Scommesse sul cricket 2026: dieci bookmaker con concessione ADM a confronto
Il cricket non è un mercato che si improvvisa, e la prima cosa da sapere è che nessuna quota qui è un prezzo di mercato libero: ogni quota di un bookmaker con concessione italiana porta dentro un margine, e il margine di un mercato a due esiti non è quasi mai sotto il 4 % e quasi mai sopra il 7 %. Chi legge il calcio da anni lo sa per istinto; chi arriva al cricket dalle partite indiane o dalla Premier League inglese spesso no, e si ritrova a confrontare prezzi che sembrano simili mentre la differenza vera sta nel numero che l’operatore non scrive da nessuna parte.

Data di riferimento: 30 Ottobre 2026. Concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Il cricket ha una struttura che va conosciuta prima di rischiare un euro. Una squadra schiera 11 giocatori, e i formati internazionali riconosciuti sono tre: Test match, One Day International (ODI) e Twenty20 (T20). Da lì partono mercati, tempi di regolamento e persino il modo in cui una partita può finire senza che nessuno abbia vinto — un dettaglio che vale più di qualunque pronostico.
Indice dei contenuti
- La classifica dei bookmaker per le scommesse sul cricket
- calendario: i formati del cricket, gli over e quello che cambia nelle quote
- panorami: i dieci operatori, concessionaria per concessionaria
- Il funzionamento del mercato: puntata, quota fissa e margine
- normativa: chi può accettare scommesse in Italia
- tutela: limiti, autoesclusione e le regole che il giocatore si dà
- valutazione: le schede dei dieci bookmaker, una per una
- Quello che un bonus promette e quello che costa davvero
- Domande frequenti sulle scommesse sul cricket
La classifica dei bookmaker per le scommesse sul cricket
Dieci operatori con concessione ADM hanno nel proprio palinsesto abbastanza sport da farci stare una partita di cricket, e la classifica che segue li ordina guardando a tre cose: quanto sport offre l’operatore, quanto è profondo il suo prodotto live, e quanto la sua struttura è semplice da usare per chi vuole giocare un evento che non conosce. Nessuno di questi è un bookmaker specializzato nel cricket — in Italia non esiste, e chi lo cerca su Google trova siti internazionali che non hanno alcun titolo per operare qui.
Come sono stati ordinati: criteri e limiti del confronto
L’ordine nasce dall’incrocio di ampiezza del palinsesto, presenza di diretta streaming e profondità dei mercati combinati. Sono materie che un’app dichiara apertamente nei propri materiali, e che il giocatore può verificare in trenta secondi aprendo il sito dell’operatore.
Due paletti vanno messi subito. Il primo: essere in questa lista non è una patente di qualità, è il risultato di un confronto su ciò che le singole piattaforme dichiarano. Il secondo: la concessione si legge dai termini dell’operatore, e da nessun’altra parte — ma su questo torno nella sezione dedicata alla normativa, perché è lì che la faccenda si fa interessante.
Cosa guarda davvero chi gioca una partita di cricket
Un incontro che dura cinque giorni ha un rapporto con il tempo completamente diverso da uno che si chiude in tre ore. Chi scommette su un Test match guarda la profondità del mercato sui singoli inning; chi gioca un T20 vuole velocità, cash out e quote che si muovono mentre il battitore cambia ritmo. Sono profili di giocatore differenti, e la classifica di sotto li tratta come tali invece di fingere che esista un bookmaker ideale per tutti.
calendario: i formati del cricket, gli over e quello che cambia nelle quote
Prima di guardare un prezzo conviene sapere quante palle si giocano. Un Test match arriva fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra, almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Un ODI assegna 50 over fissi a testa; se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio (tie). Nel Twenty20 ogni squadra batte al massimo 20 over, che sono 120 lanci regolari, un lanciatore non può superare i quattro over, e una partita in parità si decide con un super over.
C’è poi la variabile che manda in tilt i mercati: la pioggia. Negli ODI condizionati dal maltempo è di solito il metodo Duckworth-Lewis-Stern a stabilire il bersaglio o il risultato, e se si giocano troppi pochi over — di norma 20 — l’incontro viene dichiarato senza risultato. Un «no result» non è un pareggio, e per chi ha giocato un mercato vincente puro questo fa la differenza tra un rimborso e una sconfitta.
Chi affronta il cricket per la prima volta tende a sottovalutare proprio questo passaggio. Nel calcio la partita finisce o si sospende, e il regolamento delle scommesse ha una casella chiara per entrambi i casi. Nel cricket la sospensione è prevista dal gioco stesso: la revisione del bersaglio è parte della disciplina, non un incidente. Il risultato è che un mercato può essere regolato su un obiettivo di punti che non coincide con quelli segnati sul tabellone. Vale la pena leggere il regolamento dell’operatore prima di aprire la schedina, non dopo.
L’ICC e il calendario che conta
Governa il cricket l’International Cricket Council (ICC): dodici membri effettivi hanno lo status di Test, e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Il calendario internazionale che un operatore italiano può inserire nel palinsesto dipende dalle autorizzazioni evento per evento, non da un pacchetto unico.
E qui c’è una notizia recente che chiarisce la scala del fenomeno: l’India ha vinto la ICC Men’s T20 World Cup 2026, disputata dal 7 febbraio all’8 marzo 2026 e organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con venti squadre al via, battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Una finale decisa da 96 run non è un dettaglio da cronaca sportiva: dice che i mercati sui run, sugli over e sul margine di vittoria sono quelli su cui si concentra il volume, e sono anche quelli dove il margine dell’operatore pesa proporzionalmente di più su una quota bassa.
panorami: i dieci operatori, concessionaria per concessionaria
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Cosa risulta dai suoi stessi materiali |
|---|---|---|
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Ampio elenco di sport, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet, marcatori e live score |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, quote e risultati in tempo reale, streaming per il live |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, coppe continentali e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo con quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €, accreditato su saldo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con multipla di almeno 20 € a 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
Il concessionario che compare nella seconda colonna quasi mai coincide con il marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy, StarCasinò ad Azzurri Limited. Non è un refuso e non è una irregolarità: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne diversi.
Il funzionamento del mercato: puntata, quota fissa e margine
La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale della concessione: il prezzo è fissato al momento della giocata e non cambia, e il ritorno di una vincita si calcola moltiplicando la puntata per la quota. Il legislatore prevede anche il totalizzatore, cioè la giocata a monte comune; se un operatore online italiano offra oggi il totalizzatore sportivo è una domanda a cui non ho una risposta certa, e nell’app di un concessionario non l’ho visto comparire in modo stabile.
Ciò che si può scommettere è definito dal palinsesto: il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si accetta solo sugli eventi inseriti in quel programma, e ADM li autorizza uno per uno — nel settembre 2026 è toccato alla Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quanto cricket entri nel palinsesto di un operatore non è una decisione che il giocatore può anticipare guardando la classifica: dipende dall’approvazione, non dalla generosità del bookmaker.
fondamenti: puntata, quota e quello che resta in tasca all’operatore
Un mercato a due esiti non è mai una moneta lanciata in aria, e la differenza tra i due lati si misura. Prendo due quote identiche, 1,90 e 1,90, su un evento di esempio — non è un prezzo reale, è un’illustrazione. La quota implicita di ciascun lato è 1 diviso 1,90, che vale circa 0,5263: sommando i due lati si arriva a circa 1,0526 di probabilità implicita. La quota di ritorno del mercato è quindi 1 diviso 1,0526, cioè circa il 95 %; il margine dell’operatore è la parte restante, intorno al 5 %. Detto in modo più utile: su ogni 100 € giocati complessivamente su quel mercato, l’operatore ne restituisce in media circa 95 e ne trattiene circa 5.

Due avvertenze, perché il numero viene quasi sempre citato senza di esse. La prima: quello appena calcolato è il margine di un mercato a due esiti con due prezzi uguali, ed è il caso più favorevole; un mercato a tre esiti come l’1X2 porta una quota di ritorno più bassa, e un mercato con molti esiti — i marcatori, il numero esatto di run — la abbassa ancora. La seconda: è una media, non una promessa. Non dice nulla sulla probabilità che il tuo singolo pronostico sia giusto, solo su quanto del totale giocato sul mercato torna indietro a chi gioca.
Il margine si vede dalle quote senza aprire nessun foglio di calcolo, e questo è il test più economico che un giocatore abbia a disposizione. Si prendono le quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, si divide 1 per ciascuna, si somma, e si guarda quanto il totale supera 1. Con 1,90 e 1,90 il totale è 1,0526. Con due prezzi intorno a 1,85 il totale sale verso 1,08 e la quota di ritorno scende verso il 92 %. Lo stesso mercato — l’esito finale di una partita di cricket — può valere il 95 % da un operatore e il 91 % da un altro, e la differenza non si vede guardando le quote una per una: si vede solo sommandole.
Per chi gioca una multipla la questione si moltiplica, letteralmente. Le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro in un unico prezzo, e il margine dei singoli mercati si compone allo stesso modo: cinque eventi con il 5 % di margine ciascuno non producono un 5 % complessivo, ma un costo cumulato che cresce selezione dopo selezione. È il motivo per cui il regolamento di ogni promozione che chieda una multipla — e ce ne sono, come si vede più sotto — va letto come una quota minima totale imposta all’utente, non come un premio.
normativa: chi può accettare scommesse in Italia
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: sui siti e tra i giocatori la sigla vecchia è ancora quella che circola, anche se dal 2018 il testimone è passato. Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non sono aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e tra questi figurano le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara, all’articolo 6, comma 5; le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione, come prevedono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it.
Verificare una concessione in due minuti, senza fidarsi della classifica
Il test che conta è uno: la concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco pubblicato da ADM è l’unica prova che regge. Un nome sull’elenco non basta però a garantire una proposta di scommesse sportive, ed è il punto che quasi tutte le guide salta. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione, e la composizione effettiva si legge solo sul sito e sull’app dell’operatore. La presenza in una lista comparativa, di questa o di qualunque altra, non è una concessione e non dimostra niente.
Il secondo passaggio è la lettura dei termini: gli operatori indicano lì il proprio numero di concessione e la società. Nella tabella qui sopra i numeri stanno accanto ai marchi, e il confronto tra le due colonne è il modo più rapido per capire chi risponde al mercato italiano e chi no.
Ci sono poi i nomi che non compaiono affatto tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non sono operatori di questa classifica, e li cito come dato di contesto, perché la loro assenza non significa illegalità in sé ma significa assenza di concessione italiana — e quindi assenza di ogni tutela che la concessione porta con sé.
Per l’offerta illegale il quadro sanzionatorio è nell’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’oscuramento lavora a livello DNS, qualche provider è più lento, un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come ADM stesso la riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e sanziona anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda non è indicato.
Un ultimo dato che riguarda gli operatori senza concessione: non sono collegati al RUA, e questo è il punto che rende la scelta tra un marchio autorizzato e uno offshore una scelta di sostanza, non di gusto.
tutela: limiti, autoesclusione e le regole che il giocatore si dà
L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non cortesie, e valgono per tutti i marchi di questa classifica proprio perché tutti hanno una concessione.
La parte interessante è come questi obblighi atterrano nell’esperienza concreta di chi apre un conto. In registrazione un operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: una riduzione del limite ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. Il meccanismo è asimmetrico per costruzione, e chi lo ha scritto sapeva bene cosa stava facendo: rallentare la corsa verso il rialzo mentre il giocatore è ancora lucido. La stessa logica vale per l’età minima di 18 anni — l’articolo 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni — e per l’identificazione: un conto di gioco richiede il riconoscimento completo, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.
Autoesclusione e Registro Unico: cosa chiude davvero il conto
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche: chi chiede l’autoesclusione non sta chiudendo un conto, sta chiudendo il mercato legale. Le condizioni di un concessionario prevedono periodi da 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il dettaglio da tenere in mente è l’altro lato del muro: un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi chi si è autoescluso e poi cerca cricket su un dominio estero lo trova, e lì non c’è nessun registro, nessun limite e nessuna protezione. L’autoesclusione è efficace esattamente quanto è efficace la lista di ADM, né più né meno.
C’è poi il dovere di informazione dell’articolo 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un budget che esiste per legge e che nessun operatore può usare per promuoversi: è pubblicità di un tipo diverso, e il Decreto Dignità di cui parlo nella sezione sulla normativa ne spiega il perché.
Per chi in Italia cerca un punto di contatto diretto, il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento che gli operatori indicano ai residenti.
valutazione: le schede dei dieci bookmaker, una per una
Qui sotto ogni operatore ha la sua scheda, con quello che le sue stesse app e i suoi termini dichiarano. Sono dieci strutture diverse dietro dieci marchi che, a occhio, sembrano intercambiabili. Non lo sono.
NetWin: il catalogo più largo del gruppo, e il cricket non è la ragione
L’app NetWin dichiara scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score. La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su NetWin.
Un catalogo che arriva al baseball e all’hockey è un catalogo costruito per chi cambia sport ogni settimana. Il cricket, quando c’è, arriva per conseguenza: l’operatore che copre undici discipline ha più probabilità di avere un mercato internazionale aperto rispetto a uno che copre tre campionati di calcio, ma non ha alcun obbligo di farlo, e la decisione resta dentro il palinsesto approvato. La parte virtuale, con partenze ogni due minuti, è un’altra cosa rispetto al cricket reale: sono eventi simulati, cioè generati al computer, e il loro esito non ha alcun rapporto con una partita giocata da esseri umani su un campo.
Chi apre NetWin per il cricket lo fa per la larghezza: se il mercato c’è, l’operatore ha l’infrastruttura per gestirlo, e chi gioca tanti sport diversi non cambia tre app a settimana.
Lottomatica: risultati in tempo reale e streaming, il live come prodotto
L’app di Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la n. 16010, a nome Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; il sito è Lottomatica.
Lo streaming gratuito è la funzione che sposta di più l’esperienza di chi gioca in diretta, e non solo per comodità: vedere l’incontro mentre la quota si muove cambia il modo di decidere, perché il giocatore smette di reagire al tabellone e comincia a reagire al gioco. Il tema è che il palinsesto dichiarato è tutto calcio e motori. Chi cerca cricket trova un operatore con un prodotto live robusto e nessuna promessa specifica sul cricket: quello che resta è l’infrastruttura, che è buona.
Su un T20, dove un over può cambiare il volto della partita, la differenza tra seguire l’evento in streaming e seguire un punteggio che si aggiorna ogni trenta secondi è tutta lì.
bet365: il partner della Champions, e un profilo internazionale
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e dichiara scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365.
Un partner globale di un torneo europeo ha una rete di fornitori di dati internazionali che un operatore puramente domestico non ha, ed è la ragione per cui un evento extracalcistico come un incontro di cricket ha più probabilità di trovare un mercato aperto qui che altrove. Detto questo: la partnership UEFA è un fatto sportivo, non una qualifica sul cricket, e chi legge «official partner» deve resistere alla tentazione di leggere l’etichetta come una promessa sul prodotto che gli interessa. Tra i marchi della classifica, questo è quello con il profilo più internazionale sul lato dei dati; gli strumenti di gioco responsabile che dichiara comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale 800 55 88 22.
Per un appassionato di cricket che vuole un bookmaker con un occhio fuori dai confini italiani, il profilo internazionale è la caratteristica che pesa più di tutte le altre.
Goldbet: la schedina come prodotto, dalla singola al sistema
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e indicando il bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra. Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Goldbet. La società è la stessa che sta dietro Lottomatica.
La differenza tra i due marchi è nel linguaggio: Goldbet parla di schedine e di sistemi, cioè di un giocatore che compila una giocata ragionata con più colonne, mentre Lottomatica punta su quote in tempo reale e streaming. Il sistema, per chi non lo usa abitualmente, è una giocata con più selezioni in cui si gioca anche una parte delle combinazioni: costa più di una singola e vale la pena solo se il giocatore sa già cosa sta comprando.
Chi apre Goldbet cerca il tipo di giocata, non l’evento singolo. Sul cricket, come per il marchio gemello, il palinsesto dichiarato non offre garanzie specifiche.
Planetwin365: più di venti sport e risultati in diretta
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., su Planetwin365.
«Più di 20 tipologie di sport» è la formula più ampia di questa classifica dopo NetWin, ed è lì che sta l’argomento. Un catalogo che tiene insieme Serie C e Conference League è pensato per chi vive di calcio minore e di coppe, non per chi cerca il cricket, ma la profondità del calcio minore è una buona approssimazione di un operatore che non disdegna i mercati piccoli. Chi cerca un T20 con dieci mercati diversi non trova qui una vocazione dedicata; chi cerca un bookmaker generalista solido, sì.
Betfair: Supercombo e quote maggiorate, con una storia particolare
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., su Betfair.
Betfair è anche il nome che in Italia si associa storicamente al betting exchange, il gioco dell’articolo 6, comma 1, lett. e) in cui il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata «back» minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario: quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è cosa che questa pagina possa dire.
Per chi ha giocato exchange su altri mercati, la presenza italiana dello strumento è un argomento con un peso specifico; per tutti gli altri, quello che resta in vetrina sono le Supercombo a quote maggiorate, e le virgolette intorno a «maggiorate» sono doverose, perché una quota maggiorata rispetto a cosa è una domanda a cui l’operatore risponde da solo.
StarCasinò: il casinò con la schedina dentro
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Concessione n. 16026, Azzurri Limited, su Starcasino.it.
Il marchio dice la verità sul proprio baricentro: il prodotto principale è il casinò e la scommessa sportiva è la porta accanto. Per chi è in questa pagina solo per il cricket, questo è il profilo meno adatto del gruppo, e non c’è modo di girarci intorno: un operatore che costruisce l’esperienza intorno alle slot non ha alcun motivo per investire in un mercato di nicchia lontano dal calcio. Il punto che lo tiene in classifica non è il cricket ma la struttura: chi ha già un conto qui può giocare l’evento senza aprire un secondo rapporto, e questo per molti lettori vale più di un mercato in più.
BetFlag: un bonus sul deposito e un’identificazione semplice
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a., su BetFlag; per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Un bonus del 100 % del deposito fino a 5.000 € è una cifra che fa girare la testa, e va guardata per quello che è: un credito su saldo, non denaro contante, legato alla prima ricarica e alle condizioni che l’operatore scrive nei propri termini promozionali. La domanda che ogni giocatore dovrebbe porsi davanti a un tetto di 5.000 € non è quanti soldi gli vengono messi a disposizione, ma quanta parte di quel credito riuscirà a trasformare in un prelievo, e la risposta sta nei requisiti di puntata che l’operatore pubblica — non in questo articolo.
L’identificazione via SPID e CIE è il secondo elemento che conta, e non è un dettaglio burocratico: è il pezzo di strada che separa un conto attivo da un conto sospeso dopo trenta giorni.
Eurobet: il palinsesto più eterodosso, dallo sport allo spettacolo
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet. La stessa società gestisce Bwin e Gioco Digitale.
Un operatore che quota le elezioni e i reality show è un operatore che ha costruito un motore capace di prezzare eventi fuori dagli schemi, e questa è la caratteristica più interessante per chi cerca il cricket: baseball, volley e scacchi sono la prova che il catalogo non si ferma ai soli campionati che tutti coprono. È una deduzione, non una dichiarazione, e va presa per quello che è: un indizio sul carattere dell’operatore, non una garanzia su un mercato specifico.
Chi cerca un bookmaker con la propensione più curiosa del gruppo trova qui il candidato naturale.
William Hill: la freebet settimanale con una quota totale minima
L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Concessione la n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill.
Qui il numero interessante non è la freebet: sono i requisiti. Cinque eventi e quota totale minima 10.0 è una richiesta severa, perché la quota di una multipla è il prodotto delle singole e per arrivare a 10.0 con cinque selezioni si deve scendere parecchio sotto la quota da favorito: una multipla a cinque eventi che tocca 10.0 non è una giocata prudente, è una giocata in cui ogni selezione è quotata intorno a 1,58, e per una freebet da 5 € il conto si fa in fretta. La puntata da 20 € è inoltre una puntata reale, che esce dal saldo, e la freebet che ne deriva ha un tetto settimanale e uno complessivo di 100 €.
Il regolamento che chiede una multipla con quota totale minima è il posto in cui il marketing e l’aritmetica si separano, e questo è l’esempio più pulito della classifica: il premio è di 5 €, il costo in rischio è di 20 €.
Quello che un bonus promette e quello che costa davvero
Un bonus di benvenuto è, nella lingua del mercato italiano, un credito che l’operatore mette a disposizione di chi apre un conto e fa la prima ricarica. La cosa che vale la pena dire subito è che il divieto pubblicitario del Decreto Dignità non ha nulla a che vedere con l’esistenza del bonus: vieta la pubblicità, non il bonus, e per questo non esiste alcun tetto statale né sull’importo né sui requisiti di puntata. Ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun’altra parte.
Il che sposta tutta la partita sul terreno dei requisiti di puntata. Che cosa significa un requisito di rigioco, tradotto in pratica? Che il credito non è ritirabile: va giocato secondo le regole dell’operatore, e finché quelle regole non sono soddisfatte il saldo promozionale resta vincolato. Si vedono anche formule che chiedono una multipla con almeno cinque eventi e quota totale minima alta, come nel caso William Hill visto sopra, e formule che accreditano il bonus su saldo spendibile su tutti gli eventi in palinsesto, come fa Sisal, che indica oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket, e accompagna il bonus di benvenuto alla titolarità di un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica.
Sisal non è tra gli operatori recensiti qui: compare come riferimento di mercato quando serve un confronto.
Il modo onesto di valutare una di queste offerte non è chiedersi quanto vale, ma quanto costa. Il costo non è la puntata che si versa: è la parte di quella puntata che il margine del bookmaker trattiene. Su un mercato con margine intorno al 5 %, ogni 100 € giocati per soddisfare un requisito di rigioco ne lasciano sul tavolo circa 5 in media, in un calcolo che vale su molti tentativi e non su una singola giocata. Un requisito di puntata di diverse migliaia di euro, come quello che un bonus a quattro cifre può richiedere, porta quel costo a diverse centinaia di euro di valore atteso — e questo prima di considerare le restrizioni su quota minima, che tagliano fuori proprio i prezzi bassi sui favoriti e costringono il giocatore verso mercati con margini più larghi.
La regola pratica che ne esce è semplice: più alto il tetto del bonus, più alto il rigioco che si porta dietro, e più alta la probabilità che una parte del credito non venga mai sbloccata.
Domande frequenti sulle scommesse sul cricket
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto, il programma predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che autorizza gli eventi uno per uno. Un incontro di cricket che non è stato approvato non può essere accettato, indipendentemente dalla disponibilità dei dati o dalla volontà dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il nome del sito. La concessione è per singolo sito, non per gruppo: una stessa società può comparire più volte, e un nome sull’elenco non dimostra di per sé che quell’operatore offra scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota in forma decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano tra loro e formano un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si divide 1 per ciascuna quota dello stesso mercato e si somma: con due prezzi a 1,90 il totale è circa 1,0526, e la quota di ritorno del mercato è 1 diviso quel totale, cioè circa il 95 %. Il margine è la parte che resta, intorno al 5 % in questo esempio.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario, come riporta la stampa di settore: il giocatore riceve la somma netta. Su una questione fiscale personale conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, insieme ai limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede invece sette giorni, e il meccanismo vale per tutti gli operatori con concessione ADM.
Scritto dal team di «Puntatesistema».
