Cartellini scommesse 2026: i club più duri valgono meno di un gol
30 Ottobre 2026 — Concessioni e numeri di concessione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Se hai in mano un cartellino scommesse, hai in mano una scommessa che non guarda la porta. Non ti interessa chi vince, non ti interessa se la partita finisce 0-0: ti interessa quanti ammonimenti e quante espulsioni produce un arbitro in novanta minuti più recupero. Chi punta sul risultato esatto sogna un colpo; chi punta sui cartellini osserva una partita in cui l’arbitro, e non l’attaccante, è il protagonista.
Da qui nasce un mercato anomalo. Il numero che decide la tua schedina lo produce in gran parte una persona sola, con un fischietto in bocca e un metro che cambia da domenica a domenica. Nessun modello prevede con precisione quanto sarà severo un arbitro. È il motivo per cui i mercati sui cartellini sono insieme affascinanti e carissimi — e la cosa più utile che posso farti capire in questa sede è quanto quella severità ti costa prima ancora di sapere se hai indovinato.
Le strade sono tre, e ognuna ha un prezzo diverso. C’è il mercato tradizionale sui cartellini di una partita. C’è il costruttore di scommesse, dove combini un cartellino con un marcatore e un tiro nello specchio. C’è il mercato più pigro di tutti, quello del «cartellino nel derby perché le stasera si menano», che non esiste come mercato ma esiste come idea in testa a chi gioca. Le prime due hanno regole scritte nero su bianco; la terza ha solo un’opinione, e le opinioni non si incassano.
Una cosa va detta subito, prima di ogni quota: solo il concessionario autorizzato da ADM (ex AAMS) può accettare la tua giocata in Italia, perché solo lui ha la concessione per il gioco a distanza e solo lui passa dentro il palinsesto che ADM approva. Fuori da quel perimetro non c’è un mercato più libero. C’è un sito che non risponde a nessuno.
Indice dei contenuti
- Come scegliere fra dieci concessionari prima di guardare una quota
- Panoramica dei concessionari
- Fondamenti: dalla puntata alla vincita, passando per il regolamento
- Normativa: la concessione è per sito, e il nome sulla lista non basta
- Gioco responsabile: gli strumenti che valgono solo se la concessione c’è
- Mercati e quote: che cosa vale davvero un cartellino
- I dieci concessionari, uno per uno
- Domande frequenti sui cartellini
Come scegliere fra dieci concessionari prima di guardare una quota
Il cartellino non è un mercato che tutti i concessionari trattano allo stesso modo, e nemmeno nella stessa misura. Alcuni lo mettono in vetrina accanto a 1X2 e marcatori; altri lo lasciano sepolto in fondo a una lista di mercati che il regolamento interno nomina ma l’app non mostra in primo piano. Scegliere il bookmaker, prima ancora di scegliere il mercato, significa capire quale dei due tipi di casa ti serve.
I criteri che uso per mettere in fila i dieci concessionari di questa panoramica sono quattro, e nessuno dei quattro è «il bonus è grosso».
Chi risponde del regolamento. Un mercato sui cartellini si decide su una cosa sola: il regolamento di refertazione del concessionario. Se il regolamento non è scritto e consultabile, la tua scommessa la decidono loro a partita finita, non tu prima. William Hill pubblica un regolamento sport che scende nel dettaglio dei punti; Goldbet e SNAI nominano i cartellini fra i mercati di calcio. Questa è la prima cosa da leggere, prima della quota.
Come si verifica la concessione. Ogni card qui sotto porta un numero di concessione e la società concessionaria: non è decorazione, è il modo in cui controlli che chi tiene i tuoi soldi sia dentro il perimetro ADM (ex AAMS). La concessione è attribuita per sito, non per gruppo: la stessa società può gestire più siti, e questo già ti dice che «il marchio» e «il concessionario» non sono la stessa cosa.
Quali strumenti di tutela sono attivi per davvero. Un conto di gioco con un limite di deposito scelto da te, un’autoesclusione collegata al Registro Unico degli Autoesclusi, un canale di contatto aperto: sono obblighi del concessionario, ma la qualità con cui li eroga cambia. Chi ti costringe a impostare il limite in registrazione fa un passo in più di chi te lo lascia scoprire nel menu.
Che tipo di casa è. Metà di questi marchi è nata come casinò e ha aggiunto il bookmaker; l’altra metà è nata sul calcio. Sui mercati particolari la differenza si sente: chi ha il calcio nel DNA tende a scrivere meglio i regolamenti dei mercati che il calcio genera, i cartellini compresi.
Sul primo criterio non transigo. Un regolamento che non dice se il giallo preso in panchina conta è un regolamento che ti fa litigare con l’assistenza il lunedì mattina.
C’è poi un criterio che non metto in tabella perché non è verificabile in anticipo: la profondità del mercato. Due case possono scrivere lo stesso nome di mercato e intendere due cose diverse per numero di esiti offerti, e nessuna delle due lo dichiara in anticipo. Te ne accorgi solo aprendo la partita e leggendo quanti esiti ha il gruppo «cartellini». È una scoperta da fare col proprio occhio, partita per partita.
La panoramica qui sotto mette in fila concessione e regolamento: le due informazioni che restano valide anche quando le quote cambiano, mentre la quota che vedi adesso sarà già vecchia quando questo articolo ti arriva.
Panoramica dei concessionari
| Brand | Concessione e concessionario | Note sui cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. | Non specificato nei termini |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento specifico su punti cartellino |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Non specificato nei termini |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Non specificato nei termini |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Non specificato nei termini |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Non specificato nei termini |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | Non specificato nei termini |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Non specificato nei termini |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | Non specificato nei termini |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Non specificato nei termini |
La tabella lascia fuori una colonna che sarebbe la più letta — quanto paga questo mercato — per un motivo semplice: una quota sui cartellini è legata a una partita specifica, a un campionato specifico e a un momento specifico della stagione. La quota di Inter-Juventus di ottobre non dice nulla sulla quota di Salernitana-Cosenza di marzo. Chi ti mostra una cifra fissa per «cartellini» sotto un nome di bookmaker ti sta mostrando una cifra inventata.
Fondamenti: dalla puntata alla vincita, passando per il regolamento
Il meccanismo di una scommessa sui cartellini non ha nulla di esotico. Scegli un evento dentro il palinsesto approvato da ADM, scegli un mercato — quanti cartellini gialli, oppure gialli e rossi, oppure il cartellino di un singolo giocatore — e leggi la quota. La quota è fissa: quella che vedi quando confermi la giocata è quella che resta, perché la scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale del gioco a distanza in Italia.

La vincita segue la formula di sempre: puntata per quota. Metti 10 € su una quota di 1,85 e il ritorno è 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. Metti 10 € su una quota di 5,00 e il ritorno è 50 €, con 40 € di profitto. Non c’è altro da calcolare: nessuna trattenuta sul lordo per il giocatore, nessuna commissione che entra nella tua schedina. La differenza tra una puntata da 10 € e una da 10 € su un’altra quota sta tutta nel moltiplicatore.
Dentro la quota, però, c’è già qualcosa che non vedi: il margine del concessionario. Ogni prezzo che leggi è costruito in modo che, sommando le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato, il totale superi il 100 %. Quello che supera il 100 % è la parte che la casa si tiene su ogni unità giocata su quel mercato. Non è un’imposta, non è una commissione: è incorporata nella quota, e il giocatore la paga con la quota stessa.
Da qui segue la regola più importante di questa pagina. Una quota alta non è automaticamente una buona notizia, perché il margine può crescere insieme alla quota. Sui mercati principali, dove passano i volumi di tutti, le case si fanno concorrenza sul prezzo e il margine resta stretto. Sui mercati di nicchia — e i cartellini sono una nicchia dentro il calcio — la concorrenza è quasi assente e il margine è più largo. È lo stesso prodotto venduto a due prezzi diversi, e il prezzo più caro è quello che interessa a chi legge questa pagina.
Quanto più caro? Dipende dalla casa e dalla partita, ed è per questo che un numero unico non ha senso. Ma l’ordine di grandezza si vede. In un mercato a due esiti — un esempio illustrativo, non una quota che trovi adesso in un palinsesto — con entrambi gli esiti a 1,90, la casa si tiene circa il 5 % di ogni unità giocata: il margine si aggira tra il 4 % e il 6 %, e succede quando i due esiti stanno entrambi attorno a quella quota. Se un esito sale a 1,95 e l’altro scende a 1,85, il margine simile resta intorno al 5 %, ma il prezzo ti sta già dicendo quale dei due la casa considera improbabile. La quota è la stessa cosa del margine vista da un altro lato: una ti dice quanto incassi, l’altro quanto non incassi.
Questo è il punto che il marketing non ti dice mai. Un bonus del 100 %, una quota «maggiorata» o un rimborso «senza rischio» sono tutti costruiti dentro un mercato che ha già un margine, e il margine resta lì anche quando il bonus se ne va. Il bonus è la parte visibile dell’offerta; il margine è la parte permanente.
Sul mercato del singolo cartellino — dove scommetti che un certo giocatore prenderà l’ammonizione — la logica cambia ancora. Lì non giochi su un evento collettivo ma su un comportamento individuale, e il regolamento conta più della quota. William Hill, per esempio, conta un giallo come 1 punto e un rosso come 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore.
Sembra una nota tecnica, ed è invece il cuore del mercato. Un difensore che si fa ammonire e poi si fa espellere porta 3 punti; un difensore che va espulso direttamente porta 2. La seconda prestazione, disciplinarmente più grave, vale meno della prima. Chi non lo sa scommette al buio.
William Hill aggiunge che nei mercati sui punti cartellino un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, invece, assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Tre mercati con tre alberi di punteggio diversi: chi apre la schedina senza leggere il regolamento sta giocando a un gioco che non conosce.
C’è un limite che vale la pena fissare bene, perché è la prima causa di contestazione. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita.
Gli allenatori si fanno espellere eccome, e il gesto non vale niente. Il regolamento copre questa zona grigia in modo esplicito, e chi non lo legge la scopre a referto pubblicato.
Prima di puntare, il percorso è sempre lo stesso, e conviene farselo entrare in testa. Si apre e si verifica il conto — senza identificazione completa il conto di gioco non è operativo, e chi non usa SPID ha comunque trenta giorni per validarlo prima che il conto venga sospeso e i prelievi bloccati. Si sceglie un evento dentro il palinsesto approvato. Si legge il regolamento del mercato che si intende giocare. Poi si guarda la quota, avendo già capito quanta parte di quella quota torna a te in media.
L’ultimo passaggio è quello che la maggior parte dei giocatori salta.
Normativa: la concessione è per sito, e il nome sulla lista non basta
La cornice è questa: in Italia il gioco a distanza si esercita solo con una concessione rilasciata da ADM (ex AAMS), e solo dentro il palinsesto approvato dall’agenzia. La norma di riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza». Il mercato continua a dire «AAMS» e a cercare il bollino AAMS; il nome giusto è ADM.

Vale la pena capire che cos’è davvero una concessione. Non è una licenza aperta, non è un’autorizzazione che si compra e si rinnova. È un titolo attribuito con gara pubblica, e sotto l’art. 6, comma 3 del decreto i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi ammissibili a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.
Le concessioni sono numerate e legate a un sito. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna riferita a un sito .it. Una stessa società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Quindi il concessionario è il soggetto giuridico, ma il titolo vale sul sito.
Le due cose che i lettori sbagliano più spesso sono l’ordine di queste informazioni e il loro valore. Un nome sull’elenco non ti dice che quel concessionario offre scommesse sportive, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. E la presenza in una lista — anche in questa panoramica — non è una concessione.
Il rovescio è ancora più secco. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un dettaglio amministrativo: senza concessione non c’è il Registro Unico degli Autoesclusi a proteggerti, non c’è la vigilanza ADM, non ci sono gli strumenti di limite obbligatori.
Come si verifica, allora, in due minuti e senza consulenti. Si prende il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei suoi termini — ogni concessionario lo indica con la società — e si confronta con l’elenco pubblicato da ADM, che è l’unica prova che conta. Va controllato anche il dominio: la concessione è per sito, quindi un concessionario che apre un dominio diverso non trasferisce automaticamente il titolo. E va controllata la società, non il marchio, perché dietro un nome commerciale può esserci una società con un nome completamente diverso: Lottomatica.it fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson.it e Starcasino.it ad Azzurri Limited, William Hill a William Hill Malta Plc.
Il decreto ha anche un lato che riguarda direttamente quello che puoi giocare. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa è ammessa solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Quali tipi di mercato entrano nel palinsesto di ogni concessionario è materia di palinsesto, non di questo articolo.
Ci sono poi due capitoli che vale la pena tenere separati. Il primo è quello delle scommesse su eventi simulati, gli sport virtuali, definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi generati al computer e mostrati con animazioni: sono ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il secondo è il betting exchange, il «punta e banca»: l’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come gioco separato, e la documentazione di Betfair viene riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di banca di 200 centesimi con gradini da 50 centesimi, con il prelievo che grava sul concessionario e non sul giocatore. Sono due meccanismi che somigliano a una scommessa senza esserlo, e in nessuno dei due il margine si legge come su un mercato a quota fissa.
Sul fisco conviene essere netti, e non è consulenza fiscale. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dal concessionario: 20,5 % se incassata sulla rete fisica, 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. La vincita che ricevi da un concessionario ADM è «tassata alla fonte» — la fonte è il concessionario — e non la dichiari, secondo quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026. Per la tua posizione personale, il commercialista resta il riferimento giusto.
Ma il quadro cambia completamente se giochi su un sito senza concessione italiana. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intera somma ricevuta senza deduzioni: in pratica nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata resta un punto da chiarire con un professionista. Quello che è certo è che una vincita che sembrava netta può diventare un rigo da compilare, e che nessuno te lo dirà al momento del prelievo.
Gioco responsabile: gli strumenti che valgono solo se la concessione c’è
Aprire un conto di gioco in Italia significa accettare un pacchetto di tutele che non è opzionale, nemmeno quando sembra un fastidio. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 le elenca: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore sulla base di protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative.
Questa è la parte che distingue un concessionario da un sito offshore, e non è una questione di sensibilità: è una questione di architettura tecnica. Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale fisiche. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude su un concessionario e poi cerca lo stesso gioco su un dominio estero non è protetto da nessuno: l’autoesclusione non lo segue.
Su come funziona l’autoesclusione in concreto, le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il dato interessante non è il numero più alto, è quello più basso. Sette giorni sono una finestra breve, e una finestra breve è quella che serve a chi si accorge di essere andato oltre in una serata e vuole solo fermarsi un momento. È un cambio di prospettiva che vale la pena riconoscere: l’autoesclusione non è solo la porta d’uscita di chi chiude con il gioco, è anche un freno a mano.
Il limite di deposito è l’altro strumento che conviene impostare subito, e la logica è più furba di quanto sembri a prima vista. La spesa netta di un conto non è il deposito, perché dal conto escono anche i prelievi. Il deposito lo decidi tu, e lo decidi in anticipo. Le condizioni di Admiralbet mostrano come funziona la leva: in registrazione viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la regola asimmetrica che il limite ridotto ha effetto immediato e quello aumentato dopo 7 giorni.
Quell’asimmetria è il meccanismo più intelligente dell’intero impianto, e vale la pena fermarcisi. Un limite si abbassa quando vuoi, non si alza quando non ci pensi. La frenata è sempre disponibile, l’acceleratore ha un’attesa di una settimana.
Non tutti i concessionari chiedono la stessa cosa in registrazione, però, e la differenza è pratica. L’apertura del conto BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda il divieto di gioco per i minori di 18 anni. Chi non passa da SPID ha comunque 30 giorni per validare il conto con un documento, passati i quali il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Un conto sospeso con dei soldi dentro è il modo peggiore di scoprire una scadenza.
Sul fronte degli strumenti schierati dagli operatori, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero va letto per quello che è: una linea di ascolto, non un canale di reclamo.
I pagamenti hanno una regola propria che conviene conoscere, perché è meno intuitiva di quanto sembri. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro di questi punti, tabaccai e ricevitorie, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né rimborsare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Un tabaccaio che ti dice di poterti pagare la vincita ti sta dicendo una cosa che non può fare.
Le rotaie di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carta, PostePay e altre prepaload, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. L’elenco del singolo operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate.
Mercati e quote: che cosa vale davvero un cartellino
Il cartellino non esiste come mercato unico, esiste come famiglia. E la famiglia è più larga di quanto un giocatore occasionale immagini. Goldbet mette le scommesse sui cartellini accanto a 1X2, marcatori e numero di goal. SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori, accanto al risultato esatto e al numero di goal. William Hill arriva al dettaglio dei punti per giocatore, con l’intero albero di regole che abbiamo visto.
Se ti interessa il mercato collettivo — quanti cartellini in totale, oppure quante squadre chiudono con almeno un’ammonizione — Goldbet e SNAI sono i nomi da aprire per primi. Se ti interessa la prestazione individuale, con il suo albero di punteggi, William Hill è l’unico dei dieci di cui conosciamo il regolamento scritto riga per riga.
Poi ci sono i meccanismi che combinano il cartellino con altro, e qui la scelta cambia natura. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. La My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sono due prodotti diversi con un’idea comune: prendere il mercato di nicchia e incollarlo a un mercato popolare per far sembrare il tutto più interessante.
Ed è esattamente qui che il margine fa il suo lavoro. Una combinazione moltiplica le quote, e moltiplicare le quote moltiplica anche la parte che la casa trattiene su ciascuna gamba. La quota finale è più alta, non il ritorno atteso. È il trucco più pulito del settore: ti danno un numero grande e si tengono una fetta più grande.
Vale la pena dirlo anche dall’altro lato, perché la scelta riguarda entrambe le direzioni. Se giochi per il brivido della quota alta, il costruttore di scommesse è il posto giusto per te e il margine più largo è il prezzo del biglietto. Se giochi per il valore, un mercato principale con margine stretto è quasi sempre la scelta migliore, anche quando la quota è noiosa. Noioso e onesto batte eccitante e caro.
E ci sono i mercati che stanno un passo indietro rispetto al cartellino e che servono a proteggersi. Il rimborse in caso di pareggio, il cosiddetto DNB, ti restituisce la puntata se la partita finisce in parità; l’handicap sposta il risultato di partenza. Non sono la stessa cosa dei cartellini, sono il modo con cui un giocatore di cartellini tiene sotto controllo la variabile che non controlla: il risultato. Chi punta sui cartellini e vuole comunque giocare il risultato spesso sceglie di separare le due giocate, invece di incollarle in una combinazione.
Poi c’è la questione delle scommesse live sui cartellini, che è il vero terreno di caccia. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: ce l’hanno Sisal e SNAI fra i marchi di questa panoramica, e in mani esperte diventa uno strumento per uscire da una scommessa sui cartellini quando l’arbitro ha già distribuito due gialli nel primo tempo e il valore della tua quota è cambiato. In mani inesperte diventa un modo per pagare due margini sulla stessa giocata.
Il conto è questo: entri pagando un margine, esci pagando un altro margine. La comodità del Cash Out non è gratis, e chi la usa spesso dovrebbe farsi due domande sul perché la usa.
Un’ultima nota sui mercati che circondano il cartellino e che molti confondono con esso. Le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni sono mercati distinti, con regolamenti distinti. Sisal le propone accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo e alla Supercoppia, ai mercati Goal, No Goal e Multigoal; SNAI le affianca al risultato esatto. Un’espulsione non è un cartellino, e un rigore non lo è nemmeno. Chi apre una schedina pensando che siano lo stesso mercato sta giocando qualcosa che non ha scelto.
I dieci concessionari, uno per uno
Eurobet: il marchio storico con tre siti sotto una sola concessione
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. La società è la stessa che gestisce Bwin.it e giocodigitale.it: un solo soggetto giuridico, tre siti, e questo dice già qualcosa su come funziona il mercato italiano delle concessioni.
L’app Eurobet copre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Per chi gioca i cartellini in modo seriale, quella pagina non è un dettaglio: è il posto dove verifichi come sono state refertate le tue giocate, e una cronologia ordinata ti risparmia la ricerca del referto.
Il punto debole, per il nostro tema, è che i cartellini non emergono nella descrizione dell’offerta. Chi cerca un regolamento scritto dei punti cartellino non lo trova qui in evidenza, e questo rende Eurobet una scelta meno immediata per chi vuole giocare il mercato individuale con le regole in mano.
Verdetto: la scelta giusta per chi vuole un catalogo ampio e una cronologia di giocate ben tenuta, meno per chi cerca proprio il mercato cartellini e vuole leggere il regolamento prima di puntare.
William Hill: l’unico dei dieci che pubblica i punti del cartellino
William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. Ed è l’unico brand di questa panoramica per cui possiamo dire una cosa precisa e verificabile sui cartellini.
Le regole sono scritte. Un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Nei mercati per i punti cartellino, un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio finale. Nei mercati su gialli e rossi si considerano solo i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni dalla panchina, quelle di allenatori e staff e quelle comminate dopo la fine della partita.
C’è anche una regola di refertazione che vale la pena leggere con attenzione, perché è una di quelle cose che si scoprono solo quando succedono. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. In pratica, il referto lo decide la fonte ufficiale della competizione, non la tua memoria di quello che hai visto in televisione.
Sul lato della combinazione c’è il Player Builder, che permette di mettere insieme sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito e almeno un tiro nello specchio della porta.
Il Benvenuto Sport, invece, è costruito in un modo che non assomiglia al bonus classico. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, ed è erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Cinquanta euro di bonus cash sono un numero onesto. La parte che nessuno legge è l’altra: cinque selezioni per tranche, quota minima 5.00 ciascuna, e il bonus arriva a rate da 10 €. Tradotto in pratica, il bonus si costruisce accumulando multiple, non giocando cartellini singoli. Chi pensa ai cartellini come a un mercato da scommessa singola troverà quelle tranche poco raggiungibili.
Verdetto: il regolamento dei cartellini è il motivo per cui William Hill sta in alto in questa panoramica, e la struttura del bonus è il motivo per cui non lo è per tutti.
Lottomatica: il catalogo enorme dietro una concessione altrui
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito Lottomatica.it. Il nome sulla concessione non è quello del marchio, ed è una cosa che vale sempre la pena verificare.
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La copertura è il vero argomento di questo marchio, e per un certo tipo di giocatore è l’argomento che conta. Chi scommette sui cartellini in una partita di Premier League ha bisogno di un operatore che quella partita la tratti; se l’operatore non la propone, il mercato migliore del mondo non serve a niente. Sulla profondità del mercato cartellini specifico, però, questa descrizione non ci dice nulla, e nessuno dovrebbe dedurne che ci sia.
Verdetto: la profondità del palinsesto è il punto di forza, e per chi vuole giocare i cartellini su campionati esteri è probabilmente il primo nome da aprire.
Sisal: il laboratorio dei formati di gioco
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal.it.
Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il cartellino entra in questo catalogo dalla porta accanto: c’è il mercato su tiri in porta, su rigori e su espulsioni, e un’espulsione a volte è la conseguenza di un doppio giallo. Ma il formato è un altro. Sisal è la casa che inventa nomi ai formati — DUO, Supercombo, Supercoppia — e chi ha bisogno di un’etichetta riconoscibile per orientarsi la trova qui. Chi invece cerca il conteggio dei punti cartellino non lo trova in questa descrizione.
Verdetto: marchio da tenere presente per chi vuole provare strutture di giocata diverse, meno indicato per chi cerca esattamente il mercato sui cartellini e il suo regolamento.
AdmiralBet: l’operatore che mette i limiti in mezzo alla strada
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul sito Admiralbet.it.
Questo è il marchio di cui conosciamo meglio la struttura di tutela, e la struttura è più severa di quanto il mercato offra di solito. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Chiedere i limiti in registrazione, invece di lasciarli a un’impostazione da scoprire dopo, è una scelta che poche case fanno. Ti obbliga a pensarci una volta, e quella volta è probabilmente quella buona.
Sui cartellini, però, la descrizione dell’offerta non ci dà nulla, e non si può inventare.
Verdetto: la scelta migliore per chi vuole che i propri limiti siano una formalità di apertura e non una decisione da prendere quando è già tardi.
Betsson: il catalogo internazionale con una concessione italiana
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul sito Betsson.it. Il nome della società non ha nulla a che vedere con il marchio, e questo è il caso più netto in cui conviene controllare l’elenco ADM invece di fidarsi del logo.
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è una promessa di ampiezza, non di profondità per singolo mercato, e le due cose non coincidono. Un operatore che copre tutto il mondo può avere un mercato cartellini superficiale su ciascun evento; uno che copre solo l’Italia può averlo profondo su tre partite. Per il giocatore di cartellini la seconda cosa vale più della prima, e questa descrizione non ci permette di sapere quale delle due sia Betsson sul nostro mercato.
Verdetto: punto di partenza sensato per chi vuole un catalogo internazionale in un conto italiano, senza garanzie particolari sul fronte cartellini.
Planetwin365: lo streaming come argomento principale
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365.it.
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Vale la pena fermarsi su questo punto, per un giocatore di cartellini. Il calcio non compare nella lista degli sport più coperti dallo streaming di questa casa, e il tennis tavolo, per sua natura, cartellini non ne produce. Un mercato cartellini si legge meglio quando si guarda la partita, perché il conteggio lo fai a occhio. Se la partita che vuoi giocare non è in streaming, quella comodità non c’è.
Non è un difetto in assoluto: il tennis tavolo è uno sport che molti bookmaker italiani coprono in modo serio, e chi scommette su quello trova qui un operatore attento. È un problema di coerenza tra la tua giocata e il prodotto che hai davanti.
Verdetto: casa solida sul multidisciplinare e sullo streaming, con un profilo poco affine a chi cerca il mercato cartellini con la partita sotto gli occhi.
Betfair: l’exchange, che è un’altra cosa dalla scommessa
Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair.it.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Ma il vero motivo per aprire Betfair è l’exchange, il «punta e banca»: la concessione 16028 è quella che il mercato descrive come la prima in Italia, e la documentazione di Betfair viene riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di banca di 200 centesimi in gradini da 50 centesimi. Il modello è diverso da quello di tutti gli altri: il concessionario non fa il prezzo, mette in contatto in forma anonima chi punta e chi banca, e il prelievo grava sul concessionario. In un mercato in cui l’altro lato è un altro giocatore e non la casa, la logica del margine incorporato non si applica allo stesso modo.
Sui cartellini, però, la descrizione parla di Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, non di cartellini. Chi arriva su Betfair pensando di trovare il mercato cartellino con la logica dell’exchange rischia di trovarsi davanti a un catalogo sportivo tradizionale.
Verdetto: il motivo per aprire un conto qui resta la struttura dell’exchange, non il mercato cartellini.
StarCasinò: il casinò che ha aggiunto il bookmaker
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it. La società è la stessa che sta dietro Betsson.it, e il marchio è invece costruito intorno a tutt’altro.
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
«Accanto a» è la locuzione chiave di questa card. Qui il prodotto principale è il casinò, e il bookmaker è un’ala della casa. Un giocatore che entra per i cartellini entra dalla porta di servizio, e di solito questa è una scelta che funziona solo se il bookmaker ha una sua profondità autonoma. Sui cartellini, questa descrizione non promette nulla.
Verdetto: la scelta naturale per chi cerca un casinò con il calcio accanto, e la meno naturale per chi cerca un mercato cartellini con regolamento a portata di mano.
NetWin: un requisito di sblocco fatto su misura per le multiple
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul sito Netwin.it.
Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Quel requisito racconta il prodotto meglio di qualsiasi slogan. Tre volte il deposito non è un giro pesante, e va riconosciuto: nel panorama italiano è un requisito contenuto. Il problema è la forma. Servono multiple con almeno tre eventi, quota minima 2.00 per ciascuno e almeno 10.00 in totale. Una scommessa singola su un cartellino ha quota che raramente arriva a quei livelli, e tre eventi con quota minima 2.00 sono tre eventi che devi scegliere con attenzione.
E c’è il dettaglio che decide tutto: le scommesse con cash out attivo sono escluse dal requisito. Chi scommette sui cartellini in live contando di chiudere la giocata prima del fischio finale si trova fuori dal conteggio, anche avendo giocato con denaro reale. Il giro non si accumula con quello che fai per proteggerti.
Verdetto: il requisito è tra i più leggeri del gruppo, ma la sua forma premia chi gioca multiple costruite a tavolino e penalizza chi gioca cartellini singoli in live.
Domande frequenti sui cartellini
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si prende il numero di concessione che l’operatore dichiara nei suoi termini, insieme alla società che lo detiene, e lo si confronta con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS). Va controllato anche il dominio, perché la concessione è attribuita per sito e non per marchio: lo stesso gruppo può gestire più siti con lo stesso titolo.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. La quota è fissa dal momento in cui confermi la giocata. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano tra loro e danno un’unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si convertono tutte le quote di uno stesso mercato in probabilità implicite, sommando l’inverso di ciascuna quota, e si guarda quanto il totale supera il 100 %: quella parte è il margine. In un mercato a due esiti entrambi a 1,90 il margine si aggira tra il 4 % e il 6 %. Vale per un mercato solo, non per l’intera offerta.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti su tempo, spesa e perdita e limiti sui depositi in un periodo definito. In pratica si sceglie un limite giornaliero, settimanale o mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato richiede in genere una settimana di attesa. La riduzione è sempre disponibile.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM la vincita è tassata alla fonte e il giocatore non la dichiara, come riporta la stampa di settore. L’imposta unica la versa il concessionario: 24,5 % a distanza sulla differenza tra puntate e vincite. Sui siti senza concessione vale invece l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate sulle vincite come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna tutela italiana: niente collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi l’autoesclusione non vale lì, e nessun limite obbligatorio. Il dominio è soggetto a inibizione per via DNS. Come afferma ADM, chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Preparato dagli editori di «Puntatesistema».
