziona se il giocatore cerca una seconda porta. Le piattaforme collegate al RUA sono quelle autorizzate; tutto il resto è fuori dal registro, e il punto è già stato fatto nella sezione sulle tutele. La scelta che questo sito non può fare al posto del lettore è una sola: decidere in anticipo quanto si è disposti a perdere in un mese. Il limite di deposito è esattamente quel numero, e non è un’opinione.
Bonus di benvenuto: quanto pesa un’offerta «fino a» quando il deposito minimo è 20 €
Il bonus di benvenuto è il terreno dove il linguaggio fa più danni. «Fino a 50 €», «100 % del primo deposito», «bonus reale»: tre formule che sembrano dire la stessa cosa e non la dicono. Nessun tetto statutario ai bonus esiste in Italia e nessun tetto ai requisiti di puntata è noto, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore — che sono l’unica fonte leggibile di questa materia.
C’è anche un malinteso da sciogliere subito: il divieto pubblicitario del Decreto Dignità non tocca l’esistenza di un bonus. Vieta la pubblicità, non il premio. Il bonus resta regolarmente previsto dai termini anche quando non può essere reclamizzato da nessuna parte.
Due offerte vere, lette da vicino
Il Benvenuto Sport di William Hill è un’offerta cash fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € da effettuare con carta o PayPal entro 7 giorni; l’erogazione avviene in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, giocate con denaro reale. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale con un tetto di 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Mettete le due condizioni accanto e il «100 %» cambia sapore. Da William Hill la tranche da 10 € si sblocca con una multipla da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 — cinque partite da indovinare insieme, non una. Da NetWin l’accesso passa da un conto già verificato, cioè da un documento caricato e approvato. In nessuno dei due casi state ricevendo 50 €; state ricevendo un tetto e una procedura.
Il bonus di benvenuto Sisal e la logica dell’accredito
Il bonus di benvenuto Sisal richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È una struttura ordinaria nel mercato italiano: la ricarica è la chiave che apre il credito, e il credito vive dentro il palinsesto approvato, non fuori.
Requisiti di puntata: la domanda giusta da fare al supporto
Prima di accettare qualunque bonus, tre domande ordinano la faccenda meglio di qualunque classifica. Il rigioco si calcola sul solo bonus o su bonus più deposito? Il conteggio vale anche sulle giocate a quota bassa, o solo sopra una quota minima? Quanto tempo avete per completarlo? Nel caso di William Hill la quota minima è esplicita e alta — 5.00 — ed è quella condizione, non l’importo, a decidere se l’offerta è per voi. Un bonus che si sblocca solo su multiple a cinque selezioni è un bonus per chi gioca già multiple a cinque selezioni.
E poi c’è la parte che nessun operatore scrive in grande: un requisito di puntata si completa, in media, lasciando al bookmaker il margine del mercato su ogni giro. Più alto il rigioco, più giri, più margine trattenuto dai prezzi che state giocando. Il bonus non è denaro regalato; è un credito condizionato con una scadenza e un prezzo d’ingresso.
Bonus senza deposito, bonus cash, bonus «reale»: come orientarsi
Il bonus senza deposito esiste come categoria nel gergo del mercato, e va trattato per quello che è: un importo piccolo con condizioni spesso pesanti. La distinzione che conta è un’altra e sta nei termini di ciascuno. Un bonus cash è denaro vero una volta sbloccato; un bonus di gioco resta credito; un bonus «reale» come quello di NetWin indica un’erogazione in denaro, ma non vi risparmia i requisiti di puntata né la verifica del conto. Chi vi dice che un’offerta è priva di condizioni non ha letto i termini che sta citando.
Depositi e prelievi: da dove entra il denaro, come torna indietro e con quali tempi
Il titolo di questo capitolo è la parte della pagina dove le promesse di velocità incontrano un dettaglio amministrativo che nessuno mette in home page: gli strumenti di pagamento devono essere intestati al titolare del conto, e il conto deve essere identificato. Un prelievo su una carta che non è vostra non arriva, e non è una scortesia del supporto.
In Italia non esiste un elenco statutario di metodi approvati, e non è noto alcun elenco di questo tipo. Quali metodi un operatore accetti, quale sia il deposito minimo e quali siano i limiti, si legge solo nei suoi termini. Chi vi dà una lista «ufficiale» dei metodi ADM sta inventando un documento.
I ricaricatori: contanti, il tetto di 100 € e ciò che non possono fare
Il canale più italiano di tutti è il punto vendita ricariche, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai e ricevitorie — e il loro compito è tassativo: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno all’esercente.
Il tetto di 100 € settimanali è il numero da tenere a mente. Se pensate di alimentare il conto in contanti al tabaccaio, quella è la parete, e vale a settimana, non a singola operazione.
Sul versante dei servizi di pagamento, l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco di operatori privi di concessione. La data di entrata in vigore è non confermata. Il cripto presso i concessionari ADM è una questione aperta, e nessuna norma che nomini binari approvati è nota.
Come ricaricano cinque operatori, secondo le loro stesse pagine
AdmiralBet indica per le ricariche online carta di credito o di debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. Lottomatica accetta fra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. bet365 indica fra i metodi carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o dall’app. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi, con l’accesso all’app tramite le credenziali di Goldbet.it. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza disponibile 7 giorni su 7.
Da confrontare sono le caselle vuote, non quelle piene: nessuno di questi elenchi dichiara un tempo di accredito. Una ricarica è immediata per definizione, un prelievo no.
Dove finisce la promessa di velocità
Un bonifico bancario può richiedere più giorni di un portafoglio elettronico, e le pagine di app non lo dicono. Sisal offre una terza via, più interessante di quanto sembri: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il prelievo allo sportello è l’equivalente di un ritiro in contanti, con l’orario di apertura come vincolo e la comodità del negozio come premio.
Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. La comodità di app muove il denaro; non cambia il fatto che il prelievo resta un’operazione sottoposta ai controlli di identificazione.
Panoramica di dieci concessionari ADM: numero di concessione e ciò che dicono i loro termini
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali Goldbet.it |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica; assistenza 7 giorni su 7 |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport: bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Ricariche con carta, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | PostePay e PayPal fra i metodi per depositi e prelievi; accesso dall’app con username e password |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | App su campionati nazionali ed europei, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipi di sport con risultati in diretta |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Conto di gioco consultabile e depositi e prelievi effettuabili da iPhone o iPad |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Prenotazione scommesse e ricariche o prelievi nel punto vendita più vicino; schedina di negozio scansionabile dall’app |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Sport-50: bonus reale 100 % del primo deposito fino a 50 €, nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket, grafici sulle quote in tempo reale |
La colonna centrale dice chi risponde di quel dominio. La colonna di destra non dice quasi mai quello che il lettore sta cercando: sui tempi di prelievo, per esempio, è muta per tutti e dieci. Il motivo non è pigrizia dei dieci operatori, è che quel dato non vive nelle pagine di benvenuto ma nelle condizioni contrattuali, e va cercato lì. Le regole di gioco responsabile, che altrove su questa pagina contano quanto un numero di concessione, stanno nei termini di ogni marchio e non nel modulo di iscrizione. Il vero divario fra questi dieci non sta nel catalogo sportivo, che è largamente sovrapponibile, ma in due dettagli amministrativi: che cosa l’operatore accetta come strumento di ricarica e quanto ci mette a restituire. Il resto è contorno.
Le dieci piattaforme: che cosa offre ciascuna e a chi conviene
Ogni operatore ha scelto una strada diversa per il proprio palinsesto e per i bonus: ecco le caratteristiche distintive di ciascuno.
Goldbet: ricarica e prelievo via PostePay in un ecosistema che vale doppio
Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. La concessione è la ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Goldbet.it.
PostePay e PayPal sono la scelta di chi non vuole fornire l’IBAN a un bookmaker. È una preferenza legittima e sempre più diffusa, e Goldbet la copre senza discussioni. Il dato che nessuno nota è nella riga della concessione: la stessa società, Goldbet Better Organization Italy, compare anche su Lottomatica.it con la concessione n. 16010. Chi pensa di cambiare aria passando da un marchio all’altro si accorge di essere rimasto in famiglia, ed è un’informazione che vale più di qualunque bonus di benvenuto.
Verdetto: un marchio per chi vuole pagare con strumenti che non passano dall’IBAN, e che accetta di condividerlo con Lottomatica — perché la concessione dice che il regista è lo stesso.
SNAI: un conto che vive dentro l’app e un’assistenza aperta sette giorni
Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; il marchio indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La concessione è la ADM n. 16032, Snaitech Spa, su Snai.it.
Un’assistenza sette su sette è un’affermazione facile da scrivere e costosa da mantenere, ma è anche esattamente il tipo di cosa che conta la prima volta che un prelievo non arriva. La gestione integrale del conto dall’app significa che chi preferisce il browser lo troverà meno comodo. In compenso SNAI è un nome che esiste sul territorio da decenni, e l’abitudine a uno sportello fisico è ancora una forma di tutela per chi non si fida del tutto del telefono.
Verdetto: la scelta di chi vuole un app che faccia tutto e un canale di assistenza che risponda anche la domenica quando la multipla è salita.
William Hill: un bonus cash che chiede multiple da cinque selezioni
Il Benvenuto Sport di William Hill è un’offerta cash con un tetto di 50 €, con deposito minimo di 20 € da effettuare con carta o PayPal entro 7 giorni; l’erogazione avviene in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, giocate con denaro reale. La concessione è la ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill.
La parola «cash» è quella che attira, e la parola «cash» è anche quella che va letta con il resto della frase: quelle tranche si sbloccano soltanto su multiple da cinque selezioni a quota minima 5.00. Chi gioca singole o doppie non vedrà mai quei 10 € per tranche. Chi gioca già multiple larghe ha davanti un’offerta che si comporta bene, perché è costruita sulla sua abitudine e non su una improbabile scommessa da 1 €. Anche la finestra di 7 giorni per il deposito è una scadenza vera, non un promemoria gentile.
Verdetto: l’offerta premia una sola abitudine, la multipla a cinque selezioni, e non ammette deroghe. Chi gioca singole la guardi pure passare.
AdmiralBet: il più trasparente sulle regole che di solito stanno in fondo
AdmiralBet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. La concessione è la ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., su Admiralbet.it.
La lista dei metodi è la più ampia fra quelle raccolte qui, e il particolare delle ricariche senza costi aggiuntivi è uno di quei dettagli che gli altri lasciano nel vago. Sul gioco responsabile AdmiralBet è il più esplicito dei dieci: chiede già in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato. Chi trova irritante quella richiesta al momento dell’iscrizione ha capito male dove sta il vantaggio: quei campi sono la ragione per cui il conto non diventa un problema tre mesi dopo. La verifica se la farà chi legge con one
rmale.
Verdetto: la combinazione di metodi larghi, costo zero sulle ricariche e limiti chiesti subito è la più ordinata del gruppo, e chi non sopporta le domande scomode in registrazione è il lettore che questo marchio respinge.
Lottomatica: PostePay, PayPal e uno sguardo al registro delle concessioni
Il conto gioco Lottomatica accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. La concessione è la ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica.it.
PostePay e PayPal sono i due binari che un lettore italiano cerca per primi, e qui ci sono. L’accesso con username e password, senza passaggi aggiuntivi dall’app, è comodo e un po’ datato: chi è abituato a SPID troverà l’accesso normale una banalità, chi non lo è lo troverà familiare. Il punto interessante è di nuovo la riga della concessione: n. 16010, la stessa società di Goldbet. I due marchi condividono il concessionario ma non i prodotti, e chi sceglie Lottomatica per l’accesso semplice e Goldbet per la stessa ragione sta bene in entrambi.
Verdetto: un marchio che copre i due strumenti più richiesti senza cerimonie; la scelta fra questo e Goldbet è quasi solo una questione di abitudine visiva.
Planetwin365: il palinsesto più dichiaratamente calcistico del gruppo
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la ADM n. 16007, Pwo S.p.a., su Planetwin365.it.
Per chi cerca «bookmaker europei calcio», questa è la descrizione che più somiglia a una risposta: sette campionati nominati per esteso e le tre coppe continentali. È anche l’unico dei dieci che dichiari apertamente la profondità dell’offerta, mentre gli altri parlano di sport e lasciano il resto al lettore. I risultati in diretta sull’intera gamma sportiva non sono un dettaglio per chi gioca live. Il rovescio è che nessuna delle sue informazioni dice quanto costi un prelievo, e questa resta la domanda aperta da portare al supporto.
Verdetto: la scelta di chi confronta i bookmaker sulla larghezza del palinsesto calcistico e non sulla grafica del bonus.
Eurobet: il conto in tasca, dalla app, senza passare dal browser
Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. La concessione è la ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it.
Deposito e prelievo dallo stesso schermo sono la promessa che molti fanno e pochi specificano. Eurobet la scrive in modo diretto, e questo la rende la scelta naturale per chi vive sul telefono e apre il browser solo per sbaglio. La riga della concessione aggiunge una sfumatura che vale la pena conoscere: la stessa Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, quindi chi cambia marchio dentro quel perimetro cambia interfaccia, non azienda. Sui limiti di deposito e sui metodi specifici il dato va cercato nei termini, perché l’app non li elenca.
Verdetto: comoda per chi vuole chiudere l’intera operazione dal telefono, e onesta nel non promettere tempi che non dichiara.
Sisal: l’app che attraversa il negozio, e il prelievo che profuma di sportello
Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La concessione è la ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su Sisal.it.
Questo è l’unico dei dieci a costruire un ponte fra il conto online e il negozio fisico, e il ponte funziona nei due sensi: si preleva allo sportello e si controlla con il telefono una schedina comprata al banco con i contanti. Per chi vuole limitare l’esposizione digitale, o per chi non si fida del tutto di un prelievo che non vede, è una via reale che nessun concorrente di questa lista replica. Il prezzo è l’orario di apertura del punto vendita e la fila, che sono due vincoli che un’app non elimina. Il bonus di benvenuto Sisal richiede invece di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Verdetto: il marchio da considerare quando il problema non è il catalogo delle partite ma il momento in cui il denaro esce.
NetWin: un bonus «reale» che passa da un conto già verificato
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale con un tetto di 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La concessione è la ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su Netwin.it.
Il termine «reale» serve a distinguere questo bonus dal credito di gioco, e la distinzione è utile. La condizione che la accompagna è però quella del conto verificato: il documento va caricato e approvato prima di poter accedere all’offerta. Questo ordine di operazioni è la parte che i lettori saltano, e chi apre il conto solo per il bonus si ritrova in un limbo amministrativo proprio mentre il deposito scade. Chi invece di norma completa la verifica prima di versare non troverà ostacoli.
Verdetto: un’offerta che funziona per chi ha già l’abitudine di verificare il conto prima di versare, e che punisce chi si muove nell’ordine sbagliato.
Betfair: l’exchange con il live streaming dentro, e le regole che cambiano
L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. La concessione è la ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., su Betfair.it.
Betfair è descritto come il primo exchange italiano, e su questo non c’è concorrenza nella lista: la documentazione dell’exchange è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti italiani, per esempio una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Chi arriva dal bookmaker classico deve sapere che qui si può anche fare il banco, e che le commissioni e le regole sono materia a parte. Il live streaming integrato è un vantaggio concreto per chi opera in tempo reale su tennis e basket. Le commissioni attuali e quali marchi gestiscano oggi un exchange sono informazioni che questa pagina non può dare come definitive.
Verdetto: la piattaforma giusta per chi vuole fare il banco e non solo lo scommettitore, e che accetta di studiare regole che altrove non esistono.
Che cosa resta fuori dal confronto, e che cosa resta in ballo
Le dieci concessioni qui sopra sono una scelta, non l’elenco completo: altre 42 righe stanno sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Un marchio non citato non è per questo senza licenza, e un marchio citato non è per questo raccomandato.
E poi c’è la zona che l’elenco non copre affatto. Un sito che accetta giocatori italiani senza concessione è illegale, e la questione non si risolve con una riga di termini in fondo alla pagina. ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Chi viola un ordine di ADM paga da 30.000 € a 180.000 € per violazione: internet service provider e prestatori di servizi di pagamento sono i destinatari della sanzione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso; il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo, un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre le copie speculari ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e nessuno la confonda con «chiusi».
Sul piano del giocatore la legge parla chiaro, e la citazione migliore è quella di ADM stessa del 28 febbraio 2024: la Legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizzi in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e qualsiasi caso concreto contro un giocatore non sono noti. L’art. 4, comma 4-bis della stessa legge copre, per gli operatori, la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo, senza sfumature: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto ciò, è esposto all’oscuramento e, come scrive ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e popolano i risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non valgono niente. La zona offshore è una zona senza protezione: nessun marchio va nominato qui, perché nessuno di quei nomi aggiunge un’informazione utile alla scelta.
Pubblicità, bonus e una norma in movimento
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Lo applica AGCOM, con sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea restano pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese; l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data della verifica. Chi legge un documento della Commissione europea sul mercato unico del gioco online, e immagina un quadro uniforme, si stia preparando alla sorpresa.
Tasse: chi paga, e perché la vincita arriva già netta
La domanda che i lettori fanno più spesso non è sulle quote ma sul fisco. La risposta breve: sulle vincite pagate da un concessionario ADM il giocatore non paga nulla e non dichiara nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato), è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è cosa non nota.
La parte che va scritta senza addolcire è un’altra, e riguarda i siti senza concessione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni: in pratica nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Chi gioca fuori dal perimetro ADM si trova quindi con un reddito da dichiarare e un bookmaker che non gli ha trattenuto niente. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale. E vale per le vincite incassate, che è la parte che i siti offshore non mettono nel banner.
Domande frequenti
Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?
Ognuno decide per sé, perché in Italia non esiste un elenco legale di metodi approvati. Nei termini dei dieci marchi ricorrono carte di debito, Postepay/BancoPosta, PayPal, Skrill, Neteller e bonifico, accanto al contante versato in tabaccheria su conti identificati. Il dettaglio da verificare è sempre nelle condizioni contrattuali.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1 prevede limiti che il concessionario applica su depositi, tempo e spesa secondo protocolli approvati da ADM, oltre ai limiti che il giocatore si dà da sé. In registrazione si sceglie un tetto settimanale o mensile: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. Il valore che ADM fissa nel bando non è pubblico.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un dominio .it. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco non dimostra da solo che il sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app.
Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?
L’età è 18 anni, fissata dalla legge italiana e richiamata dai principi del D.Lgs. 41/2024. Il conto di gioco richiede identificazione piena, con documento oppure con SPID; alcuni operatori accettano anche CIE attraverso un provider SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il giocatore non versa nulla e non dichiara nulla: l’imposta unica del 20,5 % sulla rete fisica e del 24,5 % a distanza è a carico del concessionario, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Diverso il caso dei siti senza concessione, dove le vincite andrebbero dichiarate.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € giocati a 2,50 rendono 25 €, cioè 15 € di profitto. In una multipla le quote si moltiplicano fra loro, quindi 2,50 per 1,80 dà 4,50. La quota incorpora il margine del bookmaker, che è la parte che il mercato trattiene.
Che cosa cambia fra un bookmaker con concessione ADM e un sito senza licenza italiana?
Cambia il pacchetto di tutele: il collegamento al RUA per chi si autoesclude, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un sito senza concessione non offre niente di tutto ciò, è esposto all’oscuramento per via telematica e, come scrive ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale per la partecipazione.
Prodotto dalla redazione di «Puntatesistema».
