Elenco dei migliori siti di scommesse in Italia 2026: dieci concessioni, un margine solo

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Nessun bookmaker italiano trattiene la stessa fetta di ogni puntata, e nessuno lo dichiara. La differenza tra due siti con concessione ADM non sta nel colore della home page né nel numero di campionati in palinsesto: sta in una manciata di numeri, la maggior parte dei quali è scritta nei termini e condizioni che quasi nessuno legge prima di versare. Chi cerca un elenco di siti di scommesse utilizzabili in Italia si trova davanti a due strade. La prima è breve e stretta: i concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un numero di concessione, un conto di gioco identificato e le tutele che l’ordinamento italiano impone. La seconda è larga e senza fondo: i marchi che non compaiono su quell’elenco e che accettano comunque giocatori italiani, con licenze estere che in Italia non valgono niente.

Quale delle due convenga e a chi dipende dal tipo di giocatore, non dall’offerta più rumorosa. Qui si confrontano dieci concessionari su ciò che ciascuno scrive di sé: il numero di concessione, la società concessionaria, il palinsesto, gli strumenti di controllo e un’unica grandezza che rende confrontabili due quote identiche solo in apparenza. Il resto lo decide chi legge.

Valutazione: come si costruisce una classifica che regge

Un elenco ordinato per quanto è generoso un bonus è un elenco comprato a caro prezzo. Il bonus di benvenuto è la voce che ogni operatore comunica per prima e la sola che non dice niente sulla qualità del servizio: un bonus alto su un palinsesto povero vale meno di un bonus modesto su un book che copre quello che tu giochi davvero. Per questo l’ordine che conta è un altro, e serve a distinguere le dieci piattaforme prima ancora di leggerne le condizioni.

Il primo filtro è documentale e non ammette sfumature: il nome dell’operatore deve comparire nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un numero di concessione e un sito .it collegato. Il secondo riguarda il prodotto: la concessione abilita per sito, non per gruppo societario, e l’elenco non riporta quali giochi il concessionario abbia diritto di offrire. Chi vuole scommettere lo verifica nella pagina scommesse del singolo sito, non nella riga dell’elenco. Il terzo filtro è la profondità del palinsesto: quali campionati, quali mercati, se esiste il live e se esiste lo streaming gratuito che rende il live giocabile senza un secondo schermo. Il quarto è il costo implicito del gioco, cioè il margine del bookmaker, che non è pubblicato da nessuno e va ricavato dalle quote. Il quinto, l’unico che si legge in trenta secondi, è la dotazione di strumenti di controllo: limiti, pause, autoesclusione.

Che cosa distingue dieci concessioni e non dieci loghi

Le due posizioni in testa a un elenco di questo tipo sono quasi sempre occupate dai marchi che pagano di più per starci. L’ordine segue quello delle concessioni, comodo per la lettura e non una graduatoria di merito, mentre la sostanza risiede nelle differenze di prodotto e di condizioni verificabili nei termini di ogni sito.

Un primo gruppo è fatto di operatori con licenza e motore sportivo proprio in evidenza: AdmiralBet, che costruisce il proprio quadro di tutele in registrazione; Planetwin365 e Sisal, che tengono insieme un palinsesto molto esteso e una rete di punti vendita collegata al conto online. Un secondo gruppo è composto da piattaforme che nascono nel casinò e aggiungono il book: StarCasinò è il caso più netto, con le scommesse accanto a slot e Live Casinò. Un terzo gruppo è quello dei nomi con una specializzazione dichiarata: Betfair, che porta in dote la meccanica del betting exchange e i mercati combo, e NetWin, che gioca la sua partita su un’unica promozione sportiva molto leggibile.

Ci sono poi due operatori che meritano una nota di contesto. Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, con due numeri di concessione distinti: una parte dell’apparato tecnico e commerciale è comune, l’offerta che il giocatore vede no. BetFlag, infine, è l’unico del gruppo a mettere l’identificazione al centro della procedura di apertura conto, e lo si vede dalla scelta di campo: SPID e CIE accanto al modulo tradizionale.

Il margine è la prima cosa da guardare

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce ai giocatori, e la differenza rispetto al totale è quello che l’operatore si tiene. Non è una commissione visibile, non compare in nessun rendiconto, e si nasconde dentro le quote. Il calcolo è sempre lo stesso: la quota di restituzione è uno diviso la somma di uno fratto ciascuna delle quote del mercato, e il margine è quello che avanza fino al cento per cento.

Prendiamo un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo letto su un tabellone. Uno fratto 1,90 fa circa 0,5263, e due volte 0,5263 fa circa 1,0526. La quota di restituzione è quindi circa il 95,0 %, e il margine circa il 5,0 %: su 100 € puntati equamente sui due esiti, in media tornano circa 95 € e circa 5 € restano all’operatore. In un mercato reale le due quote non sono mai identiche, e il margine si sposta: su un esito molto probabile il book comprime la quota più di quanto allarghi quella opposta, e il margine di un 1X2 con una favorita netta sale facilmente verso l’8-10 % mentre su un mercato secondario, con pochi volumi e nessuna pressione informativa, resta alto quasi per definizione. La banda dentro cui si muove il margine di un mercato di calcio va quindi da poco sotto il 5 % a oltre il 10 %, e la variabile che la decide non è la generosità del book ma la liquidità del mercato: le grandi sfide europee stanno in basso, i campionati minori e i mercati marginali in alto.

La scheda che mette i dieci in fila

Marchio Numero di concessione e società concessionaria Che cosa dicono i termini dell’operatore sull’autoesclusione
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. —
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. —
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited —
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. —
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. —
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. —
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. —
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale —
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. —

La colonna centrale è l’unica che si può verificare senza aprire un conto, ed è anche l’unica che non ha bisogno di fiducia: il numero di concessione è assegnato per sito, e due marchi dello stesso gruppo portano due numeri diversi. Nove righe su dieci restano però senza una riga di termini citabile sull’autoesclusione: significa che il tema è disciplinato dalle condizioni generali di quei siti e dalle regole comuni del gioco a distanza, non che quegli operatori non offrano lo strumento. Chi vuole leggere il testo esatto lo trova nella sezione dedicata al gioco responsabile del singolo sito, prima di aprire il conto, perché dopo la prima ricarica il tempo di lettura non c’è più.

Fondamenti: che cosa contiene davvero un elenco di siti di scommesse

Una pagina elenco fa due cose diverse e le confonde spesso. La prima è dire quali siti accettano giocatori italiani legalmente; la seconda è descrivere che cosa offrono. Sono domande separate, e la risposta alla prima non implica la seconda.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Concessione per sito, non per marchio

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ADM, che la maggior parte del mercato chiama ancora AAMS — e al 25 ottobre 2026 contava 52 righe con codici da 16000 a 16051. Ogni riga è legata a un sito .it. Una società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con tre posizioni distinte.

Questa granularità è la parte utile e la parte insidiosa insieme. Utile perché un lettore attento può risalire dal numero di concessione alla società che risponde del servizio. Insidiosa perché l’elenco non contiene una colonna che dica quali giochi il concessionario possa offrire: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra quindi che quel sito abbia un book sportivo. Lo dimostra la pagina scommesse del sito stesso, e le dieci schede più sotto sono costruite esattamente su quello che ciascun operatore scrive del proprio prodotto.

Quattro voci che separano due operatori identici all’apparenza

Le condizioni che cambiano l’esperienza di gioco stanno quasi tutte in registrazione, e sono poche. Il limite di deposito, che si sceglie al momento dell’apertura del conto e che nella maggior parte dei casi vale su base settimanale o mensile. Il limite di spesa e quello di tempo, che non tutti chiedono. Il minimo e la tempistica del prelievo, che nessuna pubblicità nomina. La dotazione di controlli, cioè limiti, pause e autoesclusione.

Prendiamo il caso di AdmiralBet, che su questo punto è esplicito: in registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. È il disegno corretto: abbassare è un diritto, alzare è una decisione che richiede un giorno in più per essere ripensata. La maggior parte degli operatori si ferma al limite di deposito e lascia che sia il giocatore a darsi una regola sul tempo; chi ha un problema di controllo lo scopre in genere dopo aver giocato quattro ore di fila, cioè troppo tardi.

Le giocate che un elenco non racconta

Il palinsesto è definito dalla legge come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si scommette solo sugli eventi che vi compaiono. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che la copertura di un book non è casuale e non è solo una questione di soldi. Le grandi competizioni calcistiche stanno in tutte le offerte perché fanno volume. Incontri di nicchia, sport minori, eventi di spettacolo o di politica — Eurobet arriva a mettere in palinsesto musica, cinema, televisione, reality show ed elezioni — dipendono da scelte autorizzative e commerciali che cambiano da un sito all’altro. Chi segue solo la Serie A non noterà mai la differenza. Chi scommette su volley femminile, baseball o scacchi la nota alla prima ricerca di una partita.

Normativa: l’ADM, la vigilanza e che cosa cambia per chi gioca

La cornice italiana è recente in gran parte e vale la pena leggerla come si legge un contratto, cioè cercando le clausole che costano. Il riferimento principale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Concessioni, non licenze libere

Il testo parla di concessioni, e la parola è precisa: vengono assegnate per gara pubblica e non rilasciate a chi le chiede. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Ai vincitori della gara l’art. 6, comma 3 consente di gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il quadro che ne esce è quello di un mercato ristretto e caro, dove l’accesso è un investimento a nove anni e la stabilità delle regole è garantita dal comma, non dalla buona volontà del legislatore. Nessun brand ottiene esclusiva: le concessioni sono 52, e un marchio assente da questo elenco non è per ciò stesso illegale, semplicemente non è uno dei concessionari su cui questa pagina si pronuncia.

Chi non ha la concessione, e che cosa rischia chi ci gioca

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco è tecnico e imperfetto: agisce a livello DNS, alcuni fornitori sono più lenti di altri, e un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini alla volta e specchi che ricompaiono in poche ore. Il verbo che il mercato usa è «oscurati», e descrive un inseguimento, non una cancellazione.

La parte che riguarda direttamente il lettore è il lato penale, e va letta con calma perché è la più severa del quadro. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e la stessa disposizione sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Per gli operatori, il comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e i casi concreti riguardanti un singolo giocatore non sono noti; la norma, nella lettura che ne dà l’autorità, c’è.

La pubblicità e i suoi paradossi

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico finalizzata al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Lo stato del contenzioso spiega perché la regola vada presa per quello che è, e non per quello che sembra. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta di modifica — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per liberalizzare la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — non è legge, e l’esito non risulta.

Per un lettore la sintesi è meno giuridica di quanto sembri. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e non esiste un tetto statale all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Proprio questo rende la lettura dei termini l’unica difesa reale del giocatore, ed è il motivo per cui il confronto più onesto tra due offerte non è quello tra due cifre, ma quello tra due regolamenti.

L’imposta unica e il prelievo sul gioco

Sulla scommessa sportiva a quota fissa l’operatore paga l’imposta unica prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport», che avrebbe portato le aliquote a 21 % e 25 %, non è entrata in vigore.

Per il giocatore il punto è un altro, e conviene dirlo con la precisione che merita. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026 parlando di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena consultare un commercialista prima di considerarla definitiva.

Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro delle concessioni. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono e quelli che mancano

Un conto di gioco italiano è identificato. Non è un dettaglio burocratico: è la condizione che rende possibile tutto il resto, dai limiti all’autoesclusione. Senza identificazione non esiste un registro su cui agire, e senza registro gli strumenti di protezione sono promesse.

Dalla registrazione al conto verificato

L’apertura del conto richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione tramite modulo con copia di un documento e tramite SPID; Goldbet consente anche il CIE attraverso un provider SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. BetFlag è l’unico del gruppo a mettere la questione in primo piano: per aprire il conto rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’età, del resto, è un principio di legge prima che una clausola contrattuale: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la tutela dei minori di età tra i principi del settore, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco e la legge italiana fissa il limite a 18 anni.

Limiti, pause e autoesclusione

L’art. 15, comma 1 del decreto prevede un pacchetto: autoimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.

L’autoesclusione ha un perimetro che vale la pena capire bene, perché è la parte che un giocatore in difficoltà dà per scontata e non lo è. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso lì è un contatto commerciale come gli altri, e questo è il modo più concreto in cui la scelta tra le due strade smette di essere una preferenza e diventa una differenza.

Il Telefono Verde e il dovere di informazione

Il dovere di informazione è quantificato: l’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra piccola in rapporto al giro d’affari e va letta per quello che è: un obbligo di comunicazione, non un sistema di prevenzione.

Sul fronte del contatto diretto, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22; i suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Un numero di telefono gratuito non risolve un problema di gioco, ma è l’unica risorsa del sistema che un giocatore possa usare senza passare da un conto.

Le ricariche nei punti vendita

Il denaro entra nel conto anche dal tabaccaio. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, di cui ADM tiene un registro: tabaccai e ricevitorie ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È il canale più usato da chi non vuole lasciare tracce bancarie, ed è anche quello con il tetto più basso: cento euro a settimana in contanti, identificazione ogni volta, nessuna possibilità di incassare. Chi pensa che il contante al tabaccaio sia la via anonima al gioco online si sbaglia sul secondo aggettivo e non sul primo.

Sport e tornei: che cosa si trova in palinsesto

La copertura sportiva è la voce che gli operatori mettono in vetrina e la più difficile da confrontare, perché nessuno pubblica lo stesso conteggio. Una cosa però è verificabile: il numero di eventi dichiarato, la presenza dello streaming e la varietà dei mercati.

Calcio, cioè la maggior parte del volume

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il numero degli eventi live è la grandezza che pesa davvero: un book con mille eventi pre-match e cinquecento live è un prodotto diverso da uno con la stessa offerta pre-match e quindicimila live, perché il gioco in diretta è quello che tiene il giocatore davanti allo schermo e il book lo sa.

Sui campionati la copertura di base è comune. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica segue Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. La differenza tra questi tre profili non sta nel calcio, che c’è sempre: sta in quanto si allarga il resto.

Oltre il pallone: sport, spettacolo e politica

È qui che gli elenchi si separano davvero. Eurobet offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Un book che quota le elezioni accetta di costruirsi un mercato su un evento che non ha nulla di sportivo e che ADM deve autorizzare — e per il giocatore è la prova più semplice che la profondità del palinsesto è una scelta, non un dato tecnico.

La forma della giocata conta quanto la lista degli sport. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La sua funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Betfair Sport porta mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Tre operatori, tre modi di costruire la stessa idea: dare al giocatore un biglietto che assomiglia più a una scommessa ragionata che a una puntata secca.

I Virtuali, la parte che nessuno legge

I virtuali sono eventi simulati, e la legge li definisce con precisione: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 parla di scommesse su eventi simulati, cioè eventi sportivi, ippici e di altro tipo mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive.

La dimensione dell’offerta è notevole e quasi mai pubblicizzata. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. In Eurobet la sezione Virtual copre partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. In Lottomatica i virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Un catalogo che gira dalle sette del mattino alle tre di notte è pensato per riempire le ore in cui il calcio non si gioca, ed è la parte del prodotto con il margine meno trasparente e il ritmo più alto: chi entra nei virtuali per noia dovrebbe saperlo prima, non dopo.

L’ippica merita una nota a parte perché in Italia è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — che richiedono una concessione propria. Se un book online tratti oggi i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.

Live, streaming e betting exchange

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e la ragione è semplice: sono il prodotto con il margine più alto e la sorveglianza più difficile. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Resta il fatto che lo streaming gratuito è il moltiplicatore del live: Lottomatica lo offre per seguire la partita in diretta, SNAI ha un’offerta di streaming gratuito insieme alle scommesse live, Sisal dà la diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Chi gioca live senza vedere l’evento sta scommettendo su un feed di quota, e la differenza si sente.

Il betting exchange è la parte più interessante e meno capita del quadro italiano. È un gioco a sé, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Sui limiti di ciò che si può giocare restano alcune zone grigie che vale la pena nominare. Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che vincolano sono gli autoimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. Non risulta nemmeno se il palinsesto includa gli esports, né se i bonus accreditati entrino nella base dell’imposta. Esiste una delibera di un direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto.

I dieci concessionari, uno per uno

AdmiralBet: i limiti chiesti prima della prima puntata

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito .it. La particolarità non è nel palinsesto ma in ciò che il sito pretende in registrazione: un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto efficace subito e uno aumentato efficace dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione, le sue condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Questo è l’unico profilo del gruppo in cui la parte di prevenzione è scritta prima della parte commerciale. Tre limiti da scegliere al momento dell’apertura del conto sono una seccatura per chi gioca cinquanta euro al mese, e sono esattamente la ragione per cui chi tende a recuperare le perdite la sera stessa dovrebbe iniziare da qui. La finestra dei sette giorni per alzare un limite è il vero contenuto dell’offerta: rende l’aumento una decisione meditata invece di un click a caldo.

Planetwin365: il calcio raccontato per campionati

La concessione è la ADM n. 16007, di Pwo S.p.a., sul sito .it del marchio. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La scelta di prodotto è quella di un book che vuole essere completo sul calcio italiano e forte su quello europeo, e che costruisce l’app intorno alla consultazione: risultati in diretta, campionato per campionato. Non è un’offerta con un elemento spettacolare da mettere in vetrina, ed è probabilmente il motivo per cui il marchio non compare nelle discussioni sui bonus. Per chi gioca il sabato pomeriggio tra Serie B e Premier League, la copertura dichiarata è esattamente ciò che serve, e il resto conta poco.

Betfair: l’exchange come prodotto identitario

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 sul sito .it del marchio. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il book sportivo però non è ciò che rende questo operatore diverso dagli altri nove. Il betting exchange è un gioco separato nella legge italiana, il concessionario mette in contatto in forma anonima chi fa la parte dello scommettitore e chi fa quella del bookmaker, e Betfair viene descritto come il primo operatore a portarlo in Italia. Chi ha giocato su un exchange sa che il rapporto con il margine cambia: non c’è una quota costruita contro di te, c’è una controparte. Le condizioni riportate per i conti sull’exchange italiano — una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi — suggeriscono un ambiente pensato per chi opera con metodo più che per chi passa dalla piattaforma per una singola giocata. È un profilo che non assomiglia a nessun altro di questa lista.

StarCasinò: le scommesse accanto alle slot

Il marchio opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Va detto chiaramente: chi cerca un book sportivo con profondità di palinsesto difficilmente parte da qui, perché il prodotto nasce altrove e il book è l’aggiunta. La concessione riguarda il sito, e un concessionario può avere diritto a scommesse, casinò, poker e bingo in qualsiasi combinazione; su questo marchio il baricentro dichiarato è il casinò. Chi apre un conto sapendo di voler giocare qualche evento sportivo mentre usa la piattaforma per altro trova un’offerta adeguata; chi vuole il book come strumento principale troverà più materiale altrove.

NetWin: un’unica promozione sportiva, leggibile

NetWin è concessionaria con ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sul sito .it del marchio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con un deposito minimo di 20 €.

Mentre altrove il giocatore deve districarsi tra livelli, ricariche multiple e condizioni annidate, qui il perimetro è una riga: cento per cento, tetto a cinquanta euro, venti euro per attivarla, conto verificato. Chiunque può valutare in dieci secondi se gli conviene. Il rovescio è il tetto basso: chi ha in mente un bankroll di trecento euro trova in questo bonus un contributo simbolico. La semplicità è il prodotto, e per un principiante che vuole capire la meccanica di un bonus di benvenuto senza perderci un pomeriggio è un punto di partenza migliore di un’offerta dal numero a sei cifre.

Sisal: il negozio e l’app nella stessa schedina

Sisal Italia S.p.a. ha la concessione ADM n. 16020 sul sito .it del marchio. I numeri dichiarati sono i più alti del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app permette anche di prenotare le scommesse, ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e di scansionare una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. Il patrimonio di giocate virtuali è altrettanto ampio: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, accanto a ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il punto vero è l’integrazione tra rete fisica e piattaforma online, e non è un dettaglio logistico. Un giocatore che prenota la giocata sul telefono e la paga in ricevitoria, e che poi verifica il ticket con l’app invece di tornare allo sportello, ha in mano un prodotto che nessun book puramente online può replicare. Per chi vive in una città con una ricevitoria sotto casa il vantaggio è concreto; per chi gioca solo da desktop la differenza si assottiglia fino a sparire, e resta il palinsesto, che è comunque tra i più profondi.

Goldbet: le schedine e la parte fidata dell’accesso

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sigla GBO Italy, detiene la concessione ADM n. 16009 e opera sul sito .it del marchio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Sul versante dell’identificazione, Goldbet è tra gli operatori che consentono anche il CIE attraverso un provider SPID, oltre al modulo classico con copia del documento. Non è una funzione che si nota quando tutto va bene; è la funzione che si nota il giorno in cui il conto va convalidato entro 30 giorni o resta sospeso con i prelievi bloccati. Chi apre il conto con SPID salta una parte di quelle attese, e chi rimanda la verifica la incontra nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare. L’offerta sportiva è quella di un book generalista senza fronzoli: tutte le tipologie di schedina sui campionati principali, niente di più e niente di meno.

BetFlag: la registrazione come biglietto da visita

Betflag S.p.a. è concessionaria con ADM n. 16008 sul sito .it del marchio. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Messo accanto al bonus di NetWin, quello di BetFlag è un altro ordine di grandezza, e va letto insieme alle condizioni che lo accompagnano: un accredito su saldo, cioè denaro vero e non un buono di gioco. Il tetto a 5.000 € è alto al punto da non essere un vincolo per la stragrande maggioranza dei giocatori, e questo sposta l’interesse dal massimo nominale alle regole di accesso, che restano quelle scritte nei termini del singolo operatore. Sui metodi di identificazione il marchio fa una scelta netta: SPID e CIE come via rapida, modulo tradizionale come ripiego. Chi trova macchinosa l’identificazione digitale si orienta altrove, e con l’aumentare degli obblighi di verifica quella preferenza costerà sempre di più.

Eurobet: dal calcio alle elezioni

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale ha la concessione ADM n. 16012 sul sito .it del marchio; la stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale con numeri di concessione distinti, e questo rende Eurobet l’esempio più chiaro della regola per cui la concessione è assegnata per sito e non per azienda. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, e dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il palinsesto non sportivo è la cosa che salta all’occhio: quotare il Festival di Sanremo o le elezioni significa avere un reparto mercati disposto a costruire prezzi su eventi che non hanno una statistica alle spalle e che ADM deve autorizzare uno per uno. Per il giocatore curioso è la differenza tra un book e un semplice calendario sportivo. Per chi gioca solo 1X2 di Serie A non vale una riga, ed è giusto dirlo: molta di quella ampiezza non verrà mai aperta.

Lottomatica: pagamenti comodi e biglietti verificabili

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, anch’essa intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La concessione è per sito, e questo è il caso da tenere a mente: una parte dell’apparato industriale è comune a Goldbet, il numero di concessione no e l’offerta che il giocatore vede nemmeno. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Tra i metodi di pagamento accettati per depositi e prelievi figurano PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il binomio PostePay e PayPal è la ragione più frequente per cui un conto finisce qui invece che altrove: sono i due strumenti con cui la maggior parte dei giocatori italiani si trova già a proprio agio, e averli sia in deposito sia in prelievo evita il passaggio intermedio dal conto bancario che trattiene qualcuno. Aggiungere a questo il Bet Scanner per i biglietti comprati in negozio significa che il giocatore non deve scegliere tra l’app e la ricevitoria: può usare entrambe. Il palinsesto è quello di un generalista solido, senza un elemento che lo distingua dai marchi vicini.

Che cosa costa, in media, far girare un bonus

Un bonus di benvenuto con requisiti di puntata è un’offerta che si paga giocando, e vale la pena metterlo in cifre con le sole informazioni che la pagina ha dalla sua parte: i requisiti vengono dai termini di ciascun operatore, il costo non è mai dichiarato da nessuno.

Prendiamo un bonus di 100 € con requisiti di puntata pari a cinque volte l’importo del bonus — un esempio aritmetico, non una condizione letta su un sito. Il volume di giocate richiesto è di 500 €. Se il giocatore punta 10 € per volta, servono 50 giocate. Aiutandosi con il margine calcolato poco sopra, cioè circa il 5,0 % di un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90, il costo medio atteso di quel giro d’affari è di circa 25 €, che è il 25 % del bonus incassato. Su un mercato meno liquido, con un margine verso l’8-10 %, lo stesso volume costa al giocatore tra 40 € e 50 €, cioè quasi metà del bonus.

Sono stime, non previsioni: il costo atteso è una media su molte giocate, e chi vince più della media paga meno di così mentre chi perde più della media paga di più. Il punto che l’esempio consegna al lettore è un ordine di grandezza, e serve a leggere le offerte con occhio diverso. Un bonus che richiede un rigioco alto su mercati marginali non è più generoso di un bonus piccolo con requisiti leggeri su mercati principali: è la stessa promessa con un prezzo diverso. Ed è per questo che la prima domanda da fare a un operatore non è quanto dà, ma su quali mercati e a quali condizioni si scioglie.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS): contiene un codice per ogni sito .it autorizzato. Il numero dichiarato nei termini dall’operatore va confrontato con quella riga. Un marchio assente dall’elenco non ha titolo per raccogliere scommesse in Italia, e le licenze estere non lo mettono in regola.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. Nelle multiple le quote si moltiplicano tra loro in un’unica quota. Il margine del book è già dentro quel prezzo, e non viene addebitato a parte.

Come si legge dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma uno diviso ciascuna quota del mercato, considerando tutti gli esiti. Con due quote identiche a 1,90 la somma è circa 1,0526, quindi la restituzione è circa il 95,0 % e il margine circa il 5,0 %. Più la somma si allontana da uno, più caro è il mercato.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e AdmiralBet chiede anche limiti su ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è nota.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM il prelievo è a carico del concessionario: il giocatore incassa la somma netta e, secondo la stampa di settore, non dichiara nulla. Fuori da quel perimetro l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, tratta le vincite come redditi diversi da dichiarare.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi nessuna autoesclusione rispettata, nessuna vigilanza ADM e nessuna sede legale italiana. Il sito è soggetto al blocco DNS e, come ADM stessa ricorda citando la Legge 401/1989, il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Preparato dagli editori di «Puntatesistema».