Scommesse sportive sulle leghe 2026: il margine decide il prezzo
Sulle scommesse sportive delle leghe, in Italia, l’unica condizione che conta davvero non si vede nel palinsesto: serve una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e il nome sul sito dell’operatore è la prova che esiste. Tutto il resto — le quote, i bonus di benvenuto, i limiti che ti fanno impostare in registrazione — poggia su quella riga di licenza. Chi scommette con un operatore che non ce l’ha, scommette fuori dal perimetro in cui lo Stato italiano lo protegge, e paga questa scelta in modi che quasi nessuno legge prima di depositare.

Verificato il 30 Ottobre 2026 contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Indice dei contenuti
- Perché il margine è la prima cosa da guardare
- Quote, formati e mercati: cosa cambia il modo in cui leggi un prezzo
- Calendario, tornei e virtuali: dove si scommette sulle leghe
- Come scegliere fra i dieci concessionari: i criteri che uso
- Fondamenti: cos’è la concessione e come si verifica che un bookmaker ce l’abbia
- Normativa: cosa la legge italiana impone a chi scommette
- Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve metterti davanti
- I dieci concessionari, uno per uno
- Cosa costa davvero un bonus: il conto del rigioco
- Domande frequenti
- Quello che resta da fare prima di depositare
Perché il margine è la prima cosa da guardare
C’è un’idea romantica secondo cui la quota è il prezzo del rischio. Non lo è. La quota è il prezzo del rischio al netto di una tassa che il bookmaker si applica da solo, e quella tassa la paghi tu a ogni singola giocata, che tu vinca o che tu perda. Si chiama margine, e la matematica per vederla sta in due divisioni.
Prendiamo un mercato a due esiti — testa o croce, per capirsi, o un Under/Over su una partita di Serie C — e mettiamo che entrambe le selezioni valgano 1,90. La somma degli inversi delle due quote dà 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526. Il payout di quel mercato è 1 diviso 1,0526, ovvero circa il 95 %. Il margine è quel che resta: all’incirca il 5 %. Su ogni 100 € distribuiti fra i due lati della partita, il bookmaker ne incassa cinque prima ancora che si giochi un minuto.
Il punto è che quel 5 % è una condizione, non una legge: vale per un mercato a due esiti con due quote identiche, e cambia appena le quote smettono di essere simmetriche, appena gli esiti diventano tre invece di due, appena il mercato si assottiglia e il bookmaker si difende allargando il divario tra le due selezioni. Su un mercato secondario — il minuto del primo goal, i cartellini, il numero esatto di tiri in porta — il margine può ragionevolmente risalire ben oltre quella soglia, perché lì nessuno dei due lati attira abbastanza denaro per permettere al bookmaker di stare stretto. Quello che conta per chi gioca è la banda, non il numero secco: tra un mercato principale e un mercato di nicchia c’è una differenza di costo che nessuna promozione compensa.
C’è anche una questione di forma mentale, e qui mi permetto di essere diretto. Chi confronta due bookmaker soltanto sulle quote di punta di Serie A sta guardando la vetrina. La quota di punta è la merce che l’operatore espone per farsi trovare nei comparatori; è sui mercati che non finiscono nelle pubblicità che lui recupera quello che ha concesso sul 1X2. È lì che il margine si allarga, ed è lì che il giocatore medio passa la maggior parte delle sue schedine.
Il calcolo completo cambia faccia quando gli esiti sono tre, come nel 1X2. Con tre quote uguali fra loro, il margine di un mercato a tre esiti è strutturalmente più alto di quello di un mercato a due esiti alle stesse condizioni — non per avidità del concessionario, ma perché l’incertezza da coprire è maggiore. Se ti capita di sentire dire che «questo bookmaker ha il margine più basso del mercato», chiedi su quale mercato e su quale partita. Senza quelle due informazioni, la frase non vuol dire niente.
Al margine si aggiunge una voce di cui si parla poco e che invece pesa: l’imposta unica. Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolato sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. Non è una tassa che vedi in schedina e non è una tassa che ti viene trattenuta: la paga il concessionario. Ma è dentro la quota che ti viene offerta, perché il prezzo che l’operatore espone è costruito per coprire anche quella voce. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Su questo punto una proposta di modifica — portare le aliquote al 21 % e al 25 % — è circolata dentro il cosiddetto «Decreto Sport» ma non è entrata in vigore.
E le vincite? Chi gioca presso un concessionario ADM riceve la somma già netta e non deve dichiarare nulla nel proprio modello dei redditi, perché il prelievo è a carico dell’operatore. È la ricostruzione che circola sulla stampa di settore, non un passaggio che trovi nero su bianco su una pagina dell’amministrazione finanziaria: se la tua situazione è particolare, il commercialista è l’unico che ti può rispondere. Sui siti che non hanno la concessione italiana il discorso cambia completamente, e lo affrontiamo più avanti.
Quote, formati e mercati: cosa cambia il modo in cui leggi un prezzo
Un prezzo scritto male è già mezzo prezzo perso. Sul mercato italiano le quote si leggono in forma decimale — 1,85, non 1.85 e non «17/20» — e la virgola è decimale mentre il punto separa le migliaia. Sembra un dettaglio da manuale di stile. Non lo è: chi arriva da un sito in lingua inglese e vede «2.50» pensa a duemilacinquecento invece che a due e mezzo, e su un importo importante la differenza tra le due letture è tutta la sua schedina.
Dalla singola alla multipla: come si compone una quota
La singola è una giocata su un solo esito: puntata per quota, fine del calcolo. La multipla somma più esiti sullo stesso biglietto e le quote si moltiplicano fra loro — una singola da 1,90 accoppiata a un’altra da 2,10 non vale 4,00, vale 3,99, e questa differenza di un centesimo è esattamente il modo in cui il margine si accumula. Una multipla di cinque eventi è cinque margini pagati insieme, e su un mercato al 5 % per evento il costo composto supera abbondantemente il 20 % della puntata. Nessun operatore te lo scrive in home page, perché le multiple sono la forma di gioco che gli rende di più.
Il sistema è la variante che moltiplica il numero di schedine generate da un insieme di pronostici e consente di incassare anche con un certo numero di errori. È uno strumento legittimo e spesso utile, ma va detto con chiarezza: ogni combinazione del sistema paga il proprio margine separatamente, quindi il costo complessivo cresce in proporzione al numero di schedine, mentre la probabilità di azzeccarle tutte non cresce affatto nella stessa misura. Chi sceglie un sistema lo fa per gestire l’incertezza, non per ridurre il costo.
Poi ci sono le etichette che compaiono sul biglietto e che conviene riconoscere prima di cliccare. GG/NG è goal/no goal, cioè se entrambe le squadre segnano. Under/Over è il numero complessivo di reti o punti rispetto a una soglia. DNB è il pareggio rimborsato, che in italiano si legge spesso come «rimborso in caso di pareggio». L’handicap sposta il risultato di partenza di una o più reti. Il combo o combo bet impacchetta più mercati sulla stessa partita dietro un’unica quota. Il cash out — che nel mercato italiano si è conservato in inglese — chiude la giocata prima della fine dell’evento, al prezzo che l’operatore decide in quel momento. Il 1X2 resta il mercato più giocato e anche quello con il margine meglio incassato della casa, proprio per il suo volume.
Il cash out merita due righe in più, perché è il posto in cui la coperta della quota si accorcia. Quando chiudi una giocata in anticipo, la cifra che ti viene offerta è calcolata dall’operatore, non negoziata, e incorpora un ulteriore margine rispetto al valore teorico della tua posizione in quel momento. Non è un abuso: è il modello. Ma chi pensa al cash out come a una via d’uscita neutrale dal rischio si sta raccontando una storia. È una seconda scommessa, fatta alle condizioni di chi la propone.
Quali quote pubblicano davvero gli operatori italiani
Una tabella di confronto fra quote di mercato su questo argomento sarebbe comoda e sarebbe falsa. Le quote cambiano di ora in ora, e un prezzo che leggi oggi su questa pagina non è il prezzo che troverai quando aprirai il sito: per questo qui sotto non troverai una griglia di prezzi per Serie C o per la prossima giornata, ma il modo in cui i concessionari descrivono la propria copertura. È materiale che serve a capire dove giocare, non quanto vale un esito stasera.
| Operatore | Ampiezza del palinsesto dichiarata | Funzioni che toccano il costo della giocata |
|---|---|---|
| bet365 | Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ su eventi selezionati |
| Sisal | Oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 eventi live | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal/No Goal e Multigoal, Cash Out |
| SNAI | Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori | My Combo, che unisce più pronostici anche su sport diversi dietro una quota unica |
| Lottomatica | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi | Quote e risultati in tempo reale, streaming per giocare live seguendo la partita |
| Planetwin365 | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipologie di sport | Diretta streaming con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Goldbet | Tutti i campionati di calcio e altri sport, schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi | Mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, quote speciali |
| Eurobet | Calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo e politica | Sezione Live con calcio, tennis, basket e pallavolo; sezione Virtual |
| Betfair | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo | Sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
Quella di Goldbet, in particolare, è la fotografia di come si costruisce il margine: ai tre esiti classici affianca una serie di mercati speciali — rete inviolata, tempo con più gol, segna primo goal, segna ultimo goal — che sono interessanti da giocare e sono anche quelli su cui la copertura statistica è più difficile e il prezzo meno generoso. Nessuno di questi mercati è un imbroglio. Sono solo il punto del palinsesto in cui il giocatore paga di più per il piacere di giocare qualcosa di meno ovvio, e vale la pena saperlo prima di decidervi mezza serata.
Calendario, tornei e virtuali: dove si scommette sulle leghe
Il calendario decide più cose di quante il tifoso immagini. Una giornata di Serie C non è una giornata di Premier League: cambiano i fusi, cambia la densità delle partite, cambia il momento in cui il mercato è liquido e quindi il momento in cui conviene giocare. Sapere quando si gioca è la prima voce di una strategia che non costa nulla.
| Torneo o competizione | Dove compare nel palinsesto |
|---|---|
| Campionati di calcio nazionali ed europei | Serie A, Serie B, Coppa Italia e Serie C; Premier League, Bundesliga e La Liga secondo gli operatori |
| Coppe europee | Champions League, Europa League e Conference League |
| Leghe minori e playoff | Il palinsesto delle leghe professionistiche resta per giornate e per fasi, con i mercati playoff tra quelli quotati |
| Altri sport | Tennis, basket — compresa la Serie A di basket — volley, hockey, ciclismo, golf, baseball, freccette, boxe, rugby, scacchi |
| Ippica | Corse di cavalli e levrieri, con eventi nazionali e internazionali |
| Virtuali | Campionati simulati, corse di cavalli e di levrieri, con partenze a intervalli brevi |
Sui campionati di lega il palinsesto non è una scelta libera dell’operatore. Il palinsesto è il programma degli eventi e delle tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può accettare una giocata solo su eventi che stanno dentro quel programma: ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. La conseguenza pratica per chi gioca è semplice e vale la pena interiorizzarla: vedere una partita in televisione non significa poterla scommettere, e non significa che la sua assenza dal palinsesto sia una scelta dell’operatore contro di te.
I virtuali non sono una scorciatoia
La sezione Virtuali meriterebbe un capitolo a parte in qualunque guida seria, e invece di solito viene liquidata in una riga. Sono partite di calcio simulate dal computer, corse di cavalli e di levrieri, gare di automobilismo, presentate con animazioni o con filmati preregistrati. La legge italiana le chiama «scommesse su eventi simulati» e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. L’offerta dei concessionari italiani è ampia: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, SNAI dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno compreso il calcio virtuale con clip reali, NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, Lottomatica copre calcio e corse con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, Eurobet affianca alle partite simulate le corse di cani e Palline 2.0, Goldbet schiera la Goldbet League con 10 eventi in contemporanea e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti.
Il costo dei virtuali è la frequenza. Un evento che parte ogni due minuti è un invito a giocare più di quanto avevi in mente, e la rapidità con cui si susseguono le partenze rende difficile fermarsi a metà serata. È gioco regolare e approvato, con la sua quota e il suo margine come tutto il resto. Ma la densità dell’offerta è essa stessa parte del prezzo, e chi apre quella sezione con una serata libera davanti dovrebbe deciderlo prima, non dopo.
Come scegliere fra i dieci concessionari: i criteri che uso
Ogni operatore di questa lista sta sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un proprio sito .it e un codice di concessione. Da lì in poi le somiglianze finiscono, ed è giusto dire con che metro li ho guardati. Non ho pesato il marchio, non ho pesato la grafica, non ho pesato la dimensione della casa madre. Ho pesato quattro cose che hanno un effetto diretto sul conto di chi gioca.
La prima è il prezzo che paghi senza accorgertene, cioè il margine sui mercati che giochi davvero e non solo sulla vetrina del 1X2. La seconda è la struttura dell’offerta di benvenuto: se è un bonus in denaro, un rimborso in freebet, un bonus legato alla ricarica o un semplice invito a giocare; e soprattutto se è condizionato a un volume di rigioco che sposta il costo sul giocatore. La terza è la copertura del palinsesto rispetto a quello che vuoi giocare — una sezione live ricca non serve a chi gioca solo pre-match, e viceversa. La quarta sono gli strumenti di controllo che l’operatore mette a disposizione, perché un limite di deposito impostato al momento giusto vale, in soldi, più di parecchie quote maggiorate.
La tabella che segue è la parte più concreta di questa guida, ed è deliberatamente asciutta. Nella seconda colonna c’è quello che l’operatore stesso dichiara nei propri termini: numero di concessione e ragione sociale del concessionario, perché in Italia la concessione è rilasciata per sito e non per azienda, e la società titolare quasi mai porta il nome del marchio. Nella terza c’è la sintesi di quello che le condizioni dell’operatore dicono sulla materia di questa pagina.
| Operatore | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura del conto anche tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale legata a una multipla con requisiti di puntata, eventi e quota totale |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate e Bet Builder+; periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Promozioni di benvenuto per scommesse sportive e virtuali; assistenza via chat o telefono e FAQ consultabili |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, di spesa e di tempo da impostare in registrazione; autoesclusione con diverse durate |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Quote e risultati in tempo reale e streaming; sezione Virtuali con calcio, corse di cavalli e levrieri |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto dopo la prima ricarica; Virtual con oltre 3.000 eventi al giorno |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score e centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
Una lettura della seconda colonna vale più di dieci righe di commento. StarCasinò è gestito da Azzurri Limited, Lottomatica da Goldbet Better Organization Italy, bet365 da una società maltese: il nome sul muro è il marchio, il nome sul contratto è un altro. Non c’è niente di irregolare — è la struttura normale del settore — ma quando leggi i termini e condizioni di un operatore, la controparte con cui stai firmando è quella ragione sociale, non la faccia che vedi in pubblicità. Curiosità della lista: bet365 e Betfair hanno concessioni molto vicine, 16030 e 16028, un dettaglio che dice soltanto che le domande di quelle società sono passate nello stesso giro di tornata.
Fondamenti: cos’è la concessione e come si verifica che un bookmaker ce l’abbia
Questa è la parte che nella maggior parte delle guide viene scritta per ultima e letta per prima. Facciamola bene, perché è quella su cui si gioca la sicurezza di tutto il resto.

ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — tiene un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto il 25 ottobre 2026, l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può tenerne più di una, come Eurobet Italia S.p.a., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. È il punto su cui si sbaglia più spesso, e sbagliarlo ha un costo concreto, perché un marchio conosciuto e una concessione valida non sono la stessa informazione.
Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono concessioni vere e proprie, assegnate con gara pubblica e non rilasciate a chi le chiede: l’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono esercitare uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Cosa può essere offerto sotto una concessione
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) i giochi di ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Un concessionario può tenere il diritto a più di questi giochi in qualunque combinazione, e questo ha una conseguenza che vale la pena scrivere in chiaro: un nome sull’elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Che l’operatore quoti il calcio lo dimostra il suo sito, non la sua riga di licenza.
Una nota su un equivoco frequente: essere presenti in un confronto, o su una pagina come questa, non è una concessione. La lista delle piattaforme autorizzate è quella di ADM, ed è pubblica. Il resto è editoria.
Punti vendita, ricariche e strumenti di pagamento
C’è un canale di ricarica tipicamente italiano che le guide straniere non conoscono, e conviene conoscerlo perché ha regole sue. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che possono ricaricare il conto di gioco online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Questi punti non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Le altre vie di pagamento che si vedono sui siti con concessione ADM sono le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco preciso è in ogni caso nei termini del singolo operatore, e conviene leggerlo lì. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non esiste una norma che nomini strumenti approvati. C’è poi l’art. 22, comma 1, che prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.
Normativa: cosa la legge italiana impone a chi scommette
Il quadro italiano non si limita a dire chi può raccogliere le giocate. Impone anche una serie di regole che ricadono direttamente sul giocatore, e sono queste che fanno la differenza fra un conto protetto e un conto aperto altrove.

L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la «tutela dei minori di età» come principio del sistema, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è un formalismo da spuntare: è la condizione che rende il conto opponibile, e un conto aperto con dati non veri non è un conto che regge davanti a chiunque controlli.
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, e accanto a questa le procedure con SPID e con CIE: BetFlag, per esempio, rimanda espressamente a entrambe accanto alla registrazione classica. In assenza di SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non ti trovi con una vincita ferma.
Limiti di deposito, di tempo e di spesa
L’art. 15, comma 1 elenca gli strumenti che il concessionario deve offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già proposto al momento dell’iscrizione, con una regola che vale la pena scolpire: un limite abbassato ha effetto immediato, un limite alzato richiede sette giorni di attesa. Si tratta della protezione più concreta dell’intero sistema, perché agisce nel momento in cui un giocatore è sotto pressione e vuole recuperare. Chi ha impostato un limite basso e si trova a volerlo alzare in fretta ha davanti a sé una settimana di raffreddamento, e quella settimana è esattamente il servizio che la norma gli fa.
Va detto con precisione anche cosa la legge non prevede: un tetto statale in euro alle puntate sulle scommesse sportive non esiste, e gli strumenti vincolanti restano gli autolimiti del giocatore e il deposito che lui stesso sceglie all’apertura del conto. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è noto. Chi cerca un numero che valga per tutti non lo troverà, perché nel sistema italiano quel numero lo scegli tu.
Autoesclusione: il RUA e cosa ferma davvero
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. È la differenza pratica fra un’autolimitazione dichiarata a un singolo operatore e una barriera che vale sull’intero mercato legale: chi entra nel registro non può semplicemente cambiare bookmaker per rientrare dalla finestra.
I tempi e le forme dell’autoesclusione sono quelli che i termini degli operatori e le pagine ADM indicano. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutto il circuito legale nazionale; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dalla stessa data. La revoca di un’autoesclusione a tempo indeterminato, quando prevista, segue le regole del registro e dell’operatore.
Qui la riflessione da fare è amara ma necessaria. L’autoesclusione funziona perché tutti i concessionari italiani sono collegati al registro. I siti senza concessione non lo sono. Chi si autoesclude dal gioco legale e poi apre un conto su un dominio estero non ha trovato una scorciatoia: ha soltanto cambiato posto, in un ambiente dove nessuno lo protegge e dove l’autolimitazione che aveva scelto vale zero.
Pubblicità, bonus e cosa non è cambiato
Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore e vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del decreto: il divieto vale su qualunque mezzo, «incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e alla lett. m) consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 15, comma 3).
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; che il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e che due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È stata proposta, non è legge, un’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 che rimuoverebbe il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Una precisazione che serve a chi legge: il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine usato dagli operatori, e non esiste un tetto statale né all’importo del bonus né ai requisiti di rigioco. Importi, condizioni di puntata e quota minima vengono quindi dai termini di ciascun operatore — ed è lì che vanno letti, riga per riga, perché è lì che il costo si nasconde.
L’offerta illegale e cosa rischia chi la usa
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Il lato che riguarda il giocatore è più duro di quanto si pensi. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e — sono parole di ADM — «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Un conteggio onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza licenza italiana non porta nulla di tutto questo: si espone al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. Le quattro piattaforme che il 25 ottobre 2026 non figuravano fra le 52 righe dell’elenco erano Unibet, Betway, 1xBet e 22bet: vale la pena ricordarlo quando una di queste compare in cima a un annuncio.
Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve metterti davanti
Nessuna di queste righe vuole togliere il gusto di una schedina. Ma un conto che non conosci è un conto che non controlli, e gli strumenti che seguono hanno una caratteristica comune: sono gratuiti, ci sono già, e quasi nessuno li apre prima di averne bisogno.
Il limite che conta è quello che scegli tu
Il limite di ricarica, di spesa e di tempo si imposta in registrazione, e le condizioni di AdmiralBet lo dicono in modo esplicito: la piattaforma chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e dopo sette giorni per uno aumentato. È lo stesso meccanismo descritto per i limiti di deposito, e non è una coincidenza: la resistenza all’aumento è il cuore della protezione.
Su questo vale la pena essere pratici invece che moralisti. Un limite fissato a freddo, un martedì pomeriggio, vale più di qualunque buona intenzione presa davanti a una diretta di playoff. E il momento in cui si ha voglia di alzarlo è, quasi per definizione, il momento in cui non bisognerebbe.
Autoesclusione, pause e avvisi: dove sono e come si usano
I quattro strumenti che un operatore italiano mette a disposizione sono sempre gli stessi, e conviene impararli come si impara un numero di telefono. L’autoesclusione, che nel caso di AdmiralBet copre periodi di 30, 60 o 90 giorni o un periodo indeterminato. I periodi di pausa più brevi, che sospendono l’accesso senza passare dal registro. I limiti di versamento. Gli avvisi sull’attività di gioco, che segnalano durata e spesa. Le condizioni di bet365 li elencano tutti e quattro, e per i residenti in Italia indicano il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sisal Quando un operatore ti mette davanti un numero verde, il senso è che esiste una conversazione possibile fuori dalla piattaforma.
Un dettaglio che sfugge: gli avvisi sull’attività di gioco non sono pubblicità. Un messaggio che ti dice quante ore hai passato in piattaforma questa settimana è un dato, non un invito. Chi lo chiude senza leggere sta scartando l’informazione più utile che l’operatore gli manda.
Gioco legale, gioco protetto
Chi gioca su un concessionario italiano entra in un perimetro in cui esistono un registro delle autoesclusioni che vale su tutte le piattaforme autorizzate, una vigilanza che pubblica la lista dei siti inibiti e una sanzione penale per chi raccoglie giocate senza titolo. Chi gioca altrove sceglie un ambiente che nessuno di questi strumenti lo raggiunge. Non è una differenza di sfumatura, ed è la ragione per cui vale la pena perdere cinque minuti a controllare un numero di concessione prima di depositare, invece di scoprirlo dopo.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono non sono una classifica e non sono un invito. Sono dieci brand sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, descritti su quello che i loro stessi termini e le loro stesse schede dichiarano. Su alcune voci la pagina tace semplicemente perché quel punto non è nella descrizione: dove non c’è una riga, c’è un punto che ti conviene verificare nei termini dell’operatore prima di aprire il conto.
BetFlag: SPID e CIE all’apertura, bonus in denaro al primo deposito
BetFlag apre il conto con una procedura che vale la pena notare, perché riguarda un attrito reale: accanto alla registrazione classica, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE. Chi ha già uno dei due strumenti sul telefono salta la fase più noiosa dell’iscrizione, e in un mercato dove la validazione del conto senza SPID ha un termine di 30 giorni prima della sospensione, partire già identificati è una comodità che vale più di quanto sembri. Il gioco resta vietato ai minori di 18 anni, come per tutti.
Sul fronte promozionale, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La formula è quella classica del bonus in denaro legato alla ricarica: il bonus entra nel saldo con le caratteristiche del denaro, e questo lo distingue dalla freebet, che invece è un gettone con vincoli propri. Il tetto a 5.000 € è alto, e vale la pena leggerne il senso: non è una promessa di incassare quella cifra, è il massimo che la struttura dell’offerta può raggiungere se il primo deposito è abbastanza grande. Quanto di quel credito sia effettivamente utilizzabile dipende dai requisiti di puntata che i termini pongono, ed è quel capitolo, non l’importo, la voce da leggere prima di versare.
La concessione è ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il dato utile, per chi apre il conto oggi, non è il numero in sé ma il fatto che l’identificazione digitale rende quel numero verificabile senza passare da un documento fotografato storto.
William Hill: l’Extra Bet Club premia chi gioca multiple pesanti
William Hill ha un club che non è un bonus di benvenuto e non prova a esserlo: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e una quota totale minima di 10.0. Quattro condizioni che vanno lette insieme, perché è la loro combinazione a definire il pubblico dell’offerta.
Una multipla da 20 € con cinque eventi e quota totale 10.0 è una giocata che si azzecca raramente. Il valore settimanale è di 5 €, e il tetto di 100 € significa venti settimane di condizioni rispettate — cioè una stagione intera senza saltare una giornata. Chi immagina di incassare il massimo sta immaginando di centrare venti multiple consecutive con quei requisiti. La conclusione che questo blocco lascia in mano al lettore è matematica, non morale: l’Extra Bet Club è un premio di fedeltà per chi già gioca multiple importanti, non un’offerta che conviene inseguire per il suo valore.
La concessione è ADM n. 16044, di William Hill Malta Plc. Il marchio è fra i più riconoscibili del mercato italiano, e va detto che su questa pagina non c’è nulla che ne descriva la copertura di mercati o gli strumenti di controllo: quei punti si verificano direttamente sul sito dell’operatore.
Betfair: il bookmaker che nasce come exchange
Betfair è l’operatore italiano la cui storia è legata al betting exchange, il «punta e banca» che la legge italiana riconosce come gioco separato all’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere scommettitore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è segnalata per contenere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; e un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non risulta.
Sul versante dell’app, l’offerta è quella che ci si aspetta da una piattaforma nata sul mercato dei prezzi: mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La parte Supercombo è anche la più interessante da valutare in termini di costo, perché i mercati unici sono per definizione quelli dove il confronto con altri operatori è più difficile e il margine meno trasparente. Un lettore attento lo usa come strumento di diversificazione, non come il canale principale delle proprie giocate.
La concessione è ADM n. 16028, di Betfair Italia S.r.l. Betfair è anche la piattaforma che il mercato descrive come la prima a portare l’exchange in Italia sotto quella concessione: un dettaglio da conoscere, perché spiega perché il suo listino si legge in modo diverso da quello di un bookmaker tradizionale.
bet365: palinsesto sterminato e strumenti di controllo in primo piano
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e in effetti il palinsesto è costruito intorno alle competizioni maggiori: Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in pre evento e live. Nel dettaglio delle funzioni, l’app offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, in pre evento e live, con decine di migliaia di mercati live e una Diretta TV che copre centinaia di migliaia di eventi l’anno, calcio, NBA e NFL compresi, oltre a statistiche, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
È sul Bet Builder che vale la pena fermarsi, perché è il punto in cui la comodità ha un prezzo. Combinare più mercati della stessa partita in un’unica scommessa è utile e la quota unica è comoda da leggere, ma combinare significa anche moltiplicare i margini dei singoli mercati dentro lo stesso prezzo, senza che questo passaggio sia visibile. Un Bet Builder non è una quota scontata: è una quota composta, e il composito paga per tutte le sue parti. Chi lo usa per il gusto di costruire la giocata lo troverà divertente; chi lo usa perché lo crede un’occasione starà pagando più del necessario.
Sui controlli, l’elenco di bet365 è completo: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. La concessione è ADM n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc.
Eurobet: dal calcio agli scacchi, con i virtuali accanto
Eurobet è l’operatore con il palinsesto più eterodosso del gruppo, e non è un complimento generico: l’app copre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È una scelta che dice molto su come l’operatore intende il proprio pubblico: chi vuole giocare su un talent televisivo ha un mercato, chi cerca il calcio di lega ne ha uno tradizionale.
Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. La sezione Virtual copre partite di calcio simulate nelle forme Campionato, Big Match e Derby, corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono riservate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con le FAQ consultabili.
Su questo blocco la voce da guardare con più attenzione è l’ampiezza, non la profondità. Un palinsesto che arriva alle elezioni e ai reality è un palinsesto che copre molte nicchie, ed è precisamente nelle nicchie che il margine si allarga. Chi cerca il mercato di lega lo troverà senza sorprese; chi si avventura nel mercato esotico lo farà pagando il prezzo di un listino costruito su misura. La concessione è ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
AdmiralBet: i limiti si impostano in registrazione e l’autoesclusione è modulare
AdmiralBet è la scheda dove il tema dei controlli è più esplicito, e non per virtù pubblicitaria: è la struttura stessa dell’iscrizione a richiederli. In registrazione la piattaforma chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Non è un pannello nascosto nelle impostazioni: è un passaggio dell’apertura del conto.
L’autoesclusione segue la stessa logica modulare. Le condizioni di AdmiralBet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra più lunga — fino a nove mesi prima di poter chiedere di rientrare — è la parte dell’offerta che nessun operatore metterebbe in vetrina e che è invece la più utile a chi legge questa pagina per un motivo preciso.
Il quadro che ne esce è coerente, ma va detto con onestà che cosa comporta: una piattaforma che pretende tre limiti in fase di registrazione e sette giorni per allentarne uno ha un attrito voluto, e quel giorno di attesa lo paghi nel momento in cui la pressione a giocare è più alta. È esattamente il momento in cui l’attrito lavora a tuo favore. La concessione è ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l.
StarCasinò: un casinò con il bookmaker dentro
StarCasinò è la scheda più scomoda di questa pagina, e va detta com’è. L’operatore nasce come casinò: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, ma lo fa accanto alle slot e al Live Casinò, che restano il cuore della piattaforma. Chi arriva qui per il calcio di lega trova un prodotto sportivo, non una specialità sportiva.
Per un lettore che ha come tema le scommesse sulle leghe, la scomodità è reale. Un operatore a prevalenza casinò porta con sé una logica di prodotto diversa: i ritmi del casinò sono più rapidi, i formati di gioco più numerosi, e il tempo speso in piattaforma tende a distribuirsi su più cose. Chi entra per una multipla di Serie C e si trova il casinò a due tocchi di distanza dovrebbe decidere in anticipo dove vuole stare, perché è la piattaforma a essere costruita per spostarti.
Detto questo, StarCasinò sta sull’elenco dei concessionari autorizzati e copre gli eventi sportivi italiani e internazionali: per chi cerca un unico conto con entrambe le cose, la struttura è quella. La concessione è ADM n. 16026, di Azzurri Limited. Se quello che cerchi è invece un bookmaker puro, la riga da guardare non è questa.
Lottomatica: streaming, risultati in tempo reale e una sezione virtual ricca
Lottomatica costruisce l’esperienza intorno alla diretta. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. È una combinazione che ha un effetto preciso sul comportamento: quando la partita si vede dentro la piattaforma, la tentazione di giocare ogni episodio cresce, e i mercati live sono quelli che si muovono più in fretta.
La sezione Virtuali è altrettanto popolata: calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il nome del concessionario è la parte più interessante della scheda: Lottomatica è gestita da Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa sigla che compare nella concessione di Goldbet. Due marchi distinti, un’unica compagine societaria. Per chi confronta operatori come se fossero concorrenti indipendenti, è un’informazione che cambia la lettura della lista: certe differenze di listino sono differenze di posizionamento commerciale, non di concorrenza.
Sul fronte dei controlli e delle promozioni, questa scheda non aggiunge elementi rispetto a quanto già visto: valgono i doveri generali dell’art. 15 e le condizioni pubblicate dall’operatore. La concessione è ADM n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).
Sisal: oltre mille eventi al giorno e un bonus spendibile sul palinsesto
Sisal gioca la carta del volume. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate proposte ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il comparto virtuale conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Sul bonus di benvenuto, la condizione è espressa in modo chiaro e vale la pena riportarla con precisione: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Quest’ultima parte è quella che merita un giro di riflessione: un bonus spendibile su qualunque evento del palinsesto non è vincolato a un mercato specifico, e questo lo rende flessibile; ma la quota minima e i requisiti di puntata restano quelli che l’operatore fissa nei propri termini, e sono la voce che decide quanto del bonus diventa davvero tuo.
Il catalogue di giocate nominate — DUO, Supercombo, Supercoppia, Multigoal — è anche il punto in cui vale la pena alzare un sopracciglio. Sono formati costruiti per aggregare più esiti in un prezzo unico, cioè la struttura che moltiplica i margini. Comodi, divertenti, e più cari della somma delle parti. La concessione è ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a.
NetWin: molti mercati, virtuali a raffica e un listino da confrontare
NetWin copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali e partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. L’elenco degli sport è ampio e arriva a nicchie che gli operatori maggiori trattano con meno attenzione, dagli esports all’hockey.
La cadenza dei virtuali è il dato che salta all’occhio: un evento che parte ogni due minuti significa circa trenta occasioni di gioco all’ora, che è un ritmo diverso da quello di un palinsesto sportivo reale. Chi apprezza i virtuali lo troverà ricco; chi ci arriva per curiosità dovrebbe tenere a mente la frequenza, perché è quella che trasforma una serata in un saldo. Sul lato del listino, NetWin offre i mercati base che permettono un confronto diretto con gli altri nove operatori di questa pagina, ed è proprio il confronto sui mercati base — non sulle funzioni, non sull’app — il modo giusto di usare questa scheda.
La concessione è ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a. Le condizioni specifiche su periodi di pausa, autoesclusione e limiti di versamento sono consultabili nelle condizioni pubblicate direttamente da NetWin, che è sempre il primo passo da compiere dopo aver aperto il conto.
Cosa costa davvero un bonus: il conto del rigioco
A questo punto della pagina, il lettore che ha seguito il ragionamento ha in mano gli ingredienti per fare da solo il calcolo che conta. Facciamolo insieme su un caso illustrativo, senza pretendere che corrisponda all’offerta di un operatore specifico.
Immaginiamo un bonus di benvenuto di 100 € con un requisito di rigioco pari a cinque volte l’importo del bonus, da giocare in scommesse da 10 € ciascuna. Il volume richiesto è di 500 € di giocate. Su un mercato con un margine intorno al 5 %, come quello dell’esempio a due esiti in apertura, quel volume equivale a un costo atteso di circa 25 €. Tradotto: un bonus nominale di 100 € ne vale davvero circa 75 se il margine del mercato su cui lo rigiochi resta quello di un mercato principale, e vale meno se, come spesso accade, le scommesse utili al rigioco finiscono su mercati secondari con margine più alto. L’assunzione da tenere presente è che si giochi al margine medio indicato; su una singola serata il risultato può essere qualunque cosa, in bene o in male.
Il conto cambia in modo radicale se il requisito è invece di venti volte il bonus. Con 100 € di bonus, il volume diventa 2.000 €, e con lo stesso margine del 5 % il costo atteso sale a circa 100 €. A quel punto l’offerta non è più un regalo da valutare: è un pareggio, e lo diventa soltanto se il margine resta basso per tutte le giocate. Un requisito di venti volte su mercati al 5 % è, in sostanza, un invito a giocare gratis per la casa.
Da qui le tre domande che chiunque può farsi davanti a qualunque bonus, e a cui la risposta sta nei termini dell’operatore. Quante volte va rigiocato il bonus — una, cinque, venti? Qual è la quota minima ammessa sul rigioco, perché le giocate sotto quella soglia non contano? E qual è il tetto massimo di vincita in freebet o in denaro che l’offerta prevede? Sono le tre voci che trasformano un importo pubblicizzato in un importo reale. Un bonus al 100 % del deposito fino a 5.000 € è una struttura; quanto di quel 5.000 € è effettivamente raggiungibile dipende dalle risposte a quelle tre domande, che cambiano da operatore a operatore e non hanno un valore comune nel mercato italiano.
Un’ultima nota sulla tipologia, perché è l’errore più diffuso. Un bonus in denaro accreditato su saldo si comporta come denaro, e quindi una vincita ottenuta giocandolo di solito non richiede che la puntata venga restituita. Una freebet, al contrario, è un gettone: la puntata non torna indietro con la vincita, e questo cambia il valore dell’offerta più di quanto cambi l’importo. Un rimborso in freebet non è un rimborso in denaro. Un cashback è una restituzione su un volume di giocate, non sulle perdite di una singola schedina. Una quota maggiorata è un prezzo migliore su un evento, non un credito. Chi legge un’offerta senza chiedersi in quale di queste categorie cade sta confrontando cose che non si possono confrontare.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto: il programma di eventi e tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che li aggiunge uno per uno. Il prodotto base sono le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, simulati compresi, e sull’ippica. Un evento visibile in televisione non è automaticamente quotato.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga è legata a un sito .it con il proprio codice. La concessione vale per sito, non per azienda. Va ricordato che l’elenco non indica quali giochi il concessionario offra davvero: quello lo mostra il suo sito.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota decimale, mentre il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una puntata da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 €, con 9 € di profitto. Nella multipla le quote degli esiti si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato; il payout è uno diviso quella somma, e il margine è quel che manca al cento per cento. Con due esiti a 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Più il mercato è secondario, più il margine tende a salire.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Chi gioca presso un concessionario ADM riceve la vincita al netto e non deve dichiararla, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore: sulle scommesse a distanza è il 24,5 % della differenza tra giocate e vincite. È la ricostruzione riportata dalla stampa di settore. Per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmarker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, oltre a limiti di tempo e di spesa. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. La caduta del limite di deposito, e le autoesclusioni, valgono su tutte le piattaforme autorizzate in Italia.
Quello che resta da fare prima di depositare
Se c’è una cosa che questa pagina ha cercato di lasciare addosso al lettore, è che il costo di una scommessa non sta nella quota che si vede, ma in tutte le condizioni che non si vedono. Il margine sta nel prezzo e cresce nei mercati dove nessuno guarda. Il bonus di benvenuto ha un valore che dipende dal rigioco, dalla quota minima e dal tetto di vincita. I limiti di deposito che sembrano un fastidio sono l’unica parte dell’offerta costruita a tuo favore, e per questo richiedono sette giorni per essere allentati. La concessione ADM non è un timbro decorativo: è la ragione per cui il RUA ti copre davvero, per cui ADM pubblica la lista dei siti oscurati e per cui la tua vincita arriva senza che tu debba dichiararla.
I dieci marchi di questa pagina stanno tutti lì, con il loro numero e la loro ragione sociale, e nessuno di loro porta in schedina la propria struttura di costi. La differenza tra chi gioca da anni con un conto ragionevole e chi cambia operatore ogni volta che vede un banner è quasi sempre questa: il primo ha letto i termini una volta, il secondo non li ha mai aperti. Prima di versare, controlla il numero di concessione sul sito dell’operatore, apri la pagina dei limiti e imposta il deposito a una cifra che non ti servirebbe mai in una settimana normale. Tutto il resto — la quota, il palinsesto, la diretta — è la parte facile.
Scritto dal team di «Puntatesistema».
