Scommesse sui cavalli 2026: da 440 iarde a 6,4 km, la stessa percentuale trattenuta
30 Ottobre 2026 — dati verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Il margine del bookmaker non è un dettaglio da addetti ai lavori: è la ragione per cui due bookmaker possono mostrare lo stesso cavallo a quota 1,85 e restituirti in un caso più di quanto ti restituirebbero nell’altro. Chi scommette sui cavalli in Italia incontra il problema in due punti separati, e raramente li mette in fila. Il primo è la quota: un prezzo non è mai «la probabilità del cavallo», è la probabilità del cavallo con dentro il compenso del concessionario. Il secondo è la promozione: un «bonus di benvenuto» che sembra regalato porta quasi sempre con sé un monte di rigioco, un requisito di quota minima o una scadenza che ne decide il valore molto più del numero scritto in grande.
Da qui in avanti la pagina fa una cosa sola: mette accanto ai due lati le cifre che li rendono confrontabili. Non chi vince una corsa — nessuno lo sa, e chi scrive il contrario ti sta vendendo qualcosa. Ma quanto di ogni euro puntato resta al concessionario, che cosa un bonus ti chiede di giocare prima di lasciarti qualcosa in tasca, e che differenza c’è tra un marchio che sta sull’elenco ADM e uno che ti arriva dal motore di ricerca con una licenza che in Italia non vale niente.
Indice dei contenuti
- I fondamenti: le corse, i furlong, l’each-way e la doppia puntata
- La normativa: chi può raccogliere scommesse sui cavalli in Italia
- Autoesclusione, limiti e tutela: chi risponde quando il gioco smette di essere un gioco
- Bonus, free bet e «scommesse gratis»: quanto costa il regalo
- Ippica e strategia: budget, dati e palinsesto di oggi
- Tipi di giocata e quote: il formato, il mercato, il margine
- Ippica, virtuali e calendario: che cosa trovi davvero in un palinsesto
- La classifica: dieci concessionari ADM a confronto sul costo
- I dieci marchi, uno per uno
- Domande frequenti
- Al margine di tutto questo: che cosa resta in tasca
I fondamenti: le corse, i furlong, l’each-way e la doppia puntata
Prima di qualsiasi quota serve un vocabolario, perché l’ippica non si scommette come il calcio. Le corse al galoppo in piano si corrono direttamente tra due punti lungo una pista rettilinea o ovale, mentre le corse a ostacoli — siepi e steeplechase — in Gran Bretagna e Irlanda si chiamano National Hunt. La distinzione non è folklore: cambia il tipo di cavallo, il ritmo della corsa e, di conseguenza, il modo in cui il mercato prezza un partente.

Le distanze in piano vanno da 440 iarde (400 m) a più di quattro miglia (6,4 km), con tagli comuni da cinque a dodici furlong, cioè da 1,0 a 2,4 km. È una fascia larghissima, e vale la pena capire perché conta anche in Italia, dove si punta su un ippodromo o su un evento estero senza mai vedere dal vivo né pista né partenti. Un chilometro e mezzo e quattro chilometri selezionano atleti diversi: il miglio asciutto e la maratona in piano non premiano le stesse qualità.
Poi c’è il regolamento del peso, che è la parte del gioco che decide più di quanto si creda. Nelle corse a handicap a ogni cavallo viene assegnato un peso diverso da portare in base alle sue capacità, mentre nelle corse a condizioni i cavalli portano lo stesso peso con abbuoni per i cavalli più giovani e per le femmine. Tradotto: in un handicap il cavallo più forte porta il peso della sua forza, e la differenza tra i partenti si riduce in pista invece che sul listino. Non è una sfumatura — è la ragione per cui un confronto di quote tra due corse va sempre fatto dentro lo stesso tipo di corsa.
La scala delle competizioni è un’altra cosa da tenere a mente: la Triple Crown britannica è composta dalle 2000 Guineas, dal Derby e dal St Leger. Tre prove su distanze diverse, tre momenti diversi della carriera di un cavallo, e un calendario che gli appassionati seguono prima ancora di aprire il conto di gioco.
Che cosa costa davvero una scommessa each-way
Qui l’angle del costo morde subito, perché c’è un malinteso frequente: molti giocatori pensano di avere pagato 5 sterline per una copertura. Una scommessa each-way sono due scommesse, una sulla vittoria e una sul piazzamento, per cui la puntata è doppia: una scommessa each-way da 5 sterline costa 10 sterline. Il secondo importo non è uno scherzo del bookmaker — è il prezzo della copertura, e va messo nel conto prima di compilare la schedina.
La copertura ha un tasso variabile. Condizioni each-way per il piazzamento nel Regno Unito: negli handicap con più di 15 partenti si paga 1/4 della quota per 4 posti; con 12-15 partenti 1/4 per 3 posti; nelle altre corse con più di 7 partenti 1/5 per 3 posti; con 5-7 partenti 1/4 per 2 posti; con meno di 5 partenti vale solo la vittoria. Letto di corsa sembra una tabella del regolamento; letto da scommettitore dice una cosa precisa: in una corsa con quattro partenti la parte piazzato è denaro speso per nulla, perché non esiste il piazzamento separato dalla vittoria. La seconda metà della puntata, in quel caso, è un puro costo.
Un esempio svolto chiarisce meglio di qualsiasi spiegazione. Una scommessa each-way da 10 sterline su un cavallo a quota 10-1 con piazzamento a 1/4 (3 posti) costa 20 sterline, restituisce 110 sterline per la parte vincente e 35 sterline per la parte piazzato, 145 sterline in totale se vince. Il conto torna: 10 × 11 sulla parte vincente, 10 × 13/4 sulla parte piazzato. E mostra anche il rovescio della medaglia — se il cavallo arriva secondo, la parte vincente brucia per intero e resta solo il ritorno della parte piazzato, che su un piazzamento a 1/5 è poco più della metà della puntata.
La normativa: chi può raccogliere scommesse sui cavalli in Italia
La domanda che sta dietro a «scommesse cavalli esteri» è semplice e la risposta è più stretta di quanto sembri. L’autorità di riferimento è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» — e il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: non esiste un modulo da compilare, esiste un bando.

L’ippica, in quel decreto, è due cose separate. L’art. 6, comma 1, lett. a) copre le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. La lett. b) copre i concorsi pronostici sportivi e ippici. La lett. c) riguarda i «giochi di ippica nazionale», vale a dire il tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté: un prodotto diverso, che richiede una concessione propria. Chi vuole puntare su una corsa deve quindi sapere se sta giocando su un mercato a quota fissa o su un gioco di ippica nazionale, perché sono due titoli autorizzativi distinti e non ogni concessionario li detiene entrambi.
Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Che cosa dice e che cosa non dice l’elenco dei concessionari
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» letto il 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società: una stessa impresa può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Ed è qui che nasce l’equivoco più costoso per chi cerca un bookmaker: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra quindi che quel marchio offra scommesse sportive — lo dimostra il sito o l’app dell’operatore.
Il resto della verifica è nelle mani del lettore e costa cinque minuti. Gli operatori dichiarano numero di concessione e ragione sociale nei propri termini e condizioni; il concessionario raramente coincide con il marchio (Bwin.it fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica.it a Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it ad Azzurri Limited), quindi il controllo va fatto sulla riga della società, non sul nome del sito. Alla data del 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe. Qualsiasi marchio che si presenti con una licenza di Malta, Curaçao o Gibilterra può essere perfettamente legale nel paese che gliel’ha rilasciata e non avere alcun titolo per raccogliere scommesse in Italia.
Il palinsesto, l’ippica e il betting exchange
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali».
Il betting exchange, o «punta e banca», è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. La documentazione di Betfair viene riportata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che il giocatore verifica nel proprio conto.
Autoesclusione, limiti e tutela: chi risponde quando il gioco smette di essere un gioco
Il costo di una scommessa non è solo la quota. C’è un secondo costo, che si paga quando il conto è già aperto e il gioco ha smesso di essere una serata: è il momento in cui conta se il bookmaker è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi.
Il RUA, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale fisiche: un’autoesclusione richiesta su un concessionario vale su tutti gli altri. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 impone agli operatori strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA. È il punto esatto in cui l’offerta offshore smette di essere una scelta di convenienza e diventa un problema pratico: un giocatore che si è autoescluso su tutte le piattaforme italiane non è protetto su un .com che accetta puntate dall’Italia, e nessuno glielo dirà al momento della registrazione.
Limiti di deposito: chi li decide
L’art. 15, comma 1 prevede, lett. a), autolimiti su tempo, spesa e perdita; lett. b), limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; lett. c), messaggi automatici su durata e spesa; e lett. f), un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La lett. e) chiude il quadro con l’autoesclusione.
In pratica il primo limite lo scegli tu, in registrazione: si indica un limite di ricarica settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il dettaglio che vale la pena leggere con attenzione: abbassare un tetto è un gesto istantaneo, alzarlo richiede quasi una settimana di attesa, e quella asimmetria è voluta. Se in quella settimana ti accorgi di volerlo alzare due volte, il dato è già un’informazione su come stai giocando.
La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è pubblica nel dettaglio, e la cosa non va confusa con un limite di legge unico sulle puntate: un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non esiste. Gli strumenti che vincolano davvero sono l’autolimite scelto in registrazione e il limite di deposito che il concessionario applica secondo i protocolli.
L’età minima è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18. L’identificazione è obbligatoria: il conto di gioco nasce solo con identificazione piena, il che significa documenti, oppure le procedure SPID e CIE. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Attenzione alla condizione pratica: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Un conto sospeso con saldo dentro è esattamente la situazione che nessuno vuole scoprire di avere.
C’è anche un dovere informativo che gli operatori pagano e i giocatori ricevono sotto forma di messaggi: l’art. 15, comma 2 destina ogni concessionario a spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, per esempio, è il riferimento che bet365 indica ai residenti in Italia.
Bonus, free bet e «scommesse gratis»: quanto costa il regalo
Nessuno regala niente, e la frase vale in modo letterale nel settore delle scommesse. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito dalla L. 96/2018), vieta la pubblicità ai giochi e alle scommesse con vincite in denaro, anche indiretta, su qualunque mezzo, internet compreso; ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con il testo integrale del divieto, che include manifestazioni sportive, trasmissioni, stampa, affissioni e rete. AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: il «bonus di benvenuto» resta uno strumento legittimo dell’offerta, e nessun tetto statutario all’importo o al rigioco è noto, per cui ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Ed è lì che va cercato il costo.
C’è poi un’anomalia applicativa che vale la pena raccontare, perché mostra in che stato sia la regola oggi. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione della sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È proposta, non legge, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un banner di un marchio non autorizzato ha un’informazione utile: la pubblicità non è una prova di concessione, e ADM ricorda che su di essa AGCOM può intervenire anche verso i media.
Come si legge un requisito di puntata senza farsi male
Che cosa trasforma 5.000 € annunciati in molto meno nelle tasche di chi gioca? Tre cose, in ordine di peso. Il monte di rigioco, cioè quante volte la somma va giocata prima che il saldo diventi prelevabile; la quota minima ammessa, che esclude proprio le giocate più prudenti; la scadenza, che trasforma il bonus in credito a tempo. Un bonus senza requisiti di puntata non esiste sul mercato italiano, e chi lo promette sta vendendo un’altra cosa.
Il tipo di offerta, poi, non va mai confuso. Un bonus in denaro accreditato sul saldo non è una free bet; una free bet, quando la giocata vince, quasi mai restituisce anche la puntata; una promozione «senza rischio» rimborsata sotto forma di free bet non è un rimborso in denaro; una maggiorazione di quota, un’assicurazione sulle multiple e un cashback sono altre cose ancora. Un pacchetto condizionato al deposito resta condizionato al deposito.
Ippica e strategia: budget, dati e palinsesto di oggi
La parte della ricerca che riguarda i «consigli» si riduce, per un motivo che conviene dire in faccia: nessuno sa quale cavallo vince, e una pagina che promette pronostici vende una certezza che non esiste. Quello che si può fare con metodo sta tutto prima della puntata.
Un budget scritto prima di guardare i partenti, innanzitutto. Poi la lettura di tre elementi che l’ippica offre e che il calcio non offre in questa forma: il peso, il tipo di corsa e la distanza, tutti e tre presenti nel programma della giornata. In un handicap il peso assegnato dice già molto di come il mercato leggerà i partenti; in una corsa a condizioni la differenza la fanno gli abbuoni per cavalli giovani e femmine. La distanza seleziona le attitudini: da 1,0 a 2,4 km nella fascia più comune, e nessuno che punti lo stesso profilo su un miglio e su due chilometri e mezzo.
Il terzo elemento è noioso e decisivo: quante corse ci sono oggi e su quali ippodromi. Il volume di eventi determina quante occasioni un giocatore vede in una giornata, e quindi quanto è facile per lui giocare più di quanto il budget permettesse. Un palinsesto sportivo con oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, come indica Sisal nella propria app, è una macchina che produce tentazioni in serie: utile per chi cerca varietà, pericoloso per chi non ha un limite già impostato.
Bankroll: il costo che non si vede in schedina
Il rigioco di una promozione e il budget mensile sono la stessa cifra vista da due lati. Chi accetta un bonus senza contare quante volte deve girare la somma sta impegnando il proprio bankroll su un prodotto che non avrebbe scelto da solo. Un modo pratico di ragionare: prima si fissa il limite di ricarica settimanale in registrazione — ridurlo è immediato, alzarlo richiede sette giorni — e solo dopo si guarda l’offerta di benvenuto, mai il contrario.
E vale la stessa logica sul gioco responsabile: l’autoesclusione italiana è centralizzata sul RUA, ha effetto su tutte le piattaforme autorizzate, e questo la rende uno strumento serio. Il confronto con un .com non regge sotto nessun profilo, e chi ci gioca lo scopre di solito nel momento peggiore.
Tipi di giocata e quote: il formato, il mercato, il margine
Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale del mercato italiano; la legge prevede anche il totalizzatore, e se qualche marchio online offra concorsi ippici a totalizzatore è cosa che il giocatore verifica direttamente. La differenza tra i due formati è sostanziale e va capita prima di parlare di quote: a quota fissa il prezzo è bloccato al momento della giocata e il concessionario si assume il rischio; a totalizzatore il monte delle puntate viene distribuito tra i vincitori, per cui la quota la conosci solo alla chiusura.
Sul lato delle tipologie, la gamma italiana è quella che ogni schedina mostra: singola, multipla, sistema, live, pre-match, cash out (termine che il mercato tiene in inglese). L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento — un esempio di quanto la cassetta degli attrezzi si sia allargata oltre l’1X2. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, sempre con la funzione Cash Out; l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Come si calcola la vincita di una scommessa
Il conto è elementare, e proprio per questo conviene vederlo scritto. Su una puntata di 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto netto 8,50 €; su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, per cui due giocate a 1,85 diventano 3,42. Il formato è quello italiano: decimali con la virgola, l’euro dopo il numero.
La parte interessante arriva quando si guarda che cosa c’è dentro quel 1,85.
Il margine, spiegato con una quota che sembra giusta
Un mercato a due esiti, per esempio «vittoria sì / vittoria no» su un testa a testa, con entrambe le quote a 1,90. La quota di restituzione del mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè 0,95; il margine del concessionario è la parte restante, 0,05, ovvero il 5 %. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, quindi, il bookmaker trattiene intorno al 5 % di ogni unità puntata, l’esito della corsa è indifferente e il margine è quello: 95 % di quota di restituzione, 5 % di trattenuta. Quello che cambia, corsa per corsa e mercato per mercato, è la larghezza del prezzo intorno a quel centro.
Ecco perché la quota va letta come un prezzo e non come una previsione. Metti che il cavallo vinca e tu abbia puntato 10 € a 1,90: incassi 19 € e il margine non ti ha toccato, perché era già dentro il numero. Metti che la corsa invece vada male, e il filetto del concessionario l’hai pagato senza accorgertene. Lo stesso 5 % applicato su tutte le giocate dello stesso ippodromo, ripetuto per un pomeriggio intero, è quello che un giocatore esperto chiama semplicemente «il rake», il costo di stare seduto al tavolo — e il modo di ridurlo è confrontare i prezzi su più marchi, non puntare di più.
Ippica, virtuali e calendario: che cosa trovi davvero in un palinsesto
Il calendario dell’ippica internazionale è lungo e per un giocatore italiano ha un vantaggio pratico: le corse si giocano tutti i giorni, in fusi orari differenti, e riempiono le ore in cui il calcio tace. La Triple Crown britannica, con le 2000 Guineas, il Derby e il St Leger, è il blocco di appuntamenti che un appassionato segna per primo; le corse a ostacoli hanno il proprio calendario, con le siepi e lo steeplechase riuniti sotto l’etichetta National Hunt in Gran Bretagna e Irlanda.
L’offerta italiana non si ferma alle corse reali. I «Virtuali» sono una categoria a sé: l’art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati — sport, ippica e altro generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per scommesse sportive. Su questi mercati non esiste un cavallo, un peso o una condizione di corsa: esiste un algoritmo, e la quota che vedi è costruita sul margine del concessionario, non sul merito di un partente. Chi gioca sui virtuali sta comprando un prodotto diverso, non una corsa più veloce.
Sul lato sportivo, la varietà del palinsesto è la parte più visibile dell’offerta. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport e, come dichiara la stessa app, scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il tipo di offerta ippica, però, non si deduce dal volume del palinsesto sportivo. Un catalogo con migliaia di eventi e venti sport non dice nulla su quante corse siano quotate, se le corse estere siano incluse e se i mercati di piazzamento siano aperti. Quel controllo si fa nell’ippica del singolo operatore, guardando le corse del giorno prima di aprire il conto.
La classifica: dieci concessionari ADM a confronto sul costo
Delimitiamo che cosa questa lista è e che cosa non è, perché la differenza conta. I dieci marchi sotto sono concessionari presenti sull’elenco ADM tenuto dai Monopoli, ciascuno con un sito .it e il proprio titolo autorizzativo; le loro specifiche vengono da ciò che i termini e le app degli operatori dichiarano. Non è una classifica di chi paga meglio, non è un elenco esaustivo del mercato — altri concessionari esistono, e un marchio che non compare non è per questo privo di licenza — e non è una raccomandazione. Il criterio di lettura è quello della pagina: che cosa costa, che cosa copre, a chi conviene.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono i termini dell’operatore sull’ippica e sull’offerta |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Sito .it proprio; il bonus di benvenuto sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €; apertura del conto anche tramite SPID e CIE |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Sito .it proprio; app con singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori, funzione Cash Out |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Sito .it proprio; app con Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Sito .it proprio; oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket, sezione ippica nell’app |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Sito .it proprio; palinsesto dal calcio a F1, MotoGP, ciclismo, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Sito .it proprio; più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta e copertura dei principali campionati nazionali ed europei |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Sito .it proprio; scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Sito .it proprio; scommesse pre evento e live su ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, oltre a Premier League e Champions League |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Sito .it proprio; schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Sito .it proprio; quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita |
Due righe della tabella vanno lette insieme, perché sono l’unico caso del gruppo in cui lo stesso concessionario compare due volte: Goldbet e Lottomatica fanno capo entrambi a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Chi apre un conto su entrambi i siti sta giocando con la stessa società autorizzata, e questo conta al momento di leggere i limiti di deposito e i protocolli applicati, che sono quelli del concessionario. Nessuno dei due, per altro, dichiara nelle schede consultate l’esistenza di una sezione ippica specifica: la casella dell’ippica resta scoperta, e va verificata sul palinsesto del singolo operatore.
I dieci marchi, uno per uno
BetFlag: il bonus più grande della lista, con le carte in regola sull’identità
BetFlag è un concessionario storico del mercato italiano, con concessione ADM n. 16008 a Betflag S.p.a. e un proprio sito .it. La cosa che colpisce di più, e che conviene leggere con attenzione perché è proprio il tipo di numero che cattura l’occhio, è il Welcome Bonus Sport: pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un bonus in denaro, non una free bet, e questo cambia il modo in cui va valutato: un importo accreditato sul saldo entra nel conto e diventa spendibile su tutto il palinsesto, ma la sua strada verso il prelievo passa dai requisiti di puntata che l’operatore stabilisce nei propri termini.
Sul lato identità, BetFlag è il marchio che nella lista mette più esplicitamente le mani avanti: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una scelta che paga due volte, perché accorcia la strada della validazione e mette il conto al riparo dalla sospensione a 30 giorni che scatta per chi si registra con il modulo tradizionale senza SPID.
Il verdetto su BetFlag è un problema di proporzione. L’annuncio da 5.000 € è il più alto del gruppo, ma nessun bonus di quella taglia arriva in tasca senza un monte di rigioco proporzionato, e chi punta 20 € alla volta deve chiedersi quante giocate gli servono per smaltirlo prima della scadenza. Il capitale in denaro è un vantaggio reale rispetto a una free bet; la taglia dell’annuncio è una promessa che vale quanto la pazienza di chi la accetta.
SNAI: la cassetta degli attrezzi più completa, a prezzi di listino
Con concessione ADM n. 16032 a Snaitech Spa e sito .it proprio, SNAI è uno dei marchi più riconoscibili del panorama italiano, e la sua app lo dimostra: scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È un catalogo orientato al calcio fino all’osso, con la funzione di uscita anticipata che per molti giocatori è la differenza tra una schedina viva fino al novantesimo e una schedina chiusa a metà.
Il Cash Out, però, non è gratis, e questo è il punto economico del marchio. Il prezzo proposto per chiudere in anticipo incorpora il margine del concessionario esattamente come la quota di apertura, e anzi tende a incorporarne un po’ di più, perché l’operatore sta comprando da te un rischio che non aveva previsto di gestire. Chi lo usa come strumento di gestione del budget lo troverà utile; chi lo usa per «recuperare» una giocata in perdita sta pagando due volte.
Per chi cerca l’ippica, il limite è la visibilità: la descrizione dell’app parla di calcio e sport, e la profondità del palinsesto sulle corse si verifica solo nel programma del giorno. Il marchio resta una scelta solida per chi cerca varietà di mercati calcistici e una via d’uscita dalla schedina; su un pomeriggio di corse la sua offerta va guardata prima di aprirla.
Betfair: l’exchange, un prodotto che non è una scommessa come le altre
Betfair ha concessione ADM n. 16028 a Betfair Italia S.r.l. e un proprio sito .it, e nella lista è il marchio con la storia più particolare, perché il suo nome è legato al betting exchange, o «punta e banca». È un gioco autorizzato separatamente (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. Cambia tutto dal punto di vista del costo, perché su un exchange la quota non nasce dal margine dell’operatore ma dall’incontro tra chi punta e chi banca; quello che resta al concessionario è la commissione.
Sul lato dell’offerta sportiva, l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Le «quote maggiorate» vanno lette per quello che sono: un prezzo costruito dall’operatore, non il risultato di un order book, e quindi soggetto agli stessi ragionamenti sul margine fatti sopra.
Chi trova Betfair interessante lo trova per la struttura del prodotto, non per la promozione. La documentazione dell’operatore viene riportata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; significa che il formato non è pensato per chi punta spiccioli, e chi gioca 2 € a volta su un mercato di scambio deve sapere che il taglio minimo gli sta già stretto intorno.
Sisal: il volume più alto del gruppo, e una ippica che c’è
Sisal, concessione ADM n. 16020 a Sisal Italia S.p.a. e sito .it proprio, è il marchio che nella lista fa la scommessa più esplicita sul volume: indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È il tipo di numero che sembra dire «qui trovi sempre qualcosa su cui giocare», ed è esattamente così — con l’avvertenza che su un giocatore senza limiti impostati un palinsesto di quella dimensione agisce come una pressione costante.
La parte che conta per questa pagina è un’altra: l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e questo fa di Sisal l’unico marchio del gruppo con una presenza dell’ippica dichiarata esplicitamente nella scheda dell’app. Il Virtual aggiunge oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte: molte corse simulate, nessun partente reale, e un margine che resta quello del produttore.
Sul bonus, la meccanica è quella classica e va letta con la stessa lente degli altri: per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Spendibile ovunque è un vantaggio vero rispetto a un bonus vincolato a un solo tipo di giocata — ma l’ambito di spesa non è il prezzo del bonus, e il monte di rigioco resta la voce da cercare nei termini.
Eurobet: il palinsesto più largo, anche dove non serve
Eurobet è concessionaria con ADM n. 16012 a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale e un sito .it proprio, e nella lista è il marchio che spinge più lontano la definizione di «sport»: l’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Gli scacchi e le elezioni nello stesso elenco dicono molto su come il volume del catalogo sia diventato un valore in sé.
Non è un difetto, ma va capito. Un palinsesto che include una tornata elettorale è pensato per chi vuole trovare un mercato su qualunque cosa accada nel mondo; chi cerca solo l’ippica non riceve da questa ampiezza nessun vantaggio aggiuntivo, e il costo della varietà è l’attenzione dispersa. La stessa Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, il che la rende il concessionario con il portafoglio più articolato tra quelli osservati: chi apre conti su più siti del gruppo sta giocando con la stessa società.
L’appartenenza al gruppo è la cosa da ricordare al momento di leggere i limiti e i protocolli di deposito, perché quelli rispondono al concessionario, non al marchio. Chi volesse due conti «diversi» per avere due tetti di deposito separati non li troverebbe qui.
Planetwin365: la copertura calcistica più dettagliata, il resto da verificare
Planetwin365 porta la concessione ADM n. 16007 a Pwo S.p.a. e un sito .it proprio, e la sua scheda descrive un catalogo che comincia dal campionato di casa: copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Nessun altro marchio del gruppo elenca le serie minori italiane con questa precisione, e per chi scommette sul calcio di provincia è un argomento concreto.
«Più di 20 tipologie di sport» con risultati in diretta è una promessa sul volume e sulla velocità dei dati, non sull’ippica. La scheda non nomina le corse, e questo nella lista dei dieci è il caso più netto di un marchio che va valutato su quello che dichiara e controllato su quello che non dichiara: chi apre l’ippica di Planetwin365 deve aspettarsi di trovare solo le corse che il palinsesto del giorno include.
Il marchio si difende bene su un terreno e resta scoperto sull’altro. Per un giocatore che punta quasi solo sul calcio e vuole i risultati in diretta dentro la stessa schermata, la copertura delle serie italiane è un argomento forte; per chi cerca ippica internazionale è una voce che va verificata prima, non dopo.
Betsson: due strade, pre-match e live, senza fronzoli
Betsson, concessione ADM n. 16027 ad Azzurri Limited e sito .it proprio, è uno dei marchi del gruppo con il profilo più internazionale, e nella lista condivide la società di concessione con Starcasino.it — un dettaglio che dice come il marchio vada letto dentro un gruppo, non da solo. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Un catalogo ampio, costruito sui mercati che il pubblico italiano conosce meglio, senza trovate particolari.
Il nome stesso dell’app dice la cosa più utile: Sportsbook & Casinò messi insieme. Per chi vuole tenere separate le due attività — ed è la raccomandazione di chiunque abbia a che fare con il gioco responsabile — la compresenza sullo stesso conto è un fattore di rischio, non un vantaggio. Il casinò e le scommesse sono due permessi distinti anche nella legge, e i limiti dell’uno non sono i limiti dell’altro.
Sul fronte prezzo, «migliaia di eventi» non offre alcuna indicazione sul margine applicato, e nessuna scheda del marchio nomina l’ippica. Betsson resta quindi una scelta da valutare sul calcio e sui mercati principali, con il palinsesto delle corse da aprire e guardare prima di decidere.
bet365: il partner della Champions, e una ippica che compare in elenco
bet365 ha concessione ADM n. 16030 a Hillside (New Media Malta) Plc e sito .it proprio, ed è l’unico marchio del gruppo che nomina l’ippica tra le discipline della propria offerta: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La parola «ippica» dentro quell’elenco è l’informazione più utile di tutta la scheda per chi cerca le corse.
La partnership con la Champions spiega il posizionamento, non il prezzo. Uno sponsor globale sostiene un investimento pubblicitario che, nel mercato italiano, ricade dentro un divieto di pubblicità ampio e contestato — ed è una delle ragioni per cui il marchio si muove soprattutto attraverso il prodotto. A settembre 2026 la Setka Cup è stata autorizzata da ADM con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore: un segnale di come il marchio lavori sul palinsesto evento per evento.
Sul gioco responsabile, bet365 indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, e i suoi strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. È il quadro standard previsto dalla legge, presentato con una chiarezza che altri non hanno. Il marchio resta la scelta più naturale per chi vuole un bookmaker internazionale con una presenza dichiarata sull’ippica, con la riserva di controllare nel palinsesto quante corse siano realmente quotate ogni giorno.
Goldbet: tutto il calcio, e la stessa concessione di un altro marchio della lista
Goldbet è un concessionario con ADM n. 16009 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) e sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport e, come dichiara la stessa app, scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. È un’offerta verticale sul calcio, con le tipologie di giocata complete e nessuna ambizione particolare altrove.
Il dato che cambia la lettura del marchio non sta nella scheda dell’app: GBO Italy è la stessa società che detiene la concessione ADM n. 16010 di Lottomatica. Chi considera i due marchi due alternative sta in realtà guardando due siti della stessa impresa autorizzata, e le condizioni che contano — protocolli di deposito, gestione dei limiti, comportamento del concessionario — sono le stesse. Non è un vizio: la legge ammette che una società gestisca più siti, e anzi la concessione è espressamente per sito. Ma toglie senso all’idea di «cambiare aria» restando dentro lo stesso gruppo.
Il referto sull’ippica è lo stesso di Lottomatica, e cioè negativo nella scheda: nessuna menzione delle corse. Goldbet si valuta sul calcio e sulla completezza delle tipologie di giocata, con la verifica dell’ippica rimandata al palinsesto.
Lottomatica: marchio noto, stessa società di Goldbet, dati in tempo reale
Lottomatica porta la concessione ADM n. 16010 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) e un sito .it proprio, ed è uno dei nomi più conosciuti dal pubblico italiano grazie alla rete di gioco fisica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming dentro l’app è la parte economicamente interessante, perché consente di scommettere live guardando l’evento — il che, per il portafoglio di un giocatore comune, è la combinazione più costosa che esista: mercati aperti in continuazione, un evento che si svolge sotto gli occhi e una quota che si muove mentre la decisione viene presa. Il live non è un servizio neutro, è un acceleratore.
La scheda non nomina l’ippica. Il marchio resta quindi una scelta naturale per chi già conosce il nome e cerca il calcio con lo streaming; chi apre l’ippica di Lottomatica deve controllare il programma delle corse del giorno, e chi pensa di avere due alternative separate tra Goldbet e Lottomatica deve tenere presente che la concessione è la stessa.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM: la legge definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Corse dei cavalli, eventi simulati e sport rientrano, se autorizzati.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confronta il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei propri termini con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, tenendo presente che la concessione è per sito, che una società può gestirne diversi e che l’elenco non indica quali giochi il concessionario sia autorizzato a offrire.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €, con un profitto netto di 8,50 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, quindi due giocate a 1,85 diventano una quota di 3,42.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: su due esiti a 1,90 e 1,90 il risultato è 0,95, cioè il 95 % di quota di restituzione e un margine del 5 % per il concessionario. Il conto vale per il singolo mercato, non per l’operatore.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario, secondo quanto riporta la stampa di settore. Sulle vincite di siti non autorizzati o esteri la posizione è diversa e va chiarita con un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo scegli tu in registrazione, su base settimanale o mensile: un limite ridotto ha effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. La legge impone al concessionario di fissare limiti agli importi depositati in base all’età e al comportamento del giocatore, su protocolli approvati da ADM.
Al margine di tutto questo: che cosa resta in tasca
Se c’è una cifra da portarsi via da questa pagina è quel 5 %. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la quota di restituzione è 0,95 e il margine è del 5 %, e quel numero non è un segreto del bookmaker: è scritto dentro ogni prezzo che vedi, in ogni corsa, ogni giorno. Un cavallo a 1,90 non è «quasi sicuro», è un cavallo il cui prezzo contiene già la fetta del concessionario, e nessuna quota al mondo dice quanto sia probabile che vinca.
Il secondo numero che resta è il prezzo della comodità. Una scommessa each-way da 5 sterline costa 10 sterline, perché sono due giocate; un bonus da 5.000 € è denaro sul saldo solo dopo che hai girato la somma le volte che l’operatore chiede; un conto aperto su un sito senza concessione costa il RUA, la vigilanza ADM e qualunque tutela italiana, in cambio di un’interfaccia in italiano e di una quota che sembrava migliore. Il conto non si pareggia mai, e conviene sapere da che parte pende.
La terza cosa da fare, in ordine pratico: aprire il conto solo su un marchio presente nell’elenco ADM e leggerne il numero di concessione nei termini; impostare subito il limite di ricarica, sapendo che abbassarlo è immediato e alzarlo richiede sette giorni; leggere requisiti di puntata, quota minima e scadenza del bonus prima di accettarlo, non dopo; e trattare il live e il casinò come attività separate dal budget dell’ippica, perché è lì che i limiti si consumano più in fretta. Chi fa queste quattro cose non ha bisogno di un pronostico. Ha un conto che torna, e le corse — da un miglio a due chilometri e mezzo — restano quello che sono: una scommessa, non un investimento.
Prodotto dalla redazione di «Puntatesistema».
