Scommesse sui sci 2026: 52 concessioni ADM, di cui nessuna garantisce lo sci
Il contenuto di questa pagina è aggiornato al 30 Ottobre 2026 sulla base dell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» e delle condizioni contrattuali verificate presso gli operatori citati.

Questo cambia il modo in cui si sceglie. La domanda utile non è più «quale bookmaker ha lo sci», perché nessuna fonte pubblica risponde per tutti: è «quale concessione voglio avere sotto i piedi mentre gioco, e quali percorsi di accesso offre questo mercato». Le strade sono tre, e portano in posti diversi. Un concessionario ADM, che ti mette dentro il perimetro italiano — Registro Unico degli Autoesclusi, strumenti di limite obbligatori, vigilanza dell’Agenzia, una sede legale italiana dove litigare. Un marchio estero senza concessione, che ti lascia fuori da tutto questo e ti espone anche sul piano penale. E, in mezzo, le formule di registrazione che lo stesso concessionario ti offre: modulo con documento, SPID, CIE, e nel caso di una ricarica anche il tabaccaio sotto casa.
Indice dei contenuti
- La classifica dei dieci concessionari: criteri, concessionari e cosa dicono le condizioni
- Panoramica: cosa vuol dire davvero «scommesse sportive» nel perimetro ADM
- Normativa e vigilanza: chi autorizza, chi controlla, chi blocca
- Gioco responsabile: gli strumenti che separano un conto tutelato da un conto qualsiasi
- Sport e competizioni: dove cercare lo sci nel palinsesto
- I dieci concessionari, uno per uno
- Domande frequenti
La classifica dei dieci concessionari: criteri, concessionari e cosa dicono le condizioni
Mettere dieci marchi in fila è facile. Metterli in fila in modo difendibile richiede di dire prima su cosa. I criteri che questa comparazione usa sono tre, e sono gli unici tre che le fonti pubbliche sostengono davvero.

Il primo è la concessione: numero, società concessionaria, sito .it collegato. È l’unico dato che ADM pubblica con certezza, ed è verificabile da chiunque in due minuti. Il secondo è cosa l’operatore stesso dichiara del proprio palinsesto sportivo: mercati, tipologie di giocata, funzioni come il cash out, il virtuale, l’ippica, lo streaming. Il terzo, e il più trascurato, è cosa dicono le condizioni su quello che il lettore di questa pagina sta cercando — limiti, identificazione, autoesclusione, ricariche.
Il secondo criterio ha un limite che va detto subito: le dichiarazioni degli operatori sono fatte sui loro siti e sulle schede delle loro app, cioè da chi ha interesse a presentarsi bene. Non sono bugie, ma sono vetrine. Quando una scheda dice «più di 1.000 eventi al giorno» non sta dicendo quanti di quegli eventi siano di sport invernali, e non lo sta dicendo perché probabilmente nessuno lo sa.
Il terzo criterio è quello che distingue davvero. Due operatori con la stessa concessione possono avere condizioni molto diverse su identificazione, limiti di deposito e autoesclusione, e quelle differenze si sentono sulla pelle — non sulla quota.
| Marchio | Concessione ADM e concessionaria | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul soggetto chiave |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Le condizioni pubblicate non trattano identificazione né limiti all’apertura del conto; l’app espone mercati, sistemi e cash out |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna indicazione su identificazione e limiti nelle condizioni richiamate; la scheda dell’app elenca campionati e streaming |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Le condizioni non espongono identificazione né limiti; l’app descrive palinsesto, virtuale e bonus di benvenuto |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Imposta in registrazione limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, con effetto immediato se ridotto; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o indeterminata |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | L’applicazione descrive un ampio catalogo di scommesse pre-match e live, con mercati standard e promozioni dedicate |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Le condizioni non riportano identificazione né limiti; l’app cita le promozioni di benvenuto e l’assistenza |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessuna indicazione su identificazione e limiti; l’app copre campionati, F1, MotoGP e streaming live |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Le condizioni non trattano identificazione né limiti; l’app elenca sport, virtuali con partenze ogni 2 minuti e live score |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Nessun riferimento a identificazione o limiti; le condizioni descrivono l’Extra Bet Club con freebet settimanale |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Le condizioni non espongono identificazione né limiti; l’app elenca mercati di calcio e il bonus di benvenuto |
Due cose balzano all’occhio in questa tabella, e nessuna delle due è un difetto della tabella stessa. La prima: la colonna delle condizioni resta vuota per otto marchi su dieci. Non è un errore di compilazione, è la fotografia del mercato — la maggior parte delle condizioni pubblicate dagli operatori parla di bonus, di quote e di limiti di responsabilità aziendale, e tace su come si apre il conto e su cosa succede al limite di deposito. Chi vuole saperlo deve andare a leggere la sezione «gioco responsabile» del sito, non la pagina delle promozioni.
La seconda: Lottomatica e Goldbet sono due marchi dello stesso concessionario. La concessione è per sito, non per azienda, e una società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Nel confronto però i due marchi restano due schede distinte, perché il palinsesto e le condizioni che pubblicano sono distinti. Chi si chiede quale dei due scegliere non troverà qui una risposta: la troverà guardando dove sta il calcio che gli interessa e a quali condizioni vuole giocarlo.
E una nota di onestà intellettuale sull’elenco: dieci nomi non sono il mercato. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un marchio che non compare tra queste dieci schede non è per questo privo di licenza, e questa pagina non lo insinua.
Panoramica: cosa vuol dire davvero «scommesse sportive» nel perimetro ADM
Cosa entra nel palinsesto approvato
Il concetto da fissare prima di ogni quota è il palinsesto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di giocata, predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su questo si gioca e su nient’altro: una scommessa può essere accettata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore — e quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, per ogni singolo operatore, non è pubblicato da nessuna parte.
Qui sta la radice di tutta la confusione sugli sport invernali. Nessun documento pubblico dice che lo slalom di una certa località sia in palinsesto da un certo concessionario. Il posto dove si scopre è uno solo: il palinsesto dell’operatore, aperto sul sito, cercando l’evento. Non è una risposta elegante, ma è una risposta verificabile in trenta secondi, e vale più di qualunque elenco.
Il meccanismo della quota, e il margine che ci sta dentro
Una volta chiarito dove si gioca, resta da capire cosa si sta comprando. Una quota decimale si legge in due modi, e i due modi non coincidono. Sulla singola, la quota moltiplica la puntata: con 10 € a quota 1,85 una giocata vincente restituisce 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un prezzo unico: tre eventi a 1,85, 2,10 e 1,75 valgono 6,80 circa, e la stessa puntata da 10 € restituisce poco più di 68 €.
Il secondo modo di leggere la quota riguarda il bookmaker. Sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato si ottiene quanto quel mercato restituisce in totale: è il payout, o payout share. Il margine è quello che avanza, cioè 100 % meno il payout.
Prendiamo un mercato a due esiti, quello del tipo «vince / non vince», con entrambe le quote a 1,90. Sono numeri illustrativi, non un prezzo quotato da nessuno: servono a far vedere dove finisce la differenza tra quello che il giocatore crede di pagare e quello che paga. Gli inversi sono 0,5263 e 0,5263. Sommati fanno 1,0526: il mercato restituisce il 94,7 % di quanto raccoglie, e il margine del bookmaker è del 5,3 %. In parole povere, su ogni 100 € puntati su quel mercato il banco si tiene circa 5,30 €, e ne redistribuisce 94,70.
Su un mercato a tre esiti, il classico 1X2, la stessa aritmetica dà margini diversi, perché tre quote da 3,40 fanno un payout più basso di due quote da 1,90. La banda realistica sta tra il 3 % e il 10 % a seconda del mercato e dell’esito coperto, e la regola che conta non è il numero ma la sua stabilità: i mercati principali di un grande campionato stanno nella parte bassa della banda, quelli di nicchia e le quote «maggiorate» spuntano verso l’alto. Il margine è la ragione per cui una quota apparentemente generosa non è mai generosa quanto sembra: chi ti offre 1,90 su un mercato a margine alto ti sta offrendo un prezzo che, in un mercato più liquido, sarebbe 1,95.
Da dove arrivano gli sport invernali
Per gli sport invernali la logica è la stessa, applicata a un mercato più stretto. Il calendario conta più di ogni altra cosa: quando la Coppa del Mondo è in pausa, non c’è nulla su cui giocare, e nessun operatore può inventare un palinsesto che il calendario non offre. Le grandi competizioni tornano ogni anno e portano con sé qualche settimana di mercati aperti, con l’interesse che si concentra sugli appuntamenti delle Olimpiadi invernali e sui grandi eventi di salto e di discesa.
Il punto operativo è che tutte le tipologie di giocata si applicano anche qui. Singola, multipla, sistema, cash out: nessuna di queste funzioni è riservata al calcio. Il cash out, in particolare, è la funzione che più cambia l’esperienza su uno sport invernale, dove la gara si decide in due maneggi e la quota si muove in pochi secondi. Averlo o non averlo è una differenza pratica, e va verificato nel palinsesto dell’operatore, non dato per scontato.
Normativa e vigilanza: chi autorizza, chi controlla, chi blocca
La concessione e cosa significa averla
ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — è il regolatore e il titolare del quadro. La norma di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: chi arriva secondo non ha diritto a un ripescaggio.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione. Tra questi, lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; lett. c) l’ippica nazionale; lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; lett. f) il bingo. Lo stesso art. 6, comma 3 fissa la durata massima della concessione a nove anni, senza rinnovo, e il comma 5 mette tra i requisiti l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.
Il punto che sfugge a chi legge l’elenco dei 52 nomi come una classifica: la concessione è per sito. Ogni riga dell’elenco, letta il 25 ottobre 2026, è legata a un solo indirizzo .it, e una stessa società può comparire più volte. E poiché l’elenco non ha una colonna per i giochi, un concessionario può avere il diritto su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito dell’operatore. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe alla data del 25 ottobre 2026.
Come si verifica una concessione, in pratica
La verifica è banale e per questo vale la pena farla. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il marchio, si legge il numero di concessione e la società. Poi si controlla che il numero e la società coincidano con quelli che l’operatore stesso dichiara nelle proprie condizioni. Se non coincidono, la domanda successiva non è «quale delle due è giusta», è «perché sto giocando lì».
Il terzo passaggio è il più importante dei tre: verificare che il nome stia sull’elenco e che quell’elenco sia quello giusto. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due liste pubbliche, quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti. Un ordine del 2025 aveva portato il totale dei domini oscurati a 11.481, secondo quanto riportato dalla stampa di settore a proposito dell’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta. Gli specchi ricompaiono in poche ore. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore di rete è più lento di altri.
Il lato caro della scelta: cosa rischia chi gioca fuori
Qui il registro deve restare piatto, perché la materia è penale. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la riporta ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limite obbligatori e una sede legale italiana; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto all’oscuramento DNS e, per come ADM stessa formula la norma, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Chi sceglie quella strada lo fa con gli occhi aperti sul fatto che nessuna delle protezioni descritte in questa sede lo riguarda.
Pubblicità: un divieto che vale la pena capire
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la applica è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove però la comunicazione del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È la ragione per cui il banner che pubblicizza un bonus non lo vedrai, ma la pagina sui limiti di deposito sì. Chi cerca informazioni su un operatore non deve stupirsi se il materiale più dettagliato che trova è quello che parla di responsabilità e non quello che parla di quote.
Sul fronte applicativo, la cronaca 2025-2026 è più mossa del testo: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Un’ultima distinzione, perché è quella che genera equivoci: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge né all’importo del bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Il che rende quelle condizioni l’unica fonte che conta.
Gioco responsabile: gli strumenti che separano un conto tutelato da un conto qualsiasi
Cosa impone la legge e cosa scegli tu
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che il concessionario deve garantire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il punto delicato sta nel secondo strumento. Il limite di deposito non è solo un tetto che il concessionario ti mette: in registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La figura del limite di deposito che ADM stabilisce nel bando non è nota: chi vuole sapere qual è il pavimento deve leggere il bando, non questa pagina.
Qui si vede la differenza tra due operatori che sembrano uguali. AdmiralBet richiede in fase di registrazione di impostare i parametri di controllo sul tempo e sulle somme depositate, garantendo l’efficacia immediata per le restrizioni e una latenza di sette giorni per gli innalzamenti dei limiti. Un operatore che ti mette davanti a quella schermata prima di farti giocare sta facendo una cosa diversa da un operatore che ti lascia scoprire la sezione «gioco responsabile» dopo il primo deposito. Non è generosità, è progettazione, e si sente.
L’identificazione: SPID, CIE e il conto che si blocca
Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, e accanto a quella classica le procedure con SPID e con CIE — BetFlag rimanda a entrambe, Goldbet anche tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
È il passaggio che manda in tilt più lettori di qualunque quota. Il motivo è che l’identificazione non è una formalità: è la condizione perché il prelievo esista. Un conto aperto in dieci minuti con il modulo e mai convalidato è un conto che accetta depositi e rifiuta l’uscita. Trenta giorni passano in fretta quando si gioca.
Il RUA e l’autoesclusione, che non è una pausa
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca tutte le piattaforme online con licenza ADM e le sale sul territorio. La differenza rispetto a un semplice periodo di pausa è strutturale: la pausa la decidi tu e la revochi tu, il RUA è un blocco che vale su tutto il perimetro autorizzato. E i siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto.
Le durate dipendono dall’operatore e cambiano nel tempo. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude oggi deve quindi leggere la durata nella versione delle condizioni in vigore, perché il ventaglio si è allargato e la revoca non è immediata. Un sito di stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Chiedere aiuto: chi risponde e cosa costa
L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra modesta in proporzione, ma è anche la ragione per cui gli operatori pubblicano materiale di gioco responsabile più di quanto pubblicherebbero altrimenti.
Sul versante pratico, i canali esistono. bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 tra i propri strumenti di gioco responsabile, insieme a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Chi cerca un numero da chiamare trova quello, e non deve passare per il servizio clienti del bookmaker.
Le ricariche: il tabaccaio come parte del sistema
Un pezzo del sistema italiano che non esiste quasi altrove sono i punti vendita ricariche, previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né liberare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Il resto della cassetta degli attrezzi è quello noto alle pagine di confronto: carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney. L’elenco preciso per ogni operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute il quadro presso i concessionari ADM è aperto, e non risulta una norma che nomini i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Le tasse, e la frase che nessuno vuole scrivere
Il giocatore italiano incontra qui un dettaglio che vale più di qualunque analisi sulle quote: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026 — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — ma si tratta di una ricostruzione giornalistica, non di una pagina dell’amministrazione finanziaria. Chi deve decidere sulla propria posizione consulti un commercialista.
Il quadro cambia se il sito non è italiano. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Sul lato operatore, l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) è pari al 20,5 % se incassata sulla rete fisica e al 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Sport e competizioni: dove cercare lo sci nel palinsesto
Il calendario decide, non il bookmaker
Negli sport invernali il palinsesto non è una scelta dell’operatore: è una conseguenza del calendario. Quando il circuito di Coppa del Mondo è fermo, il mercato è fermo. Le finestre utili sono poche e concentrate, e chi vuole giocare deve sapere quando si aprono prima di aprire il sito, altrimenti si trova davanti a un palinsesto generico e conclude che lo sci non c’è.
La distinzione da tenere a mente è tra le discipline. Sci alpino — discesa, superG, gigante, slalom — salto con gli sci, sci di fondo, biathlon, combinata nordica, freestyle e snowboard non sono lo stesso mercato: sono mercati diversi, con profondità diverse, e con un numero di esiti diversi. Sulla singola discesa il mercato tipico è il vincitore, e in molti casi si ferma lì. Sul salto, dove il formato competitivo è a turni, si aprono mercati sul miglior salto e sulla qualificazione. Queste tipologie di giocata sono quelle che ci si può aspettare guardando come sono costruiti i mercati di uno sport con pochi partecipanti; quali siano effettivamente a listino per una gara precisa lo mostra il palinsesto dell’operatore.
L’appuntamento che tiene insieme tutto il resto è l’Olimpiade invernale, che riporta gli sport invernali dentro i grandi palinsesti, e i grandi eventi di Coppa del Mondo, che fanno lo stesso per qualche settimana. Le scommesse sui grandi eventi invernali non sono un prodotto separato: sono le stesse tipologie di giocata applicate a un palinsesto più affollato.
Cosa la pagina non può dire
Per quanto riguarda i palinsesti, non esiste un archivio pubblico che certifichi in anticipo quali gare invernali saranno disponibili. La programmazione è approvata da ADM ed esposta in tempo reale sui siti ufficiali. Chi intende scommettere su una disciplina specifica deve verificare la disponibilità direttamente nel palinsesto live dell’operatore scelto.
Come si muovono gli operatori sullo sport
Se le fonti non dicono chi copre lo sci, dicono molto su come i grandi operatori costruiscono la propria offerta sportiva, e quella struttura è la stessa che poi accoglie gli sport invernali quando il calendario li porta a listino. SNAI, con l’app SNAI Sport, propone scommesse singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out; la sua funzione My Combo combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica.
Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket, e un’offerta che comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, oltre al Cash Out. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis tra pre evento e live, propone Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, e mette a disposizione decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno tra calcio, NBA e NFL.
Eurobet copre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni; le sue scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. È l’operatore che spinge più di tutti il confine di cosa sia un evento su cui scommettere, e questo lo rende interessante per chi cerca cose che gli altri non quotano.
Il virtuale, che è un’altra cosa
Gli operatori italiani hanno tutti una sezione «Virtuali», e vale la pena capire cosa sia, perché viene spesso confusa con la scommessa su un evento reale. Il virtuale è la scommessa su eventi simulati: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come quelle su eventi sportivi, ippici e altri, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per scommesse sportive. Sono conteggiate a parte anche sul piano fiscale, al 24,5 % dell’incassato al netto delle vincite restituite.
Sisal ha un Virtual di oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Goldbet ha la Goldbet League, un campionato virtuale di calcio animato in 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. NetWin propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Lottomatica ha calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha partite simulate, Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0, mentre Planetwin365 copre calcio, corse di cavalli e levrieri.
Il virtuale ha un vantaggio e un costo. Il vantaggio è la disponibilità: nessun calendario da aspettare, nessuna pausa estiva. Il costo è che il margine su un evento simulato è tipicamente più alto di quello di un mercato sportivo liquido, e i volumi sono costruiti per far girare molte giocate in poco tempo. Chi cerca gli sport invernali fuori stagione trova qui un riempitivo, non un sostituto.
I dieci concessionari, uno per uno
SNAI: la concessione n. 16032 e il biglietto che si combina da sé
La concessione è la n. 16032, intestata a Snaitech Spa, con sito .it proprio. È il punto di partenza di ogni scheda e per SNAI è anche il suo terreno più solido: un concessionario storico, con un’app che copre singole, multiple e sistemi e mercati piuttosto granulari sul calcio — risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori.
Il pezzo che la distingue è My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi nello stesso biglietto, con una quota unica. È l’equivalente di un bet builder costruito attorno all’evento, e su uno sport invernale funziona bene: una discesa ha mercati che si incrociano — vincitore, miglior tempo di manche, piazzamento — e la funzione li impacchetta. Il Cash Out chiude la schedina prima della fine dell’evento, cosa che su una gara di due manche vale più che su una partita di novanta minuti.
Il limite della scheda è la trasparenza sulle condizioni: identificazione e limiti non emergono dal materiale dell’operatore richiamato in questa sede. Chi apre il conto con SNAI lo faccia sapendo che dovrà cercare da sé la pagina dei limiti prima di depositare. La quota unica di My Combo è anche il punto da guardare con attenzione: il margine su una combinazione costruita a mano è più alto di quello dei singoli mercati che la compongono, e il prezzo comodo nasconde lì la sua parte. Resta la scelta giusta per chi vuole combinare più letture di una stessa gara, non per chi cerca il prezzo più basso su un unico mercato.
Planetwin365: concessione n. 16007, campionati europei e streaming quotidiano
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio. Il posizionamento è chiaro: i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Lo streaming è la parte interessante. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e la quantità conta più della varietà: un torneo minore trasmesso è un mercato che si può seguire, e seguire una gara è metà del gioco live. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e levrieri.
Sul fronte delle condizioni, identificazione e limiti non emergono dalle fonti richiamate. Il giudizio è quello di un operatore di volume: palinsesto di calcio larghissimo, streaming abbondante, nessun elemento che lo renda particolarmente adatto a chi cerca gli sport invernali, per i quali il suo vantaggio — la quantità di eventi trasmessi — non si traduce automaticamente in profondità di mercato. È la scelta di chi gioca molto calcio e vuole vedere quello che gioca.
Sisal: concessione n. 16020, il palinsesto più largo e il virtuale che non dorme
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket: sono i numeri più alti tra quelli dichiarati dalle schede qui richiamate, e fotografano un operatore che punta sul volume.
La varietà di giocate è il secondo elemento: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Vale la pena dire una cosa sulla forma di quell’offerta, perché il nome promette più di quanto la meccanica dia. Un bonus che nasce da una ricarica obbligatoria non è denaro regalato: è un credito legato a un versamento, e le condizioni che lo governano — quanto va giocato, a quali quote, entro quando — stanno nelle condizioni dell’operatore, non nel banner. Sisal resta la scelta di chi vuole la copertura più ampia e un’offerta che continua anche quando il calendario reale è fermo.
AdmiralBet: concessione n. 16048, i limiti messi davanti prima del deposito
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it proprio. È la scheda più utile di questa comparazione, e lo è per una ragione che non ha nulla a che vedere con le quote.
AdmiralBet richiede in fase di iscrizione di definire i limiti operativi su depositi e tempi di gioco. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il valore di questa scheda sta nella sequenza, non nel numero. La schermata dei limiti arriva prima del primo deposito, e la finestra dei sette giorni per alzare un limite è l’unico vero deterrente contro la ricarica impulsiva di mezzanotte: chi vuole alzare il tetto deve aspettare una settimana, e in una settimana molte cose cambiano. È lo stesso meccanismo che il D.Lgs. 41/2024 mette tra gli strumenti obbligatori, ma qui è esposto in modo tale che il giocatore lo incontri per forza. Chi apre un conto con l’intenzione di limitarsi trova qui il percorso già tracciato; chi lo apre per giocare senza pensarci lo troverà comunque davanti, e questa è precisamente la ragione per cui vale la pena segnalarlo.
Betsson: concessione n. 16027, l’app che copre il mondo ma non dice tutto
Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La scheda riflette un’offerta focalizzata principalmente sui mercati internazionali, con un palinsesto che copre le discipline sportive essenziali. Non risultano specifiche dichiarazioni pubbliche su percorsi di identificazione dedicati oltre a quelli standard di legge, né un’offerta che si distingua per peculiarità di nicchia nello sport invernale.
Il giudizio è di sufficienza ma non di eccellenza: chi cerca un conto per giocare i mercati principali delle grandi competizioni trova qui tutto quello che serve, e il fatto che la concessionaria sia una società con licenza italiana significa che il perimetro di tutele descritto in questa sede vale anche qui. Chi cerca una funzione particolare — un bet builder, una combinazione su misura, una profondità di mercato in uno sport minore — non troverà in queste fonti la prova che Betsson ce l’abbia, e farà prima a guardare altrove.
Eurobet: concessione n. 16012, il palinsesto che esce dallo sport
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio. È l’operatore con il confine più elastico di cosa sia un evento: l’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.
Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti l’operatore riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
L’estensione fuori dallo sport è la caratteristica, e ha un doppio taglio. Da un lato è la dimostrazione di una piattaforma capace di quotare eventi che gli altri non quotano, e di farlo anche su cose che non sono competizioni sportive. Dall’altro lato è il segnale di un’offerta costruita per far girare il giocatore tra prodotti diversi, e chi arriva qui per una discesa di Coppa del Mondo farà bene a controllare che il palinsesto invernale ci sia davvero prima di aprire il conto. Per i dettagli sui limiti e la verifica dell’identità, il sito invita a consultare la sezione dedicata al gioco responsabile.
Lottomatica: concessione n. 16010, il marchio di GBO Italy con F1 e MotoGP
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il motorsport è il tratto che la distingue nel confronto: F1 e MotoGP portano un palinsesto che non è solo calcio, e portano anche una logica di gioco simile a quella degli sport invernali — prove con qualifiche, turni e tempi intermedi, dove i mercati si aprono su fasi diverse dell’evento. Chi gioca abitualmente le qualifiche si troverà a casa con questa struttura.
Sulla concessione vale un chiarimento tecnico che però il giocatore incontra raramente: Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet, entrambi sotto GBO Italy. La concessione è per sito, quindi i due marchi sono due siti autorizzati distinti con due codici distinti, n. 16010 e n. 16009. Dal punto di vista di chi gioca la differenza è nel palinsesto e nell’interfaccia, non nella licenza. Ogni sito gestisce autonomamente le proprie policy su limiti e profili.
NetWin: concessione n. 16035, virtuali ogni due minuti e un live score
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
La frequenza delle partenze virtuali è il dato che salta all’occhio: due minuti significa che il tempo tra una giocata e la successiva non è mai un vincolo, e questo è esattamente il punto di forza e il punto di rischio dello stesso prodotto. Il live score, dal canto suo, è utile a chi gioca senza streaming: vedere il punteggio che si aggiorna è il minimo per seguire una giocata in corso.
La concessione n. 16035 è una delle più recenti nella numerazione, ed è il tipo di dettaglio che vale la pena conoscere quando si confrontano marchi che sembrano equivalenti. Il materiale dell’operatore richiamato non copre identificazione e limiti. Il profilo è quello di un operatore costruito attorno alla frequenza — virtuali, esports, sport minori — piuttosto che alla profondità su una competizione; chi cerca gli sport invernali troverà qui una delle coperture più larghe per disciplina, e nessuna garanzia che il mercato sia profondo.
William Hill: concessione n. 16044, l’Extra Bet Club e la condizione dentro la promozione
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. È l’unico marchio di questa lista la cui scheda ruota attorno a una promozione continuativa, e vale la pena smontarla, perché è un esempio di cosa significhi leggere una condizione.
L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Ogni pezzo di quella frase è un filtro. La multipla deve avere cinque eventi: significa cinque variabili che devono andare tutte nel verso giusto, e con una quota totale minima di 10.0 significa anche che almeno una gamba deve essere una quota alta. La freebet è da 5 €, la puntata necessaria è da 20 €, e il tetto di 100 € dice che la promozione non si accumula all’infinito. Facendo due conti approssimativi, il valore della freebet non è 5 €: una freebet la cui puntata non viene restituita in caso di vincita vale, come ordine di grandezza, qualcosa tra il 3,50 € e il 4,20 € su un mercato con payout tra il 90 % e il 94 %, e scende ancora se si gioca a quote minori di 2,00.
Non è una promozione truffaldina, ed è giusto dirlo. È una promozione con una soglia di ingresso alta per il giocatore medio, pensata per chi gioca già multiple da cinque eventi. Per quel giocatore è un rimborso parziale ricorrente; per chi gioca singole è irrilevante. Per una visione d’insieme sulle policy di sicurezza applicate al conto, si rimanda alle condizioni contrattuali pubblicate sul portale ufficiale.
Goldbet: concessione n. 16009, quote speciali e una lega virtuale in 3D
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
I mercati di calcio indicati sono il punto forte della scheda: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sul virtuale l’offerta è la più articolata del gruppo: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Chiedere chi segna il primo goal e chi lo segna per ultimo, dieci minuti prima del fischio d’inizio, è la stessa scommessa guardata da due lati, e il fatto che Goldbet la quoti entrambi dice qualcosa sulla profondità dei suoi mercati di calcio. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, come per tutti gli operatori del perimetro, e l’identificazione può passare anche dalla procedura con CIE tramite un fornitore SPID. Resta il marchio dello stesso concessionario di Lottomatica, con un profilo più orientato al calcio e al virtuale che al motorsport.
Come si legge questa lista senza farsi male
Dieci schede con dieci concessioni diverse non fanno una graduatoria di qualità, e chi le legge come tale sbaglia bersaglio. La concessione dice una cosa sola — quel sito è autorizzato a raccogliere giocate in Italia — e non dice nulla su quanto un operatore sia generoso, profondo o affidabile nel pagare. Due marchi con numeri di concessione vicini possono avere un palinsesto e condizioni completamente diversi.
La variabile che pesa di più, per chi gioca gli sport invernali, è la profondità del palinsesto sulla disciplina che interessa, e questa va verificata evento per evento. La seconda è la struttura dei limiti, che non si vede dalla home page ma dalla schermata di registrazione. La terza è la copertura del calendario: un operatore con un virtuale ricco è più utile a luglio che a gennaio, e viceversa.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che comprende eventi sportivi — corse dei cavalli incluse — e non sportivi, con le relative tipologie di giocata. Gli eventi vengono aggiunti uno alla volta, come è accaduto a settembre 2026 per la Setka Cup. Quali sport contenga il palinsesto di un singolo operatore si verifica sul suo sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si controlla il numero di concessione e la società; poi si confrontano con quelli che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. La concessione è per sito, quindi un marchio può essere autorizzato su un indirizzo .it e non altrove. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe il 25 ottobre 2026.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La funzione della quota è semplice: moltiplicando la puntata per la quota decimale si ottiene il ritorno di una giocata vincente. Con 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto. Nella multipla le quote degli eventi si moltiplicano in un prezzo unico, che cresce rapidamente.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Se la somma è 1,05 il mercato restituisce circa il 95,0 % di quanto raccoglie (Quotenschlüssel) e il margine del banco è circa il 5,0 %. Su un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90, la somma è 1,0526, il payout (Quotenschlüssel) è del 95,0 % e il margine è del 5,0 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario, come riporta la stampa di settore. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri il discorso cambia.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già all’iscrizione. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. AdmiralBet include specifici strumenti di controllo per la gestione del tempo e della spesa nel form di apertura conto.
Creato dalla redazione di «Puntatesistema».
